Giovedì 2 Aprile 2026 - Anno XXIV

Il “Trucco” della Verità: Orson Welles conquista la Mole Antonelliana

Museo del Cinema Torino My Name Is Orson Welles

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la mostra “MY NAME IS ORSON WELLES”. L’esposizione conta oltre 400 pezzi e documenti inediti. Aperta al pubblico dal 1° aprile al 5 ottobre 2026.

Museo Nazionale del Cinema Torino My Name Is Orson WellesC’è qualcosa di intrinsecamente poetico nel vedere la vita di un gigante come Orson Welles srotolarsi lungo la rampa elicoidale del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Dal 1° aprile al 5 ottobre 2026, la Mole Antonelliana non è solo un monumento, ma si trasforma in un labirinto di specchi, sogni e frammenti di genio con la mostra “MY NAME IS ORSON WELLES”.

Prodotta dalla Cinémathèque française e curata dal suo direttore Frédéric Bonnaud, l’esposizione porta a Torino oltre 400 pezzi, tra cui documenti inediti provenienti dal prestigioso Fondo Welles del museo torinese. Non è una semplice celebrazione accademica, ma un viaggio immersivo in cinque aree tematiche che ripercorrono l’intera parabola del regista: dal “Wonder Boy” degli esordi (1915-1939) al “Re senza regno” degli ultimi anni (1969-1985).

Un set verticale tra magia e realtà

Museo del Cinema Torino My Name Is Orson WellesL’impatto visivo è potente. Appena entrati nell’Aula del Tempio, tre schermi sospesi a 18 metri d’altezza proiettano la celebre sequenza degli specchi de “La signora di Shanghai”, avvolgendo il visitatore in quella dimensione ipnotica che è il marchio di fabbrica wellesiano. Poco più in là, lo studio radiofonico della RKO viene ricostruito per rivivere il brivido del 1938, quando la voce di Welles scatenò il panico negli Stati Uniti con “La guerra dei mondi”.

Raccontare Orson Welles significa mettere a fuoco un cambio epocale nella settima arte“, spiega Enzo Ghigo, presidente del Museo. E in effetti, il percorso espositivo mostra come Welles non sia stato solo un regista, ma un “artista totale”: attore, autore, illusionista e spregiudicato sperimentatore.

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Oltre il mito: le chicche della mostra

Museo Nazionale del Cinema Torino My Name is Orson WellesPer gli appassionati, le sorprese sono numerose. Per la prima volta sono esposte le tavole originali che il maestro del fumetto Guido Crepax dedicò a La Storia immortale.

Il fondo torinese regala poi dettagli intimi e preziosi: certificati di nascita, sceneggiature annotate a mano e foto di scena che svelano il processo creativo di un uomo che ha passato la vita a sfidare i limiti dell’industria cinematografica.

Carlo Chatrian, direttore del Museo, sottolinea l’attualità di questo sguardo: “Welles ha percorso la strada dell’illusione e del trucco per raggiungere un altro livello di verità. Questa sua libertà lo rende incredibilmente vicino ai giovani di oggi.”

Un’esperienza per tutti (e un romanzo ritrovato)

Museo Nazionale del Cinema Torino My Name is Orson WellesLa mostra MY NAME IS ORSON WELLESnon si limita a guardare al passato, ma guarda avanti con un allestimento ispirato al Design for All: video in LIS, audio descrizioni e pannelli tattili rendono il genio Orson Welles accessibile a ogni tipo di pubblico.

Il tributo si estende oltre le mura della Mole. Mentre al Cinema Massimo (dal 2 al 15 aprile) una retrospettiva permetterà di rivedere i suoi capolavori sul grande schermo, in libreria arriva un evento editoriale: “Un pezzo grosso”, il romanzo inedito di Welles pubblicato da La nave di Teseo. Il manoscritto originale inglese, ritrovato proprio nei fondi del museo torinese, è il tassello finale che completa il ritratto di un uomo che, tra maschere e travestimenti, non ha mai smesso di cercare la verità dietro l’illusione.

Appunti per il lettore:

  • Quando: la mostra MY NAME IS ORSON WELLES si svolge dal 1° aprile al 5 ottobre 2026.
  • Dove: Museo Nazionale del Cinema (Mole Antonelliana), Torino.
  • Da non perdere: La retrospettiva al Cinema Massimo (2-15 aprile 2026) e l’installazione dedicata a “Rosabella”.
  • . Per info e prenotazioni: www.museocinema.it
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