Arte Contemporanea a Salisburgo: Guida al Walk of Modern Art

Un walking tour alternativo a Salisburgo tra le installazioni del Walk of Modern Art: da Sphaera di Balkenhol alle sculture di Marina Abramović e al Parco Würth.

Dopo aver visitato i luoghi iconici di Salisburgo, dedichiamo il nostro walking tour alla ricerca di opere d’arte contemporanea sparse nel tessuto cittadino. A tale scopo esiste un preciso itinerario, già intercettato casualmente durante la visita del centro storico, ma che ora seguiremo sistematicamente: il Walk of Modern Art.

walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

Torniamo pertanto sulla Kapitelplatz, dove si trova il primo tra gli esempi iconici di questo circuito: un’opera dell’artista tedesco Stephan Balkenhol inaugurata nel 2007. Si tratta di un’imponente palla dorata, in plastica e fibra di vetro, pesante due tonnellate, dal diametro di cinque metri e un’altezza di nove. Ma è proprio guardando il punto più alto che scorgiamo un’anonima figura umana che sembrerebbe rivolta verso la Fortezza Hohensalzburg.

walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

A detta dello stesso autore, il significato delle sue opere deve trovarlo chi le osserva; pertanto, in ossequio a tale orientamento, diciamo la nostra anche perché, è risaputo, ognuno nell’Arte vede ciò che vuole.
Quest’opera sembra voler simboleggiare la solitudine dell’essere umano che scruta l’universo alla ricerca di mondi migliori.
La Sfera, comunque, ha assunto anche un’inaspettata funzione sociale: il suo supporto metallico, sollevando la scultura da terra per oltre tre metri, libera una vasta superficie utilizzata dalle persone per sfuggire alla calura estiva o ripararsi momentaneamente dalla pioggia.

La Donna nella Roccia (Frau im Fels) è un’altra opera di Balkenhol collocata poco distante. La piccola scultura, anch’essa del 2007, si trova nel Toscaninihof, nei pressi dei Teatri. Essa raffigura una giovane donna posta in una nicchia ricavata direttamente su una parete rocciosa. Nonostante i suoi abiti fossero di colore rosso, non siamo riusciti a individuarla immediatamente; una volta scorta, tuttavia, non ha suscitato in noi particolari emozioni.

LEGGI ANCHE  Como città d’arte, tra lago e dimore storiche
walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

Ci dirigiamo ora verso la vicina chiesa francescana. Pochi metri più avanti entriamo nel cortile della Facoltà di Giurisprudenza, dove siamo accolti dallo sguardo sognante di una giovane fanciulla: Awilda, un’opera dell’artista catalano Jaume Plensa risalente al 2010.

walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

In un primo momento questa figura alta cinque metri ci ha ricordato la scultura vista a Praga, i cui pannelli di acciaio rotanti scomponevano e ricomponevano la Testa di Kafka. Nel riguardare l’opera di Plensa riconosciamo i lineamenti di una donna di colore che contrastano con il candido marmo della scultura: forse una scelta voluta per sottolineare l’uguaglianza tra i popoli.

Attraversando la Piazza dell’Università e costeggiando la Kollegienkirche (la Chiesa Collegiata) raggiungiamo i giardini Wilhelm-Furtwängler dove, apparentemente, “crescono” i cetrioli.

walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

Cogliamo così lo spirito goliardico dell’artista austriaco Erwin Wurm, autore dell’installazione Gurken (ovvero i cetrioli sottaceto). Sono cinque sculture, disposte ordinatamente in fila, che sembrano emergere direttamente dal suolo. Pur essendo simili, differiscono nella forma l’una dall’altra, proprio come accade per gli individui.

Lasciamo alle nostre spalle il centro storico e raggiungiamo la parte nuova della città scavalcando il fiume Salzach tramite lo Staatsbrücke. Alla testa di questo ponte troviamo una piccola area verde attrezzata con otto sedie che guardano verso una seduta alta quindici metri. È l’installazione in acciaio inossidabile realizzata da Marina Abramović nel 2004.

walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

L’artista serba con quest’opera ha voluto creare un angolo di relax e contemplazione per sfuggire all’intenso traffico cittadino. Di certo l’alta e irraggiungibile sedia ha un effetto alienante, dovuto alla sua insolita prospettiva che sembrerebbe resa da un ampio effetto fisheye.

LEGGI ANCHE  Moto d'epoca sul circuito di Magny Cours

Beyond Recall è l’installazione dell’austriaca Brigitte Kowanz che nel 2011 ha posto, ai quattro angoli dello Staatsbrücke, altrettanti cubi semiriflettenti e trasparenti. Al loro interno emergono alcune scritte al neon che, nelle intenzioni dell’artista, richiamano eventi da non dimenticare. L’immagine da noi ripresa ricorda i prigionieri di guerra del secondo conflitto mondiale che hanno costruito il ponte tra il 1941 e il 1945.

Completiamo la nostra escursione tra le opere d’arte contemporanea visitando il Parco del Castello di Arenberg (raggiungibile dallo Staatsbrücke in 15 minuti a piedi o con i bus 6, 7 o 10).

walk of modern art salisburgo, cosa vedere a salisburgo, sculture salisburgo, salisburgo itinerario a piedi

Purtroppo il meteo avverso non ci ha permesso di esplorare l’esposizione permanente immersa tra alberi secolari; abbiamo quindi limitato il tour alle sculture prossime all’ingresso e facilmente raggiungibili. Abbiamo così conosciuto la Panchina del silenzio di Wolfgang Joop (2010), simbolo dell’incomunicabilità, The Great Vehicle, opera in marmo di Markus Redl (2013), le insolite sedute Modified Social Bench #3 e #5 di Jeppe Hein (2005), Des Arts et des Lettres IV di Bildhauer Lun Tuchnowski (1997) e la Grande Fenice III di Bernhard Heilinger (1966).

È tempo di lasciare questa miscela esplosiva di ricordi dove, tra musica e architetture d’altri tempi, ogni strada e ogni palazzo raccontano una storia. Ma la città mostra anche un coraggioso sguardo verso il futuro, con la precisa volontà di rendere sempre più green la vita dei suoi cittadini.

Info utili:

  • TSG Tourismus Salzburg GmbH – Auerspergstrasse 6 – www.salzburg.info – tourist@salzburg.info
  • Castello di Arenberg – Parco delle Sculture Würth – Arenbergstrasse 10 – ingresso gratuito
LEGGI ANCHE  Merdeka Day: Malaysia in festa

Leggi anche: