
Il Tirolo è una regione che gode di un grande afflusso turistico in particolare nel periodo invernale. Una stagione questa il cui inizio coincide spesso, in prossimità del Natale, con la prima coltre di neve utile a rendere fruibili le ottime piste da sci.
In questo clima freddo e nevoso ci siamo attrezzati per visitare il suo capoluogo, la colorata cittadina circondata da alte montagne, più vicina ai nostri confini: Innsbruck. Il suo nome nacque nel medioevo quando, nei pressi del nuovo ponte (in tedesco: bruck) che collegava le due sponde del fiume Inn, sorsero i primi agglomerati di case.
Innsbruck Città Imperiale

Nonostante il binomio Innsbruck-Tettuccio d’Oro sia quasi indissolubile, la città offre molti altri interessanti spunti di visita per chi, come noi, ha rinunciato da tempo a sciare.
Il primo impatto con le sue importanti architetture avviene di fronte all’imponente Hofburg, il cui candido prospetto copre buona parte della Rennweg, la strada sulla quale affaccia.
Nel XIII secolo l’attuale Hofburg era una fortezza che, ampliata dagli Asburgo, fu utilizzata come loro residenza per centinaia di anni.

Nel 1500 Massimiliano I completò la costruzione del Palazzo Imperiale il cui austero stile gotico fu modificato nel più vivace stile rococò da Maria Teresa d’Austria, 250 anni dopo. Un rinnovamento al quale partecipò anche l’Imperatrice Sissi quando arredò le sue camere con preziosi mobili e tendaggi, durante una breve permanenza.
Tra le 400 stanze dell’Hofburg, gli ambienti più particolari sono rappresentati dalla Sala della Guardia e dalla lussuosa Sala dei Giganti, magnifico salone da ballo dove si allestiva anche il banchetto nuziale.
La Chiesa di Corte

A brevissima distanza, sulla Hofgasse, troviamo l’Hofkirke, la Chiesa di Corte dall’ampia navata centralmente occupata dal cenotafio di Massimiliano I, protetto da una preziosa cancellata.
Restiamo fortemente colpiti dall’imponente aspetto delle ventotto gigantesche statue in bronzo, poste su due lati, a guardia del monumento funebre. Chiamati gli Uomini Neri, queste figure finemente elaborate nei minimi dettagli, rappresentano gli antenati e i familiari dell’Imperatore oltre ad eroi dell’epoca.

La Chiesa ospita inoltre le tombe dell’arciduca Ferdinando II e sua moglie Philippine Welser, nella cosiddetta Cappella d’argento, così chiamata per la presenza di un altare in argento.
Vi è anche la tomba dell’eroe nazionale Andreas Hofer, un oste della Val Passiria, che si ribellò alla cessione del Tirolo alla Baviera in seguito agli accordi di pace del 1805 tra Napoleone e il governo di Vienna. Organizzò quindi una rivolta popolare facendosi aiutare da popolani e dalle compagnie degli Schützen, i cacciatori tirolesi voluti dall’imperatore Massimiliano.
Nel 1809 il Monte Bergisel fu teatro dell’ultimo scontro tra rivoltosi e truppe napoleoniche che ebbero la meglio. Andrea Hofer riuscì a sfuggire alla cattura rifugiandosi nella sua valle ma, dopo qualche mese, il suo nascondiglio sarà svelato da un traditore. Trasportato a Mantova sarà condannato a morte da un tribunale militare francese.
Il Museo dell’Arte Popolare

Adiacente alla Hofkirke, nell’ex convento francescano è istituito il Tiroler Volkskunstmuseum, Museo dell’Arte Popolare Tirolese, il cui ingresso è sulla Universitätsstrasse 2.
Nelle sale, disposte su due piani, sono esposte svariate testimonianze d’epoca legate alla vita quotidiana della gente del Tirolo.
Dall’artigianato artistico, del quale fanno parte una serie di presepi realizzati con materiali diversi, alle maschere del Carnevale, agli ex-voto e alle statue processionali che esprimevano tutta la religiosità di questo popolo.
Il Centro Storico

Lasciata alle spalle la monumentalità delle grandiose architetture imperiali, entriamo nel cuore del centro storico di Innsbruck. I suoi stretti vicoli sono affollati da attività commerciali che hanno occupato i locali, posti al piano terra di preziosi palazzi d’epoca, probabilmente destinati ad altra funzione in tempi passati.
Siamo avvolti dal sommesso vocio di turisti mentre nell’aria si intrecciano gli aromatici effluvi che sanno di cannella, zenzero e vin brulé.
Non manca il sottile profumo, quasi impercettibile, degli insaccati tra i quali campeggia lo speck locale: una bontà che ha rappresentato il nostro primo eccellente incontro gastronomico presso la Speckeria, un negozio dall’inequivocabile nome, in esercizio dal 1909.
Il Tettuccio d’Oro e la Torre Civica
Siamo a pochi passi dall’affollato slargo della Herzog-Friedrich-Strasse sul quale affaccia il simbolo della città; il suo nome deriva dalla presenza di 2657 tegole di rame dorate che ricoprono il tetto del palco reale.

La balaustra è abbellita con pannelli in pietra scolpiti a rilievo che raffigurano Massimiliano I e le sue due mogli oltre a scene con danzatori e animali domestici. Gli originali di tali pannelli sono esposti nelle sale dell’annesso Museum Goldenes Dachl, uno spazio multimediale nel quale sono raccolte ulteriori testimonianze storiche riferite al celebre Imperatore.
Mentre siamo circondati da innumerevoli cellulari rivolti ad inquadrare il famoso Tettuccio, volgiamo lo sguardo verso la vicina Torre Civica, ulteriore simbolo cittadino. Alta 51 metri, era abitata da un guardiano preposto a prevenire pericoli derivanti da incendi, ma fu usata anche come prigione. Si può raggiungere la piattaforma, posta a 31 metri d’altezza, dopo aver percorso la scala a chiocciola con 133 gradini per avere una grandiosa panoramica sulla città e sulle montagne circostanti.
Il Duomo

La Cattedrale di San Giacomo, posta alle spalle dell’Hofburg, si raggiunge percorrendo la Pfarrgasse fino a Piazza Duomo. La facciata della barocca chiesa cattolica è incorniciata da due campanili gemelli. Gli interni sono riccamente abbelliti da stucchi e affreschi tra i quali risalta il trompe l’oeil della cupola.
L’intera navata è un’esplosione di dorature che rivestono lo splendido pulpito e il grande organo mentre sull’altare maggiore è racchiusa la miracolosa immagine della Madonna con Bambino.
Una curiosità. Sull’angolo a destra del Duomo vi è il negozio Walde nel quale si vendono esclusivamente candele in tutte le forme e colori. Ma tra le svariate opere in cera è possibile trovare, solo nel periodo natalizio, una dolce produzione artigianale: il pan di zenzero.
In attesa della preannunciata giornata di sole dell’indomani, non ci resta che la pausa gastronomica nella quale, onde evitare pietanze sconosciute, ci affideremo agli gnocchetti (spätzle), alla più nota cotoletta viennese (schnitzel) e al tradizionale strudel alle mele, per un gustoso fine pasto. (1 continua)
PHOTOGALLERY INNSBRUCK











Info utili:
- Innsbruck Tourismus – Burggraben 3 – +43 512 5356 – innsbruck.info
- Hofburg – Rennweg 1 – apertura giornaliera 10.00/17.00 – hofburg-innsbruck.at
- Hofkirke e Museo d’Arte Popolare – Universitätsstrasse 2 – +43 512 594 89-510 – lun/sab 9.00/17.00 – dom 12.30/17.00
- Spekeria – Hofgasse 3a – speckeria.at
- Museum Goldenes Dachl – Herzog-Friedrich-Strasse 15 – +43 512 5360-1441
- Torre Civica – Herzog-Friedrich-Strasse 21 – +43 512 5356 – apertura giornaliera 10.00-20.00
- Innsbruck Card: www.innsbruck.info/it/
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