Ci sono luoghi capaci di sfidare il tempo, trasformandosi senza mai perdere la propria anima. È il caso del Forte di Gavi, l’imponente sentinella di pietra che da secoli domina i paesaggi e i vigneti dell’Alessandrino.
Sabato 11 luglio 2026 non sarà una data qualunque: la fortezza celebrerà esattamente 400 anni dall’inizio dei grandiosi lavori che, nel marzo del 1626, trasformarono l’antico castello medievale in una macchina bellica d’avanguardia a tre livelli.
Quattro secoli dopo, quel capolavoro di architettura militare si apre al pubblico in una veste completamente inedita, tecnologica e inclusiva. Un vero e proprio debutto nel futuro.
Un restauro da record tra PNRR e mobilità dolce

La metamorfosi del Forte di Gavi è il risultato di un importante piano di investimenti pubblici e privati, sostenuto anche dai fondi PNRR dedicati all’accessibilità.
I lavori hanno toccato ogni angolo del complesso: dalla riqualificazione delle aree esterne e della storica mulattiera alta, fino al recupero dei bastioni e delle antiche garitte panoramiche, dalle quali si gode di una vista mozzafiato sulla valle.
C’è spazio anche per la tradizione locale: grazie alla collaborazione con i Produttori del Gavi, è stato ripristinato il vigneto storico interno alle mura.
Per i viaggiatori green, inoltre, la struttura si attrezza nel segno della sostenibilità con l’installazione di punti di ricarica e manutenzione per le e-bike, ideali per chi ama scoprire il territorio su due ruote.
L’Intelligenza Artificiale dà voce alla storia
Dimenticate le vecchie e polverose visite guidate. Il “Forte 4.0” scommette sull’innovazione per accogliere viaggiatori da tutto il mondo.
Il nuovo allestimento museale permanente sfrutta infatti strumenti digitali basati sull’intelligenza artificiale, capaci di far “parlare” i protagonisti storici che hanno vissuto e difeso la fortezza nei secoli.
L’esperienza di visita diventa così immersiva e interattiva, supportata da una nuova cartellonistica multilingue e da una sala conferenze hi-tech dotata di un ledwall 4K full HD di ultima generazione.
Oltre le barriere: un monumento per tutti
La vera rivoluzione del progetto sta nella parola inclusione. Abbattere le barriere architettoniche in una fortezza pensata originariamente per essere inaccessibile è una sfida vinta. Grazie all’installazione di ascensori e servoscala, ora tutti i visitatori possono raggiungere comodamente la Manica Lunga e il suggestivo Bastione San Tommaso.
Ogni spazio del Forte di Gavi, dalle aule didattiche ai percorsi espositivi, è stato riprogettato per garantire una fruizione totale e confortevole anche ai pubblici con disabilità.
Il programma dell’11 luglio: arte, brindisi e show di luci
Per festeggiare questo storico compleanno, l’11 luglio il Forte ha organizzato una giornata ricca di eventi a ingresso gratuito. Si parte la mattina alle 10.30 con le visite guidate insieme ai progettisti.
Nel pomeriggio, dalle 16.00, la fortezza si accende di creatività con l’inaugurazione della mostra d’arte “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson” e con la prima edizione di “Fortissima Parade”, una rassegna che vedrà collettivi e street artist trasformare gli spazi con installazioni immersive di luci e colori.
Dopo un brindisi d’onore a base di prodotti tipici del territorio, la festa si sposterà al campo sportivo di Gavi: dalle 21.45 gli occhi saranno puntati verso l’alto per il monumentale spettacolo di luci e suoni proiettato direttamente sul Forte a cura di Dark Light, accompagnato dallo street food locale gestito dalla Pro Loco.
Taccuino di viaggio: informazioni utili
- Quando: Sabato 11 luglio 2026, a partire dalle ore 10.30.
- Dove: Forte di Gavi, Via al Forte 14, Gavi (AL).
- Ingresso: Gratuito e senza prenotazione per tutti gli eventi della giornata.
- Visite speciali all’Alto Forte: Previste alle ore 11.45, 15.30 e 17.00 (massimo 15 partecipanti per turno). Per queste visite è obbligatoria la prenotazione via email a: drm-pie.gavi@cultura.gov.it.
- Come arrivare e parcheggio: È possibile parcheggiare nelle aree adiacenti al Forte oppure lasciare l’auto al parcheggio del cimitero e utilizzare il servizio navetta gratuito.
- Sito ufficiale: www.museipiemonte.cultura.gov.it
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