Con la street art i muri diventano custodi della memoria

Quanto può durare il ricordo di un evento con il passare degli anni? Non basta che un fatto sia accaduto perché continui a vivere: serve un racconto capace di attraversare il tempo, tramandarsi di generazione in generazione e trasformare la memoria individuale in un patrimonio collettivo.
A volte questo linguaggio può essere una fotografia, una testimonianza o un luogo.
A Vallà, frazione di Riese Pio X in provincia di Treviso, sono i muri a farsi custodi della memoria e a trasformarsi in autentiche opere d’arte.
Qui, una passeggiata tra le vie del paese diventa un viaggio all’interno di un museo a cielo aperto, dove le facciate degli edifici raccontano storie e identità attraverso il linguaggio contemporaneo della street art.
“The Wallà”: la rinascita che unisce arte e territorio
A diciassette anni dalla devastante tromba d’aria che il 6 giugno 2009 colpì il paese, il ricordo di quella giornata trova oggi una nuova forma espressiva nel grande murale realizzato dall’urban artist torinese Vesod.
L’opera rientra nell’ambito di The Wallà, il progetto di rigenerazione urbana nato nel 2021 con l’obiettivo di trasformare le superfici del borgo in spazi di racconto e condivisione.
Il nome stesso del progetto racchiude la sua filosofia: l’incontro tra wall (“muro” in inglese) e Vallà. Le pareti delle case non sono più semplici facciate colorate, ma vere e proprie tele d’autore. L’ultimo murale raffigura un imponente olmo le cui radici profonde avvolgono le abitazioni: è il simbolo di una comunità resiliente, capace di rialzarsi e di trasformare una ferita del passato in un segno di rinascita.
L’arte visiva di Vesod tra geometria e matematica

A dare forma a questa profonda riflessione è Vesod Brero (in arte semplicemente Vesod), tra i muralisti italiani più apprezzati a livello internazionale.
Nato a Torino nel 1981, Vesod ha sviluppato un linguaggio artistico unico, unendo la cultura del graffiti writing degli anni Novanta a una solida formazione accademica in Matematica.
Da questo connubio nascono opere in cui geometrie, dinamismo e figurazione convivono armoniosamente, trasformando le superfici urbane in complesse composizioni visive.
I suoi lavori monumentali si trovano oggi in diverse metropoli mondiali, da Torino a Miami, da Parigi ad Atlanta. Come sottolinea la critica d’arte Antonella Alban, «il murale di Vallà incarna l’essenza della rigenerazione urbana, interpretando la rinascita della comunità dopo la devastazione della tromba d’aria».
Il festival, gli artisti internazionali e l’itinerario turistico

L’opera di Vesod inaugura ufficialmente il calendario della sesta edizione di The Wallà, il festival ideato nel 2021 dal Collettivo BocaVerta e oggi inserito nella guida Street Art Italia de La Repubblica.
L’estate e l’autunno saranno ricchi di appuntamenti:
- Dal 27 al 30 agosto: si terrà il Wonderwallà Festival, che presenterà il nuovo progetto Hyperwallà (realizzato in collaborazione con il Treviso Comic Book Festival) oltre a un’opera collettiva inedita.
- A settembre: verrà installata una scultura permanente firmata dallo street artist Tony Gallo.
Sostenuto dal Comune di Riese Pio X, dalla Provincia di Treviso, dalla Regione Veneto e dall’Università Ca’ Foscari di Venezia, The Wallà si conferma un modello virtuoso di rigenerazione sociale e culturale. Il nuovo murale si aggiunge infatti alle opere di celebri artisti internazionali già presenti nel paese, tra cui Ericailcane, Zed1, Peeta e Millo.
Un’occasione imperdibile per gli appassionati di arte e viaggi per scoprire un angolo di Veneto autentico, a due passi da borghi storici meravigliosi come Castelfranco Veneto, dove la storia e l’arte contemporanea s’intrecciano in un racconto unico.
Info: https://thewalla.it/
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