Venezia oltre la crisi

Vittorio Bonacini, presidente dell'Associazione veneziana albergatori
Vittorio Bonacini, presidente dell’Associazione veneziana albergatori

Il flusso turistico della Serenissima si conferma solido, pur nella difficile congiuntura economica. L’ultima ricerca a cura di Ava, Associazione veneziana albergatori, ha annunciato che Venezia mantiene il suo appeal a livello internazionale, ma ha anche ammesso che gli effetti della crisi si sono fatti sentire. Fra il 2007 e il 2009, infatti, è cambiata la tipologia di turisti in arrivo: drastico è stato il calo di americani e inglesi, con – 27 per cento, e negativo anche il dato dei giapponesi, del 10 per cento. Sono aumentati, invece, i francesi e i tedeschi ma, come sottolinea Carlo Pertile, del Centro studi dell’Associazione veneziana albergatori, “i turisti americani, inglesi e giapponesi costituiscono i principali riferimenti per l’offerta della città e rappresentano una domanda con una forte e vasta capacità di spesa”. Per Vittorio Bonacini, presidente dell’Associazione veneziana albergatori, Venezia vive un’eccessiva “espansione dell’offerta turistica. Gli imprenditori oltre alle erosioni del mercato derivanti da un’offerta sempre più ampia e variegata, devono fare i conti anche con l’aumento dei costi dell’intermediazione per la vendita di camere nei portali di prenotazione turistica”. (09/11/10)

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