Le isole delle Orche
L’estate è ancora lontana. Il sole si concede solo per tre ore al giorno e il merluzzo non impegna ancora i pescatori. E’ il periodo in cui le Lofoten mostrano il loro volto più autentico, fra il cupo del mare e quello del cielo
L’estate è ancora lontana. Il sole si concede solo per tre ore al giorno e il merluzzo non impegna ancora i pescatori. E’ il periodo in cui le Lofoten mostrano il loro volto più autentico, fra il cupo del mare e quello del cielo
Lo sanno quasi tutti che più di seimila atleti e tecnici di ottanta nazioni danno vita ad un grande spettacolo sulla neve e sul ghiaccio. Intorno, una metropoli e due valli alpine
Ali di angeli, di demoni, di miti e di macchine volanti. Costruzioni della fantasia e dell’ingegno umano nelle quali si riflette un irrefrenabile desiderio di conquistare il cielo, da sempre regno degli animali alati
Chiese sparse lungo il brullo territorio del sud-ovest sardo, fanno del Sulcis, dall’orografia chiusa e nascosta, una vera “miniera” di antichi tesori architettonici. Antico crocevia di tradizioni e duro lavoro
Entrare nell’essenza della città per scoprirne le radici, ripercorrerne la storia, rievocarne i fantasmi. In questo percorso tra passato e presente, splendori e abbandoni, non si può che partire dal Marais, il cuore antico della metropoli
San Blàs, arcipelago di Panama, tra gli Indios sterminati cinque secoli fa dagli spagnoli e dalle malattie. Un microcosmo di isole coralline con lunghe mezzelune di sabbia totalmente prive di resort o alberghi