Segni e colori Olimpici
Arbitrario. Assolutamente arbitrario. Non c’è nulla che leghi i nuovi “segni” di Torino con i cerchi olimpici e i loro colori. E la città non ha intrapreso il sentiero virtuoso del cambiamento, solo per i Giochi
Arbitrario. Assolutamente arbitrario. Non c’è nulla che leghi i nuovi “segni” di Torino con i cerchi olimpici e i loro colori. E la città non ha intrapreso il sentiero virtuoso del cambiamento, solo per i Giochi
A volte succede. Che una ciliegia tiri l’altra, metafora per indicare un benefico “effetto domino”. Le Olimpiadi-ciliegiona tirano altre iniziative-ciliegina, nei più svariati settori della creatività umana
Chi viene, si convincerà. Come dice lo spot della Fiat, “la musica è cambiata”; non solo l’atmosfera, il modo di percepire le cose. Niente “bôgianen” (peraltro leggenda) ma “on the move” (forse altra leggenda) che è il suo esatto contrario
Il motto che Torino ha adottato è “Always on the move” (sempre in movimento). E allora via a “godersi” la metropoli. Come? Curiosando, ballando, degustando, ascoltando, acquistando, “spremendo” la città fino ad ottenere ciò che si desidera
Certo, Il clamore “no-tav” è ancora alto; ma la Valle di Susa non è solo quello, così come la Val Chisone non è solo il luogo dov’è nato e dove riposa Gianni Agnelli. Oggi, assieme a Torino, sono terre all’insegna dei Cinque Cerchi
Siamo in dirittura d’arrivo per il “pronti, via!”. A Torino e nel circondario tutto è pronto per ricevere la fiaccola olimpica e le migliaia di persone che, a vario titolo, saranno protagoniste e comprimarie delle ventesime Olimpiadi invernali