Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
Umbria, “cuore verde d’Italia”

Umbria, “cuore verde d’Italia”

L’ Umbria è una regione alla quale manca solo il mare, ma ha un bellissimo lago, il Trasimeno. Mosaici, mura, impianto urbano stanno a indicare la romanità di Perugia come gran parte della sua storia successiva, in epoca medievale, alla quale appartiene il complesso di Antognolla

Umbria Lago Trasimeno

Veduta del Lago Trasimeno

L’ Umbria viene definita, da sempre, “il cuore verde d’Italia”. E’ una regione alla quale manca solo il mare, ma ha un bellissimo lago, il Trasimeno, che invoglia a gite pacate, senza fretta: spostamenti a ritmi lenti e riflessione, per chi verrà a godere di questi bellissimi posti. L’ Umbria è anche la regione che possiede le famose Fonti del Clitunno. “…da qui, le bianche greggi e il toro che era la vittima maggiore, bagnati dalla tua sacra corrente, trassero ai templi degli dei i trionfi romani…”. Così Virgilio nelle sue Georgiche. Prima dei “trionfi romani”, però, l’antica Perusia aveva vissuto altre avventure ancora, essendo di nascita etrusca. Secondo la leggenda il fondatore di Perugia e di Felsina (l’odierna Bologna) sarebbe stato Aulestes, figlio di Ocnus; degli etruschi restano le necropoli, gli ipogei ed altro ancora. A testimoniare in seguito l’importanza dell’epoca romana, rimane tutto il resto, a cominciare dal completamento del nome (Augusta Perusia) a sigillo della nomina a Municipio Romano. Mosaici, mura, impianto urbano ecc., la romanità di Perugia è indiscutibile, così come è fuori di dubbio che gran parte della sua storia successiva si sia sviluppata e modificata, se così si può dire, proprio in epoca medievale, quella alla quale appartiene il complesso di Antognolla.

Umbria Colori, profumi e tanto verde fanno da cornice al complesso albe

Colori, profumi e tanto verde fanno da cornice al complesso albe

A partire dall’XI secolo si rafforzano le autonomie comunali. Nel 1137 Orvieto vanta proprie istituzioni riconosciute addirittura da Papa Adriano IV; nel 1139 Perugia è amministrativa-mente indipendente e retta da consoli. Questa generale autonomia di gestione riguarda i comuni dei centri maggiori ma anche quelli più piccoli quali Amelia, Spello, Montefalco, Cascia, Gualdo.
E’ il periodo delle lotte fra Guelfi e Ghibellini, fra i sostenitori cioè del predominio del papato sull’impero e i sostenitori dell’imperatore che tende a limitare il potere temporale della Chiesa. Frattanto si formano nuovi ceti emergenti: mercanti, artigiani, politici, a loro volta in contrasto con la nobiltà feudale. La popolazione, con le migliorate condizioni di vita, aumenta un po’ ovunque; si intensificano gli scambi commerciali e si tengono fiere e mercati. Non mancano nuove leggi e statuti locali. I Comuni coagulano le energie cittadine dei secoli XI e XII e tra loro prevale Perugia. Nel XIV secolo subentra la stagione delle piccole Signorie e dei grandi condottieri; fra le prime: i Vitelli a Città di Castello, i Baglioni e gli Oddi a Perugia, i Gabrielli a Gubbio, i Monaldeschi a Orvieto, i Trinci a Foligno, gli Atti a Todi; fra i secondi: i Piccinino, Malatesta Baglioni, Gattamlata da Narni, Fortebraccio da Montone. Questo è lo spaccato di vita dell’epoca comune anche al Castello di Antognolla.

Umbria Perugia

Perugia, Galleria Nazionale

Oggi Perugia è città viva e attiva. Forse, può dispiacere ammetterlo ma è così, molti italiani visitandola si chiederanno chi fosse mai quel Vannucci che ha dato il nome alla bellissima via centrale, vero luogo d’incontro del capoluogo; perché non Gaucci, che nove persone su dieci sanno benissimo chi sia! Celebrità reali e fittizie o meno, resta il fatto che Perugia è aperta verso il mondo, specie da quando la sua università per stranieri ha assunto rinomanza internazionale.
Ma rimane un capoluogo perfettamente inserito nel contesto paesaggistico, sociale e umano di una regione speciale: l’ Umbria. “…è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri o riescono a cancellare la città o sono cancellati”. Perugia, l’Augusta Perusia dei Romani, ne sarebbe certo Italo Calvino, appartiene senza alcun dubbio alla prima categoria di città.

Umbria. Antognolla: le Famiglie e il Castello

Il Castello di Antognolla con il borgo medievale

Il Castello di Antognolla con il borgo medievale

Edificio “vivo” attraverso i secoli, il Castello di Antognolla. Proprio perché le notevoli e ripetute modificazioni, cui è stato sottoposto nel tempo, sono strettamente connesse ai differenti periodi di proprietà riconducibili, nelle linee storiche essenziali, a tre famiglie: gli Antognolla (dagli inizi del 1200 al 1628), gli Oddi (dal 1628 al 1836) e i Guglielmi (dal 1836 al 1921). Quindi, oltre quattro secoli per i Conti Antognolla, poco più di duecento anni per i conti Oddi e 85 anni per i marchesi Guglielmi.

Umbria Castello Antognolla

Castello Antognolla

Non è difficile immaginare come l’edificazione della maggior parte del castello e del borgo ad esso collegato sia stata opera degli Antognolla; comunque l’indagine condotta su basi scientifiche e critiche e l’attenta “lettura” delle strutture esistenti, corredata da opportuni esami, hanno permesso di rilevare la presenza di ben venti fasi diverse e determinanti nell’evoluzione del castello. Il piccolo nucleo abitativo storico, che si identifica col nome dei primi proprietari e Signori della zona, è situato a 476 metri d’altitudine sulle colline poste a una ventina di chilometri da Perugia. Non è il risultato di un solo progetto e di un unico intervento, bensì la somma di tanti lavori diluiti negli anni e imputabili a differenti committenze e maestranze.
Scoprire dai documenti conservati e riproposti in un recente volume di Ermanno Polla (Antognolla, history and architecture, Perugia 2001) quale sia stata la sequenza della costruzione del castello e del suo ampliamento negli anni a seguire, vuol dire seguire passo passo le vicende storiche e umane di un territorio, in questo caso quello geograficamente circoscritto ma storicamente denso di avvenimenti, gravitante attorno a Perugia.
La prima costruzione del Castello è stata senza dubbio la torre più alta, alla quale ha fatto seguito la creazione di una spianata retrostante e la sua recinzione. Quindi i vari interventi successivi sono stati dedicati all’edificazione del corpo curvo posto alla sinistra della torre, alla costruzione bassa a due crociere, ad altri edifici, quindi all’erezione della torre minore. Successivi interventi hanno reso sempre più compatto il nucleo originario: costruzione del forno coronato da merli, sopraelevazioni varie, delle quali una massiccia sulle due grandi crociere, torretta del ponte levatoio, speronatura sul fronte dell’edificio, edificazione di altri corpi abitativi a chiusura del cortile. Poi scale, portici, spioventi e rifacimenti del preesistente, a maggiore solidità dell’intero complesso. E’ su questo “corpo” unico, che condensa secoli di storia e assomma le bellezze del medioevo con quelle di una natura splendida, che l’Hotel & Resort di Antognolla prende vita. Grazie a restauri e rifacimenti rispettosi dell’esistente e comunque perfettamente compatibili con l’intero complesso, chi trascorrerà in questo luogo vacanze di riposo, di relax e di cultura, non potrà non godere di un habitat (hotel, castello, borgo, natura circostante) tra i più invidiabili in assoluto. Si può ben capire che il motto adottato per questo speciale luogo di vacanze è in perfetto carattere con lo spirito e il convincimento di chi vi ha posto mano: “la passione per la qualità della vita”.

Hotel & Resort di Antognolla

Il complesso urbanistico del Castello e del Borgo di Antognolla, del quale abbiamo scoperto le origini e la vitalità nel tempo, è molto più di un semplice Castello e di un piccolo paese. E’ un complesso alberghiero particolarmente indicato per coloro che amano la natura (ricca di panorami invitanti tutt’attorno), l’arte (ogni piccolo e meno piccolo centro della zona ha il suo museo, ha chiese e vestigia storiche da visitare, capolavori di grandi artisti da ammirare), il benessere fisico e spirituale.
Quella affrontata è un’operazione di recupero integrale affidato sia ad attente ristrutturazioni del costruito (parti del castello, abitazioni del borgo), sia, in qualche caso, a rifacimenti integrali.
Il recupero del borgo medievale, la sistemazione dei casali che ospiteranno i clienti, gli spazi stessi del Castello vero e proprio, prevedono l’utilizzo del complesso come Hotel dotato di tutti i necessari comfort.
La tenuta dell’Hotel & Resort Antognolla, che si estende su una vasta area, è composta da ampi cascinali ristrutturati nel pieno rispetto del costruito preesistente e dell’ambiente circostante. Saranno, infatti, 150 gli appartamenti ricavati da case situate nel borgo.

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