Sabato 20 Aprile 2024 - Anno XXII

La Praga di Kafka

Kafka Praga la città vecchia A Savin

Fra le pietre antiche della “capitale magica d’Europa” sulle tracce terrene e spirituali di uno dei suoi figli più famosi. Una Praga splendida e “raccolta” attorno alla Moldava

Ore scandite dalla celebre Torre

La Torre dell'orologio
La Torre dell’orologio

Il naso all’insù, la bocca leggermente aperta nell’attesa che il meraviglioso orologio astronomico, costruito tra il XIV e il XVI secolo, batta l’ora e dia così inizio al cigolante passeggio del corteo di apostoli, là in alto: la metà dei turisti che non si è data appuntamento al Ponte Carlo è certamente qui. L’occhio, concluso il grazioso spettacolo, segue istintivamente le linee severe della torre, su fino alla punta e poi giù verso la facciata dell’antico municipio su cui un’iscrizione recita “Praga, caput Mundi”. E poi a sinistra, sempre più a sinistra, fino ad incontrare l’ostacolo di una casa d’angolo, le mura nere istoriate da bianche scene mitologiche. Un’insegna penzola sopra la porta di quella che un tempo era una farmacia, U Minuty. Ancora una volta Kafka, che visse in questo edificio da bambino. Ancora una volta un luogo bello ma che domina i tuoi pensieri, li avvolge dentro spirali di pietra.

Santa Maria del Tyn foto A.Savin
Santa Maria del Tyn foto A.Savin

Non è difficile immaginare lo scrittore vivere lungo queste strade, raggiungere l’università poco distante, il Carolinum, la piazzetta appena più in là, Malé Naměstí, con la sua fontana ingabbiata, e poi ancora il palazzo Glem Gallas e i suoi giganti vinti dal peso dell’architrave. O ancora la stessa Staroměstské Naměstí, ampia piazza su cui si affacciano la chiesa di San Nicola a Staré Město, bianca e grandiosa, i palazzi splendidamente conservati, il monumento a Jan Hus. Mentre su tutto scivola l’ombra silenziosa della chiesa di Santa Maria del Tyn, i due campanili gemelli che si ergono maestosi e severi a sorprendere, una volta di più, il visitatore.

Di qua e di là dalla Moldava

Targa commemorativa a Franz Kafka presso la casa natale
Targa commemorativa a Franz Kafka presso la casa natale

Di nuovo il Ponte Carlo, ammirato dalla stretta striscia di terra che è la penisola di Kampa, sulla riva destra della Moldava. I cigni, a decine, si avvicinano reclamando con dignità qualche leccornia. Vista da qui, la maestosità di Praga sembra come distratta, colta fuggevolmente di spalle: una sentinella assopita, o forse solo distratta. Resta, malinconica, l’immagine dell’unica testimonianza ufficiale di Praga al suo autore, Franz Kafka che tutto il mondo conosce, mentre tutti i luoghi in cui visse, e che spesso ritornano nelle sue opere, restano nell’ombra. Una minuscola piazza porta il suo nome, proprio a lato di San Nicola a Staré Město, sull’edificio una targa ricorda dove nacque. Dietro il portone, unico sopravvissuto della costruzione originale, il ristorante Franz Kafka.

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Bed & Breakfast a Praga

Bila-Hora
Bila-Hora

Un modo diverso per visitare Praga, soprattutto se ci si muove da soli, è alloggiare presso un bed & breakfast. A Bila Hora, la zona residenziale costruita sulla collina che vide i Cechi sconfitti dalle truppe asburgiche nel XVII secolo, František Kříž ha organizzato una rete di privati che offrono camere con bagno e colazione pantagruelica per cifre che si aggirano intorno ai 25 € a persona.
Zona tranquilla e molto verde, Bila Hora è situata a circa 20 minuti di tram dal cuore di Praga, in Malá Strana, e a meno di 10 dal Castello. E’ così possibile vedere una parte molto piacevole, e certo meno turistica, della città, e nello stesso tempo non faticare troppo per raggiungere molte delle tappe irrinunciabili della “Venezia dell’Est”.

Per quanto riguarda bar, ristoranti e affini, c’è davvero solo l’imbarazzo della scelta. Per simpatia segnalo U’Fleku, taverna perennemente gremita da turisti e locali dove è possibile mangiare, o anche solo bere birra, in una cornice che risale al XV secolo. E’ infatti la locanda più antica di Praga.

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