Lunedì 22 Luglio 2024 - Anno XXII

Nella terra del Guercino

Cento

Cento, cittadina emiliana a forte vocazione agricola, ha dato i natali a Francesco Maria Barbieri, universalmente noto come il “Guercino”. Se il grande artista del Seicento richiama gli amanti dell’arte, la “qualità” della vita dei centesi fa il resto

Cento, la statua del Guercino
Cento, la statua del Guercino

Si dice Cento e si pensa subito al Guercino.
E’ stata proprio la cittadina centese, a cavallo tra le province di Ferrara, Bologna e Modena a dare i natali a Francesco Maria Barbieri detto appunto il Guercino (1591-1666). Purtroppo la sua casa natale non esiste più, ma le testimonianze che questo artista di fama mondiale ha lasciato sono molteplici.
Il viaggio nei luoghi guerciniani può iniziare proprio dalla Pinacoteca Civica che recentemente si è arricchita di un altro capolavoro del Guercino: un dipinto che raffigura un uomo in groppa ad un mulo, immerso in un verde paesaggio emiliano; è il pezzo forte della mostra intitolata alla gloria artistica locale.
L’opera è stata donata alla Pinacoteca da Sir Denis Mahon, il critico d’arte britannico, massimo esperto della pittura del Seicento italiano, cui si deve anche la recente fortuna internazionale del pittore centese.
La tela, intitolata “Paesaggio con cavaliere”, era stata attribuita a un seguace di Annibale Carracci, ma è stato proprio Sir Mahon a riconoscerla come appartenente alla primissima produzione pittorica del Guercino.
E’ davvero cospicuo l’insieme di opere del Guercino e della sua scuola conservate nel museo centese. L’artista aveva infatti bottega nella piccola cittadina fino a quando, alla morte di Guido Reni nel 1642, eredita il ruolo di caposcuola della pittura bolognese e trasferisce la propria residenza nella vicina Bologna.

Sulle tracce dell’artista di Cento

Cento Chiesa Del Rosario
Chiesa Del Rosario

E’ ad ogni modo nel territorio centese che vi è la maggior concentrazione al mondo di opere del Guercino. A Cento e dintorni è possibile effettuare uno straordinario percorso alla scoperta di questo geniale pittore che ha lasciato traccia di sé e della sua mirabile arte.
D’obbligo è la visita alla Pinacoteca Civica situata nel Settecentesco palazzo del Monte di Pietà, che ospita dipinti e disegni del periodo centese e lavori della maturità dell’artista, susseguente al soggiorno romano.
Altre interessanti tappe per ammirare le opere del Guercino a Cento sono: la Basilica Collegiata San Biagio, un edificio tipico del Settecento bolognese, che conserva tra le tante preziose opere e suppellettili anche una interessante tela del San Carlo Borromeo in preghiera, del 1614; la chiesa di Santa Maria Addolorata detta dei Servi, di origine Cinquecentesca e successivamente ristrutturata, che mostra un notevole brano d’affresco del periodo giovanile dell’artista (Il Sudario portato dagli Angeli, del 1615); la chiesa del Rosario, di stampo barocco, progettata e voluta in ogni suo dettaglio dal Guercino su incarico dell’omonima Confraternita della quale è stato anche Priore, che racchiude varie sue opere.

LEGGI ANCHE  Pesaro, crescendi Rossiniani
Cento La Cappella del Rosario
La Cappella del Ros

Ancora: la chiesa di San Giorgio nella frazione di Corporeno, originaria del XIV secolo ma ampiamente rimaneggiata nel XVIII secolo, che presenta “I Misteri del Rosario” e “Angeli”, opere del pittore centese risalenti all’anno 1615; la chiesa di San Sebastiano a Renazzo, una delle chiese più importanti della diocesi bolognese del XVIII secolo, che ospita alcune delle opere giovanili del Guercino; la Villa Giovannina del XV secolo che conserva in otto sale affreschi della maturità del pittore e della sua Scuola.
Interessante è poi la sosta alla dimora del Guercino in via Cremonino dove è esposta una lapide commemorativa; al palazzo in Corso Guercino ove ebbe sede la Bottega centese del maestro, suggestiva e imponente fortezza militare tardo-quattrocentesca di fronte alla quale è collocata la statua del Guercino opera dello scultore locale Stefano Galletti.

In mostra a Bolzano, in autunno

San Carlo Borromeo in preghiera
San Carlo Borromeo in preghiera

Intanto in autunno, per quindici giorni, sarà allestita a Bolzano una mostra che avrà lo scopo di ricostruire un ambiente che richiama quello in cui il Guercino realizzava le sue opere, con l’aiuto dei suoi numerosi allievi.
Il luogo dell’evento sarà Castel Roncolo. La mostra, realizzata grazie al prezioso apporto della scuola di artigianato artistico del Cento-Pievese, si incentrerà attorno alla Cena di Emmaus, uno splendido dipinto ospitato presso la Pinacoteca Civica di Cento.
Con l’occasione verranno allestiti diversi laboratori d’arte nei quali una delegazione di maestri della scuola di artigianato artistico riprodurranno alcuni particolari contenuti nel quadro. Il progetto prevederà inoltre delle proposte di pacchetti turistici per offrire al pubblico bolzanino opportunità di visita speciali al paese natale del Guercino e alle altre località del Comune di Cento.

LEGGI ANCHE  In Veneto tre strade per mille sapori

Le sagre di Cento

Da rilevare che nel Comune di Cento si svolgono numerose sagre:
– a Renazzo dal 10 al 13 giugno sagra del castrato
– a Corporeno dal 18 al 20 e dal 25 al 27 giugno sagra di San Luigi e della porchetta
– a Reno Centese dal 24 al 27 giugno, dall’1 al 4 luglio e dall’8 all’11 luglio sagra del tortellino
– a Buonacompra dal 16 al 25 luglio, sagra della salama da sugo
– a Casumaro dal 29 al 31 luglio e dall’1 al 10 agosto sagra della lumaca
– a XII Morelli dal 6 all’8, dal 12 al 15 e dal 20 al 22 agosto sagra del salame alla brace
– a San Carlo dal 19 al 29 agosto sagra del tortellone di zucca
– a Pilastrello dal 20 al 22 e dal 26 al 29 agosto sagra dell’anitra
– ad Alberone fine agosto-inizio settembre, sagra del cotechino
all’inizio di settembre a Cento 420° fiera di Cento.

Condividi sui social: