Domenica 12 Luglio 2020 - Anno XVIII
Certificato Iso 9001 per Ibis in Italia

Certificato Iso 9001 per Ibis in Italia

Il riconoscimento della catena alberghiera del gruppo Accor è giunto dopo la Iso 9002

Ibis, del gruppo Accor, è stata la prima catena alberghiera italiana ad aver ottenuto la certificazione del Sistema Qualità Aziendale secondo lo standard ISO 9001, per le procedure di controllo della qualità in termini di accoglienza e alloggio 24h/24, spuntino 24h/24, piccola colazione dalle 4 alle 12  e bar.
Nel corso degli ultimi 3 anni la catena Ibis, tra le più economiche degli hotel del gruppo che comprende anche i marchi Mercure, Novotel e Sofitel, è passata dalla certificazione ISO 9002 a 9001. Questa nuova certificazione ha comportato, oltre ad una serie di modifiche di concezione e sviluppo, l’ampliamento dell’area di certificazione qualità. Si è passati, infatti, da 3 a 6 aree certificate: piccola colazione di Prima Mattina dalle 4 alle 6.30, alloggio 24 h e spuntino 24 h, piccola colazione con Buffet dalle 6.30 alle 10.00, piccola colazione di Tarda Mattina dalle 10 alle 12 e servizio bar 24 h.
Anche i direttori degli alberghi e il direttore generale Ibis Italia sono stati regolarmente sottoposti ad audit interni e ad altre procedure di controllo, con lo scopo di stabilire lo stato delle cose e di segnalare eventuali disfunzioni.
I servizi che la catena alberghiera deve garantire per possedere la certificazione sono:“IL CUORE IBIS” (accoglienza alloggio 24 su 24, spuntino, servizio breakfast), il rispetto degli impegni del marchio (prodotto, orari), la fatturazione trasparente e senza sorprese, l’accoglienza continua sia di giorno, sia di notte e la sicurezza per i clienti.
Attualmente Ibis conta 7 alberghi in Itallia e 1381 camere. Gli alberghi Ibis si trovano a Cremona, Firenze Nord aereoporto, Milano Ca’ Grande, Milano Centro, Padova, Roma Tor Vergata e Verona. Le prossime aperture avverranno a Firenze Prato Est e Milano Malpensa Aereoporto. In costruzione è invece l’edificio alberghiero di Roma Magliana.

© RIPRODUZIONE RISERVATA