Lunedì 15 Luglio 2024 - Anno XXII

Joseph Kosuth, il linguaggio dell’equilibrio

L’artista concettuale espone a Venezia, all’isola di San Lazzaro degli Armeni, un’opera ideata fra gli eventi collaterali alla Biennale d’arte. Fino al 21 novembre

San Lazzaro, illuminazioni al neon di Joseph Kosuth
San Lazzaro, illuminazioni al neon di Joseph Kosuth

Joseph Kosuth è a Venezia, in occasione della 52esima Biennale, con un progetto espositivo all’isola di San Lazzaro degli Armeni e al monastero Mekhitarista. L’artista concettuale fra i più conosciuti e importanti degli ultimi anni presenta un’opera che figura tra gli eventi collaterali dell’Esposizione internazionale d’arte della Serenissima. Un progetto realizzato con luci al neon giallo, visibile di giorno e di notte in diverse parti dell’isola, ripropone la ricerca teorica ed estetica di Kosuth sul ruolo del linguaggio e dell’opera d’arte. Dal muro esterno perimetrale all’osservatorio, dal campanile al promontorio, lungo il monastero che custodisce secoli di storia e una biblioteca di 140 mila volumi, Kosuth applica un progetto luminoso che sua volta è una scrittura: si tratta di parole della lingua armena, italiane e inglese, scelte per il loro significato ma non solo. Le parole appaiono in giallo, “perché a questo colore all’epoca della fondazione del monastero era stato attribuito il significato di virtù, intelletto, considerazione e maestà”, ha detto lo stesso Kosuth, e in luce al neon, come ha già fatto altre volte l’artista per ancorarsi a un mezzo proprio dell’era contemporanea.
“Si tratta di un’opera che riflette tanto sulla sua stessa costruzione quanto sulla storia e e la cultura della propria sede”, ha spiegato Kosuth. 

Le opere di Joseph Kosuth di notte
Le opere di Joseph Kosuth di notte

E’ una splendida occasione, per Venezia, di richiamare alla memoria la storia della laguna e delle sue isole spesso dimenticate. Quella di San Lazzaro è sede dal 1717 della congregazione amerna mekhitharista: perseguitati, i monaci trovarono rifugio e ospitalità presso la Serenissima e li vi fondarono il monastero. L’isola aveva anche una stamperia dove, fino al 1993, si pubblicavano testi in trentasei lingue diverse e conta, nella biblioteca, anche 4500 manoscritti, con codici miniati ameni e opere dei Santi Padre greci e siriaci.
La mostra di Joseph Kosuth, che ha come titolo allusivo “Il linguagio dell’equilibrio”, è stata realizzata su invito di Adelina von Fürstenberg, fondatrice di Art fot the Word, organizzazione non governativa affiliata al dipartimento di informazione pubblica dell’Onu, in collaborazione con Hangar Bicocca, Spazio d’arte contemporanea, di Milano. Per Hangar Bicocca Kosuth sta progettando una mostra personale, prevista per il 2008.

Joseph Kosuth, Il linguaggio dell’equilibrio
Monastero mekhitarista, isola di San Lazzaro degli Armeni, Venezia
Dal 10 giugno al 21 novembre
Apertura del monastero: tutti i giorni 15-17
Vaporetto n 20

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