Martedì 18 Giugno 2024 - Anno XXII

Aerei e fumetti. Vite parallele

“Fumetti con le ali”. Così era intitolata una mostra che si è tenuta nelle sale del museo “Giovanni Caproni” di Trento. Dai pionieri capaci di inventare, sviluppare l’aeroplano, ai fumettisti, in grado di farci volare con la fantasia

Agente segreto X-9, © King Features Syndicate, 1934
Agente segreto X-9, © King Features Syndicate, 1934

Un cortocircuito tra tecnologia e fantasia, nel quale aerei veri  finiscono per volare insieme a quelli immaginari, disegnati dalla matita dei fumettisti.
Nell’hangar che ospita i cimeli che raccontano la storia tecnologica del progettista trentino e dell’aviazione italiana (vedi Mondointasca, archivio) sono state esposte oltre centocinquanta tra riviste e stampe e una settantina di disegni originali di fumettisti che hanno inserito il volo nelle proprie storie.
Il curatore della rassegna, Piero Zanotto, ha creato un percorso in sei sezioni, raccontando dagli albori ai giorni nostri come il mondo dei comics abbia evocato il fascino dell’aria. “Sogni e umorismo”, “Avventura”, “Cieli di guerra”, “Voli di pace e aeronautica civile”, “Storia e ardimento” e “Un volo per caso” erano i capitoli di un matrimonio, quello tra nuvole dei fumetti e nuvole del cielo, nato da un primo incontro nel 1905 in una striscia surreale con Little Nemo di Winsor McCay.
“La nostra ricerca è durata mesi”, spiega Zanotto, “abbiamo saccheggiato archivi di collezionisti e il lavoro avrebbe potuto essere infinito: l’aereo e le macchine volanti entrano in molti fumetti. Abbiamo dovuto fare una selezione e nella mostra abbiamo messo la crema”. 

Topolino eroico aviatore

Hugo Pratt. Copertina per il volume “In un cielo lontano”, 1993
Hugo Pratt. Copertina per il volume “In un cielo lontano”, 1993

Nel 1929  Mickey Mouse ancora disegnato in braghe corte, si appropria di un mito nazionale e mondiale: Charles Lindbergh, il primo uomo a compiere nel 1927 la trasvolata New York-Parigi in solitario e senza scalo.
Nella striscia, il personaggio dei fumetti vive la stessa impresa dell’aviatore in carne e ossa, dando inizio ad un filone di avventure aeree che arriva fino ai giorni nostri.
E nella mostra di Trento si sono scoperte storie che, davvero, hanno dell’incredibile. “In un episodio degli anni Trenta intitolato ‘Il mistero dell’uomo nuvola”, chiarisce Zanotto, “Topolino è in volo in aeroplano con Pippo; su una nuvola i due personaggi scoprono il laboratorio segreto del professor Enigma che sta lavorando alla realizzazione dell’energia atomica. Gambadilegno intende impossessarsi delle preziose scoperte dello scienziato per rivelarle ad un potenza straniera senza scrupoli. La storia si conclude felicemente, senza che i piani per l’energia atomica finiscano in cattive mani; ma quello che sorprende è che nel fumetto si parli di energia nucleare molto prima della sua concreta realizzazione”.

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Persino Tex in aerostato

Dino Battaglia “La straordinaria avventura di Hans Pfall”, 1981
Dino Battaglia “La straordinaria avventura di Hans Pfall”, 1981

D’altra parte, se non fossero i fumetti a precorrere la realtà o a mescolare vero e verosimile, a cosa servirebbe la fantasia? La matita di Attilio Micheluzzi crea nella seconda meta degli anni Settanta il personaggio della spericolata Petra. Si tratta di un’eroina che vive le proprie avventure nei primi decenni del secolo scorso; ricca, amica del giovane Igor Stravinskij, del Barone Rosso e di Lawrence d’Arabia, e pilota di aerei e di automobili. Tratti in netta contrapposizione ai cliché femminili degli anni in cui è stata disegnata, ma ingredienti di prima qualità per farne un personaggio unico del fumetto d’avventura non solo italiano.
E così, nel prendersi gioco dello scontato, i fumetti riescono, imprevedibilmente, a far vivere un’avventura di volo anche a Tex. La mostra di Trento ha consentito di scoprire anche questa avventura particolare. “La cosa si svolge durante una fiera di palloni aerostatici. Una banda di ladri compie un furto e poi fugge in pallone. Tex e l’amico Carson approfittano della disponibilità di altri aerostati e a bordo di un secondo pallone si lanciano all’inseguimento dei malviventi. Insomma, una scena del tipo: ‘Segua quel pallone’ ”, aggiunge soddisfatto Zanotto.

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