Sabato 20 Aprile 2024 - Anno XXII

Austria: l’acqua (e i vini) della Stiria

Un paesaggio dolce alternato da colline e filari, attraversato dalla via delle terme e dai villaggi del vino che arrivano a sfiorare il confine sloveno. Viaggio nell’area meridionale della Stiria, la “Toscana” austriaca

Schilcherweinstraße, la via dei vini di Schilcher (© Steiermark Tourismus/Schiffer-Symbol)
Schilcherweinstraße, la via dei vini di Schilcher (© Steiermark Tourismus/Schiffer-Symbol)

Terra vulcanica di morbide colline percorse da viti, di cittadine termali, di castelli e di edifici rinascimentali e barocchi. Paesaggi quieti ma anche di grandi fermenti legati al turismo e a quella particolare economia che nasce dal vino e dalle acque curative.

La Toscana, come Venezia, come Roma, ha un suo posto speciale nell’immaginario internazionale. E così, quando c’è da ricorrere a un termine di paragone per un paesaggio collinoso e bello, ecco che spunta la “terra degli Etruschi”. Non fa eccezione l’Austria, che descrive la parte meridionale della Stiria, fino al confine sloveno, come “Toscana”.

Un paesaggio che non lascia indifferenti: un inseguirsi di ombre e di colline, di filari, di vuoti improvvisi, di crinali. Un paesaggio da “camera con vista”, con il verde al posto giusto, riposante e inquietante al tempo stesso, perché pone questioni, invita alla riflessione. Come ogni grande paesaggio naturale. E che poggia su di un mare d’acqua calda a 1100 metri di profondità, scoperta alcuni anni fa, nel 1972, quando si cercava il petrolio sotto i vecchi vulcani stiriani.

Terra di confini…

Le terme di Bad Radkersburg
(© Steiermark Tourismus)
Le terme di Bad Radkersburg
(© Steiermark Tourismus)

Bad Radkersburg ne è un esempio. Città fortificata con fossati e bastioni, un centro storico che ripropone un’avventura architettonica dal gotico al biedermeier e allo jugendstil, è una “lingua” di terra lungo il Mur, chiusa da un lato dall’Ungheria e dall’altro dalla Slovenia. Ha anche vinto una medaglia d’oro europea per la conservazione dei monumenti. Le sue terme, con acque contro reumatismi e malattie renali, offrono molto. Il Parktherme (2620 metri quadrati d’acqua) è una struttura moderna che, partendo dalle acque, va a costruire un prodotto completo, fatto di cure anti stress, beauty farm, cure Kneipp, termoterapia e crioterapia. Una “remise en forme” a tutti i livelli. Molto interessante il Mobility Center, che propone un check alla muscolatura, alla colonna vertebrale, allo stato cardiovascolare e alla nutrizione, in modo da costruire un profilo globale per migliorare movimento e salute.

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E poi agire. Per esempio, seguendo le ciclabili che costeggiano il Mur, appena fuori dalla cittadina, o le stradine che attraversano l’ex confine sloveno, e si perdono tra prati e villaggi. Molto bello anche il percorso attrezzato per bici che dalla città risale il fiume Mur per trecentoquaranta chilometri, fino a Muhr, con un dislivello totale di mille metri.

… e di stazioni termali

Le terme di Sebersdorf (© H20 Therme Sebersdorf)
Le terme di Sebersdorf (© H20 Therme Sebersdorf)

La “via delle terme”, cioè dell’acqua, tocca poi altre cittadine. In particolare, sono sei stazioni in tutto, che formano la Thermenland in un raggio di novanta chilometri, che si può considerare il più grande centro benessere europeo: Radkersburg, Gleichenberg, Loipersdorf, Waltersdorf, Sebersdorf, Blumau.

Bad Loipersdorf, ad esempio, propone una linea di trattamenti, dei quali quello con il sambuco è uno dei più piacevoli. E poi il Salarium, una grotta di sale, e la Laguna, con un sistema di luci tarata sul benessere.

Bad Waltersdorf, sette vasche, un villaggio sauna, parco wellness, la Styrian Spa, vale a dire prodotti di cura e bellezza ricavati da mele, semi di zucca e altri prodotti dell’orto. Sebersdorf, con la H2O, basata sul divertimento con l’acqua, onde, torrente, scivoli.

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