Venerdì 13 Marzo 2026 - Anno XXIV

Archeologi per un giorno

Un grande museo interattivo all’aperto nel quale riscoprire, attraverso ricostruzioni di insediamenti preistorici realizzate su base scientifica, la vita delle genti padane e alpine nell’arco di quindicimila anni: dal Paleolitico all’età dei metalli

La Valle delle Incisioni

Incisioni rupestri
Incisioni rupestri

Scene di caccia al cervo e al camoscio, scene di aratura, scene di culto solare con uomini in adorazione, figure antropomorfe armate di lance, scene di combattimenti; figure di animali, armi, raffigurazioni della vita quotidiana e del mondo spirituale, nel contesto suggestivo delle Alpi lombarde centro orientali, in provincia di Brescia, la valle Camonica è nota per l’estesa presenza di incisioni rupestri che ne determinò il riconoscimento come Patrimonio mondiale Unesco nel 1979, primo sito italiano. Questo straordinario complesso di archeologia rupestre, a un secolo dall’avvio delle ricerche, si distingue in ambito internazionale per la varietà e la qualità iconografica delle testimonianze, per la durata in cui si protrassero (circa dal X millennio a.C. a tutto il I millennio a.C., con ripresa in età romana, medievale fino a età storica moderna) e per la loro vastissima estensione, lungo i due versanti della valle, dai trecento agli oltre duemila metri di altitudine, con oltre centoottanta siti, otto parchi archeologici per la preistoria e la protostoria. Tra questi, il Parco delle incisioni rupestri di Luine-Boario Terme, su un colle, che si percorre lungo tre itinerari di visita e conta oltre cento rocce in pietra Simona dal caratteristico colore rosso-violaceo con scene di caccia, di guerra, di vita quotidiana, di rituali religiosi.

I laboratori “open air”

Imparare a lavorare l'argilla come gli antichi artigiani
Imparare a lavorare l’argilla come gli antichi artigiani

Cinquantamila bambini delle scuole, primarie e secondarie, oltre alle famiglie che in questo tranquillo luogo immerso nel verde possono trascorrere una piacevole giornata facilitando ai figli la comprensione della preistoria, visitano ogni anno l’Archeopark a Darfo Boario Terme, un grande successo per l’archeologo Ausilio Priuli (che sovrintende e gestisce anche il Museo Didattico di Arte e Vita preistorica di Capo di Ponte) che ha voluto offrire ai più piccoli l’opportunità di appassionarsi all’archeologia, immergendoli in un contesto simulato secondo il massimo della scientificità. Tutto quello che i bambini sperimentano è stato provato in prima persona dallo studioso che, lungi dall’essere un puro teorico, si “sporca le mani” volentieri. Gli obiettivi della sperimentazione archeologica, alla quale è solitamente riservato il pomeriggio, variano in funzione dell’età dei giovanissimi visitatori.

LEGGI ANCHE  Armonie verdi, nuova mostra al museo del Paesaggio di Verbania

Se nelle visite per la scuola primaria si punta a avvicinare i piccoli alla cultura materiale dei cacciatori-raccoglitori, degli agricoltori-allevatori e degli artigiani, facendo loro rivivere le esperienze umane preistoriche, valorizzando le loro capacità manuali e invitandoli a osservare i progressi tecnologici dell’uomo, per i ragazzi della scuola secondaria si approfondiscono i concetti di fonte storica e di fonte archeologica, si impara a leggere un territorio esteso dal punto di vista geologico, morfologico, geodinamico, climatico e vegetazionale e a cogliere l’evoluzione delle strutture abitative nel tempo, considerando le risorse offerte all’uomo dall’ambiente, comprendendo le tecniche e i materiali attraverso la manipolazione degli strumenti.

Condividi sui social: