Giovedì 1 Dicembre 2022 - Anno XX
La donna che ha istruito i viaggiatori

La donna che ha istruito i viaggiatori

Seconda parte del servizio su Erna Fergusson, la prima guida turistica che oltre un secolo fa fondò la “Fergusson’s Tours Koshare” e istituì di fatto la figura professionale di Guida Turistica. Colta e impegnata nella difesa del patrimonio ambientale e culturale venne anche soprannominata “First Lady of New Mexico Letters”

Albert Einstein nel Grand Canyon, 1931, Collection, Museum of New Mexico
Albert Einstein nel Grand Canyon, 1931, Collection, Museum of New Mexico

I viaggi organizzati guidati proposti dalla “Fergusson’s Tours Koshare” ebbero talmente tanto successo che, tra il 1925 e il 1926, la Compagnia di Fred Harvey, noto imprenditore nell’ambito della ricettività e della ristorazione, acquistò la “Koshare Tour”, avendo compreso l’attività pionieristica di Erna Fergusson in merito al turismo culturale e alle visite guidate condotte da donne. Erna fu assunta per dirigere il “Detour Service” della Società Harvey, il cui fondatore operò, dal 1876 con la sua prestigiosa catena di ristoranti ed alberghi lungo la ferrovia di Santa Fe. L’ascesa delle attività di Harvey si fondono con l’intento di incentivare i turisti in ferrovia, offrire servizi d’accoglienza e ristoro efficienti e qualitativi, e di sviluppare il West americano. La Fergusson, ancora una volta, all’interno della “Harvey Company”, operando con la “Indian Detours Company”, fondata da R. Hunter Clakson, si attivò a formare ed assumere un gran numero di guide turistiche femminili, per effettuare i tour culturali dai depositi ferroviari ai villaggi indigeni. Ormai lontani i tempi dei “ciceroni” improvvisati, le “couriers” volute da Erna erano “donne di carattere”, preparate, sensibili ed educate alla cultura dell’accoglienza, dell’assistenza e della divulgazione turistica, pronte e capaci a condurre gli itinerari turistici. Utilizzando il modello di immagine, di business e di successo delle “Harvey Girl”, nacquero le “Indian Detour couriers”.

Preparazione, intelligenza e immagine

Personale ed equipaggiamento dell'Indian Detours, 1927 circa, Palace of the governors
Personale ed equipaggiamento dell’Indian Detours, 1927 circa, Palace of the governors

Le aspiranti guide turistiche furono sottoposte a una rigorosa istruzione in storia, cultura, ambiente ed archeologia del Sud-Ovest in modo tale da poter guidare personalmente i turisti negli angoli più suggestivi del territorio, a contatto con le tradizioni culturali, le terre degli indiani e la vita del paese. Le “couriers” indossavano delle divise di guida, bellissime uniformi di gita, il cui stile southwestern era un incrocio tra quelle delle guardie forestali ed i costumi indigeni: pantaloni marrone chiaro su misura, o lunghe gonne di lana, camicetta-casacca di velluto navajo, cintura concho, monili e collane d’argento martellato e turchesi, e stivali di pelle. Per ripararsi dal sole caldo, Erna pensò di proteggere le guide con un cappello stetson a tesa stretta. Le “couriers” accoglievano e salutavano gli ospiti in arrivo con il treno e svolgevano il duplice ruolo di piacevoli e cordiali hostess e di valide e colte guide turistiche; le loro informazioni non erano intrusive e monotone, ma costituivano un “archivio di fatti estremamente interessanti” capaci di “sviluppare il pieno interesse di un paese inedito”.

Nuove infrastrutture per scoprire luoghi inesplorati

Automobili dell' Harvey Indian Detour in attesa dell'arrivo del treno, 1930 circa, Palace of the governors
Automobili dell’ Harvey Indian Detour in attesa dell’arrivo del treno, 1930 circa, Palace of the governors

I “Detours” indiani, quindi, progettati per i viaggiatori dei treni, accompagnavano con le visite guidate i turisti nei luoghi remoti del New Mexico e dell’Arizona. Le “couriers” e confortevoli carovane di automobili, guidate da un “cocchiere” vestito da cowboy, seguivano gli itinerari ed i luoghi del “Grand Canyon”, “Rainbow Arch”, “Foresta Pietrificata”, “Deserto Dipinto” e di tante altre terre “incognite” degli indiani d’America, per poi tornare negli hotel e ristoranti sulle linee ferroviarie. Il progetto di Erna Fergusson e le attività di Fred Harvey sono da inserirsi nell’epoca in cui si assistette alla realizzazione ed al miglioramento delle infrastrutture e dei trasporti; nel 1885 fu ampliata la linea ferroviaria, e l’invenzione della macchina a motore favorì l’accessibilità ai posti lontani dalle stazioni. Adeguati mezzi di trasporto e gli innovativi servizi turistici, promossi anche dalla Fergusson, permisero ai viaggiatori ed agli americani di fruire dei luoghi fino ad all’ora non praticati ed inesplorati. A tal proposito, Clarkson, disse, riferendosi alle visite guidate, ideate da Erna, ed integrate nella società di Harvey e nell’“Indian Detours Company”, che l’ “idea non è solo quella di permettere alle persone di sapere cosa c’è nel nord del New Mexico, ma di dire loro che cosa è quando lo vedono”.

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