Sotto il sole delle Egadi, dal 28 giugno al 5 luglio, un palcoscenico diffuso a cielo aperto tra grande musica, teatro e i sapori autentici della Sicilia occidentale. Tutti gli eventi sono gratuiti.
Favignana (foto archivio Associazione Kymbala)
L’isola di Favignana non ha bisogno di presentazioni. La più grande e celebre delle Egadi, adagiata a pochi chilometri da Trapani, è da sempre una delle mete più desiderate della Sicilia occidentale. Chi ci arriva resta folgorato dal suo mare trasparente, dalle calette selvagge e da quelle sfumature di turchese che sembrano dipinte a mano. Ma quest’anno c’è un motivo in più per pianificare un viaggio nella splendida “farfalla sul mare”: l’appuntamento con la grande cultura.
Dal 28 giugno al 5 luglio 2026, l’isola torna a trasformarsi in un teatro a cielo aperto grazie al FestivalFlorio. Nato nel 2012, il festival culturale delle Egadi cresce edizione dopo edizione, creando uno spazio unico di incontro tra arti e persone, e intrecciando musica, letteratura e teatro in un racconto contemporaneo del Mediterraneo. Un evento diffuso che quest’anno toccherà anche le vicine Marettimo e Levanzo, svelando i luoghi più simbolici e le architetture storiche dell’arcipelago.
Un Palcoscenico tra Storia e Onde
Favignana ex stabilimento Florio oggi museo
Non solo spiagge, quindi. Il festival abiterà i luoghi dell’anima delle isole, a partire dall’iconico Ex Stabilimento Florio, un gioiello di archeologia industriale legato alla storia della pesca del tonno.
“Il FestivalFlorio rappresenta un elemento centrale per la crescita culturale e turistica delle Egadi – dichiara il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto –. È un progetto che valorizza il territorio e rafforza l’identità dell’isola attraverso la cultura.” L’obiettivo è ambizioso ma vincente: creare un dialogo continuo tra gli artisti, il pubblico e la bellezza selvaggia dei luoghi.
Da Leo Gullotta a Giovanni Allevi: le Stelle dell’Edizione 2026
Leo Gullotta (ph. Giuseppe Costanzo)
Il cuore pulsante della kermesse è il prestigioso Premio Favignana, destinato a personalità del mondo dell’arte e dell’impegno civile. Ad aprire le danze domenica 28 giugno sarà un gigante dello spettacolo italiano, Leo Gullotta, che riceverà il premio per il Teatro proprio all’Ex Stabilimento Florio.
Il cartellone dei giorni successivi è un susseguirsi di grandi nomi e progetti speciali:
Lunedì 29 giugno: Carlotta Proietti porta in scena “Gigi Proietti – Insegnamenti e chiacchiere”, un omaggio intimo al grande attore, mentre Marettimo risuonerà delle note del duo Carola Cilluffo e Claudio Terzo.
Martedì 30 giugno: Riflettori puntati sul jazz e il grande cinema con Enrico Pieranunzi, prima con un talk su Bill Evans e poi con il concerto serale “Pieranunzi plays Morricone”.
Mercoledì 1° luglio: Il violoncello di Raphaela Gromes e il pianoforte di Julian Riem incanteranno il pubblico (evento preceduto da una degustazione speciale).
Giovanni AlleviGiovedì 2 luglio: Spazio alla memoria teatrale con le lettere tra Eduardo e Luca De Filippo curate da Maria Procino, seguite dal racconto intimo di Marco Morricone dedicato al padre Ennio.
Venerdì 3 e sabato 4 luglio: Note classiche e letture con Pietro Adragna, i violinisti Manuel e Gianni Burriesci (a Levanzo), la storia del Papato con Mario Prignano e il reading “Cacciatori di comete”.
Domenica 5 luglio: Il gran finale è una suggestione pura. Sarà Giovanni Allevi con “Armonie invisibili” a chiudere il festival, una performance per pianoforte e voce pensata per fondersi completamente con il paesaggio circostante.
Grillo, Marsala e Busiati: il FestivalFlorio si Gusta
Un viaggio in Sicilia non può dirsi completo senza l’esperienza del palato. Dal 1° al 3 luglio, il FestivalFlorio attiva una vera e propria rassegna nella rassegna, dedicata all’enogastronomia locale.
Presso l’Ex Stabilimento Florio, l’Associazione Italiana Sommelier guiderà i visitatori alla scoperta dei tesori vincenti del trapanese: dai freschi bianchi dell’entroterra e della costa (uve Grillo e Catarratto) fino alle storiche e intense sfumature del Marsala.
Per la parte culinaria, l’Associazione Cucina Siciliana terrà delle vere e proprie masterclass dedicate a tre pilastri della tradizione locale: i Pizzi fritti, le iconiche Busiati cù l’agghia (pasta fresca col pesto alla trapanese) e le Sardi à linghuati. Un percorso pratico per toccare con mano (e assaggiare) i segreti dei sughi e dei sapori di mare dell’isola.
Il FestivalFlorio è promosso dall’Associazione Kymbala insieme al Comune di Favignana. Organizzare il viaggio è semplicissimo, ma in estate è fondamentale muoversi per tempo.
Come arrivare: Il punto di partenza è il Porto di Trapani. Da qui partono frequenti aliscafi (circa 30 minuti di navigazione, solo passeggeri) e traghetti (circa 1 ora, ideali se viaggiate con l’auto).
Come muoversi sull’isola: Una volta sbarcati, dimenticate la macchina. Il modo migliore (e più poetico) per esplorare le strade pianeggianti di Favignana e scovare le calette più nascoste è noleggiare una bicicletta (anche elettrica) o uno scooter.
Il consiglio in più: Portate con voi scarpette da scoglio e maschera per lo snorkeling: le acque delle Egadi custodiscono una vita sottomarina spettacolare.