Sabato 6 Giugno 2026 - Anno XXIV

Alessandria riabbraccia San Francesco: l’ex chiesa riapre dopo 200 anni

Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale

Grazie a un maxi finanziamento di oltre 8 milioni di euro, l’antico complesso tardo-gotico rinasce come polo culturale e sede museale, in concomitanza con le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Affreschi sulle volte (Credits Gianluca Talento)

Esistono luoghi di culto che, per vicende storiche, passaggi di proprietà, decisioni amministrative o mutamenti politici e sociali, sono rimasti per lungo tempo sottratti alla fruizione della collettività. 
È il caso dell’ex complesso conventuale di San Francesco ad Alessandria, un edificio che nel corso dei secoli ha conosciuto numerosi interventi, trasformazioni e cambi di destinazione d’uso che ne hanno profondamente modificato l’aspetto originario, rendendolo a lungo inaccessibile al pubblico.

Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Dopo l’intervento di riqualificazione (Credits MFstudios)

Oggi, grazie all’impegno degli enti preposti alla tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico, questo importante bene culturale può finalmente essere restituito alla città, in un anno che coincide con le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, figura centrale per la spiritualità e la storia dell’Ordine francescano. 
I lavori di recupero e restauro hanno infatti permesso di valorizzare un luogo ricco di storia, preservandone l’identità e consegnandolo alle future generazioni come testimonianza del passato e risorsa per il presente.

Un investimento da 8 milioni per la cultura
Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Le mura sotto i portici con i mattoni a vista (Credits Gianluca Talento)

Il progetto di riqualificazione dell’intero impianto dell’ex edificio religioso, destinato a divenire importante sede museale e polo culturale, è stato possibile attraverso un finanziamento superiore a 8 milioni di euro. Le risorse finanziarie sono state fornite dal Comune di Alessandria per circa 4 milioni di euro, cui si sono aggiunti altri 4 milioni di euro da parte del POR-FESR/POC per il tramite della Regione Piemonte, e ulteriori 400.000 euro dal Ministero della Cultura.

L’opera di recupero dell’ex complesso conventuale di San Francesco non si è limitata agli aspetti strutturali, ma ha interessato anche la valorizzazione degli spazi interni e delle testimonianze artistiche e architettoniche conservate nel complesso. Dopo oltre due secoli di chiusura, l’antica chiesa torna così ad aprire le sue porte, non soltanto come memoria del passato, ma come spazio restituito alla comunità e destinato a nuove occasioni di conoscenza, incontro e approfondimento culturale.

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Sette secoli di storia e trasformazioni
Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Affreschi recuperati (Credits Gianluca Talento)

Nella lunga storia la chiesa di San Francesco ha subito non poche vicissitudini. La costruzione risale al 1268, anno in cui Papa Clemente IV invitò i fedeli a contribuire all’impresa con le proprie elemosine; in seguito si aggiunsero le indulgenze concesse da Papa Nicolò IV. 
Nello stesso periodo prese avvio anche la costruzione del convento, mentre la chiesa sarebbe stata consacrata nel 1314. Presero parte all’impresa i Conti d’Angiò, che in quegli anni esercitavano la loro influenza sulla città alessandrina.

Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Dettagli del progetto (Credits Gianluca Talento)

La chiesa, tuttavia, dovette subire, nei secoli successivi, altre destinazioni e trasformazioni, con conseguenze spesso pesanti per la sua integrità architettonica. 
Già all’epoca napoleonica, segnata da interventi di matrice anticlericale, la chiesa venne trasformata dapprima in caserma militare e successivamente, per volontà di Carlo Alberto di Savoia, nel 1833, in ospedale militare, con la realizzazione di un ampio cavedio interno e il conseguente stravolgimento dell’originaria planimetria. 
Le sorti dell’edificio continuarono a mutare nei decenni successivi. Nel 1919 il Comune di Alessandria acquistò l’immobile dalla direzione del Genio Militare.

Il restauro: ritorno all’armonia originaria
Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Affreschi recuperati (Credits Gianluca Talento)

Bisognerà attendere l’ultimo decennio del secolo scorso per veder intraprendere i primi lavori di riqualificazione attraverso scavi archeologici che porteranno alla luce importanti testimonianze della struttura originaria e antichi affreschi del sistema delle volte e della cappella alla base del campanile.

Con il recente restauro sono stati abbattuti il cavedio realizzato nell’Ottocento e i muri divisori che restringevano le navate; le pareti esterne sono state riportate a mattoni a faccia a vista. Il risultato è oggi molto più armonico e riconducibile alla veste originaria dell’edificio, costituito da tre navate con pilastri polistili, volte a crociera definite da possenti costoloni e capitelli cubici.

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Il futuro: università, musica e archeologia
Alessandria - ex chiesa San Francesco - polo culturale
Nuovi recuperi dagli scavi archeologici

Per quanto riguarda il futuro, si prevedono la prosecuzione degli interventi archeologici per ammirare l’architettura tardo-gotica più importante di Alessandria, e secondo un ampio piano urbanistico, la realizzazione di residenze universitarie e un auditorium del Conservatorio andando a creare il polo culturale della città.

Informazioni e prenotazioni visite: www.asmcostruireinsieme.itserviziculturali.0220@asmcostruireinsieme.it

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