Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
Waterloo: la battaglia e la città

Waterloo: la battaglia e la città

Ogni anno il 18 giugno nella cittadina belga si rievoca l’ultima, disastrosa battaglia napoleonica. Uno spunto per fare un tutto nella Storia, scoprendo interessanti curiosità

I re-enactors sul campo di battaglia come veri soldati ottocentechi
I re-enactors sul campo di battaglia come veri soldati ottocentechi

Forse non è stata la battaglia più importante della storia, di certo è una delle più famose. Parlo dello scontro che ebbe luogo il 18 giugno 1815. Avete indovinato di quale battaglia si tratta? Un indizio fu combattuta tra un imperatore francese e un invitto generale inglese (poi Duca) con l’aiuto di belgi, olandesi e, fondamentale, tedeschi… Adesso la risposta è facile: W…! Wa…! Waterloo! Questa cittadina si trova a pochi chilometri a sud di Bruxelles e il fatto storico l’ha consegnata alla memoria storica.

Ogni anno, in occasione dell’anniversario della battaglia, da tutta Europa arrivano migliaia di re-enactors, appassionati di storia che ricostruiscono fedelmente battaglie del passato, per mostrare a un folto pubblico le fasi concitate dei combattimenti. Uomini, carri, cavalli e persino i cannoni tutti perfettamente funzionanti e ricostruiti esattamente sul modello di quelli dell’epoca. Anche i movimenti e le manovre delle truppe sono quelli veri della battaglia. Però, Waterloo non vive solamente il 18 giugno. Ci sono numerosi monumenti che ricordano il fatto d’armi. Quello più “evidente” è la Butte du Lion [Collina del Leone], un cocuzzolo artificiale di terra alto 45 metri e 226 scalini che porta a un monumento che raffigura, guarda te, un leone, simbolo del Principe d’Orange, comandante delle truppe belghe-olandesi che qui fu ferito. Per la cronaca, Waterloo fu uno dei peggiori massacri della storia militare. Circa 50.000 morti e altrettanti feriti da entrambe le parti su circa 250 mila combattenti. I caduti riposano ora tutti insieme in grandi fosse comuni.

Un’imprecisione storica che diventa un grande slogan

I ruderi di chateau de Hougomont dove iniziò la battaglia
I ruderi di chateau de Hougomont dove iniziò la battaglia

Una curiosità, anche se tutti la chiamano battaglia di Waterloo, in questa località c’era solamente il comando del Duca di Wellington che da qui trasmise a Londra l’annuncio della vittoria. I combattimenti si svolsero per la maggior parte a circa 4 chilometri di distanza, attorno al villaggio di Mont-Saint-Jean. Ma vuoi mettere dire: “Battaglia di Waterloo!”, sembra quasi uno slogan pubblicitario. La “vera” battaglia di Waterloo avvenne tra il 20 e il 21 agosto 1705 tra le truppe del generale Jacques Pastur e quelle del Duca di Marlborough, durante la Guerra di Successione Spagnola. Sempre francesi contro inglesi ma quella volta vinsero i francesi. (22/04/2011)

Informazioni utili

Centro del Visitatore, Braine-L’Alleud. Biglietto completo 12 euro. Orari: aprile-ottobre: 9,30–18,30; novembre-marzo: 10–17. Partenze del tour guidato: inverno, solo nei fine settimana e nei giorni festivi: 10,45; 11,45; 13,30; 14,30;15,30. D’Estate anche alle 16,30 e 17,30. Si arriva dal centro di Bruxelles con l’autobus 365; in treno Fermata Braine-l’Alleud della linea Bruxelles – Charleroi, poi autobus urbano W.

Museo Wellington, Chaussée de Bruxelles 147, Waterloo. Biglietto 5 euroOrari: Tutti i giorni, tranne il 1° gennaio e il 25 dicembre, dal 1° aprile al 30 settembre dalle 9,30 alle 18. Dal 1° ottobre al 31 marzo dalle 10 alle 17. Si arriva in treno da Bruxelles, stazione Waterloo, o con gli autobus 365 e W.
Info: www.waterloo1815.be; www.museewellington.com

Affreschi, armi, statue di cera e una gamba di legno

Butte du Lion, la Collina del Leone, e il Centro Visite
Butte du Lion, la Collina del Leone, e il Centro Visite

Già pochi mesi dopo la battaglia un servizio di diligenze collegava Bruxelles a Waterloo per trasportare turisti (allora si chiamavano “viaggiatori”) in visita ai luoghi. Oggi al Centro del Visitatore di Braine-L’Alleud, di fianco alla Collina del Leone un esposizione multimediale racconta le fasi dello scontro. Accanto all’edificio si può visitare il Panorama, un grande affresco circolare di 110 metri di circonferenza che offre un colpo d’occhio completo sugli schieramenti dei due eserciti. Basta fare pochi passi e si passa dall’uno all’altro. Un museo delle cere ricostruisce nei minimi dettagli le divise dei soldati. A Waterloo il Museo Wellington è ospitato nell’Auberge Bodenghien, settecentesca locanda dove già era il suo Quartier Generale. Comprende tre sezioni: il QG propriamente detto, un Museo che illustra la storia di Waterloo e una biblioteca. Incisioni, armi, quadri, documenti e altri cimeli rievocano anche la storia europea nel 1815. La grande sala delle mappe luminose illustra le fasi della battaglia e presenta vari cimeli storici di tutti i tipi, tra cui “la Suffisante”, il cannone fabbricato a Douai nel 1813 e catturato a Waterloo e addirittura la gamba destra di legno di Lord Uxbridge, comandante della cavalleria britannica, che fu colpito da un proiettile al ginocchio e amputato. La gamba vera fu sepolta con tutti gli onori militari, quella artificiale si trova nella quarta sala.

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