Giovedì 29 Settembre 2022 - Anno XX
Giù nei meandri della Buca del Corno

Giù nei meandri della Buca del Corno

Più che all’aria aperta questa settimana vi portiamo al chiuso, nelle viscere della Buca del Corno. È una delle poche grotte attrezzate in Lombardia, sulle pendici del monte Sega. Una caverna “giovane”, geologicamente parlando, che finalmente apre le sue “sale” alla curiosità dei visitatori

La Buca del Corno
La Buca del Corno

La Val Cavallina, è una valle prealpina incastonata tra la pianura bergamasca e il lago di Endine, ne fanno parte dieci comuni: Cenate Sopra, Entratico, Vigano San Martino, Grone, Spinone al Lago, Monasterolo del Castello, Bianzano, Ranzanico, Gaverina Terme e Casazza. Un PIA-Progetto Integrato d’Area, piano nell’ambito del Programma operativo competitività 2007/2013 della Regione Lombardia- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sta contribuendo a recuperare e valorizzare i beni culturali nascosti o dimenticati e le risorse ambientali. La Buca del Corno è uno di questi. Una grotta nel comune di Entratico, sulle pendici esposte a nord del monte Sega, a quota 470 m sul livello del mare. Oggi è nuovamente possibile visitarla accompagnati dal Gruppo volontario Guide Buca del Corno. Tutti i giorni festivi fino a domenica 25 settembre, dalle ore 14,30 alle 17,30, senza bisogno di prenotazione. Il costo è 2,50 euro per gli adulti e 1 euro per i bambini fino a 12 anni. Nei giorni feriali bisogna prenotare. La Buca del Corno è una delle poche grotte attrezzate in Lombardia, lunga 385 metri con un dislivello in ascesa di 36 metri ha un percorso abbastanza orizzontale adatto a tutti, anche bambini e anziani. La visita dura circa 30 minuti.

Un ospite a sorpresa

Veduta della Val Cavallina
Veduta della Val Cavallina

La Buca del Corno, è una grotta relativamente ‘giovane’ non offre lo spettacolo di stalattiti e stalagmiti di grandi dimensioni, però i fenomeni geologici che ne hanno portato alla nascita sono ancora facilmente leggibili all’interno della grotta dove si osservano le concrezioni sulle pareti. Vi si accede tramite un ampio imbocco seguito da una galleria iniziale, nella quale si apre un alto vano a camino, detto “Sala della cascata”. A circa 180 metri dall’ingresso si giunge nella “Sala del vortice”, la sala più grande, dalla quale dipartono due gallerie: una sopraelevata e asciutta, accessibile mediante una scaletta, e l’altra percorsa dall’acqua. La prima sfocia nella parte alta della galleria terminale e da cui si stacca lateralmente un meandro che conduce alla “Sala della frana”, con depositi argillosi che chiudono il passaggio; la seconda giunge ai piedi di una parete verticale, in cima alla quale si apre un cunicolo non accessibile che immette all’esterno, alla base di un grande pozzo assorbente che rappresenta l’origine della caverna. La curiosità è che nella grotta vive una specie unica di coleottero di piccole dimensioni: l’Allegrettia pavani. Intorno alla Buca del Corno è stato creato un parco attrezzato di 6.000 metri quadrati, raggiungibile a piedi lungo il sentiero della “Pendesa” o in auto lungo la stradina asfaltata che collega Entratico a Foresto Sparso.

(26/07/2011)

 

Info: Gruppo Volontario Guide Buco del Corno, tel. 035/942021

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