A New York apre “The Out”

Bandiere simbolo dell'orgoglio gay sventolano sul The Stonewall Inn. Nel locale ebbero inizio i moti di Stonewall del 1969 che segnarono l'inizio del movimento gay americano
Bandiere simbolo dell’orgoglio gay sventolano sul The Stonewall Inn. Nel locale ebbero inizio i moti di Stonewall del 1969 che segnarono l’inizio del movimento gay americano

Si chiama “The Out” ed è il primo hotel gay friendly della Grande Mela. Inaugurato solo qualche giorno fa, questo urban resort, così amano definirlo i suoi autori, è situato sulla 42esima strada nel quartiere di Hell’s Kichen, a Manhattan. Con l’apertura di “The Out” il popolo omosessuale a stelle e strisce mette a segno una nuova vittoria.

Gli interni del nuovo hotel newyorchese
Gli interni del nuovo hotel newyorchese

Composto da 105 camere, un XL Night Club, un ampio longue bar, il ristorante Kitchen (aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7), tre giardini, un centro congressi, ampi spazi comuni e, ovviamente, un centro benessere di 1,5 Km quadrati, “The Out” ha tutte le carte in regola per diventare la meta prediletta dei viaggiatori omosessuali in visita a New York, ma anche degli stessi newyorkesi in cerca di divertimento e relax.

“The Out – ha spiegato al New York Post il co-proprietario Ian Reisner – non è un ghetto per persone dello stesso sesso, ma un luogo dove la gente viene a divertirsi, progettato per rispondere totalmente alle preferenze e ai gusti dei clienti gay e lesbiche”. 

Rendering del centro benessere
Rendering del centro benessere

La struttura, che vanta un’architettura e uno stile moderno, con vetro e alluminio, è stata pensata sui gusti dei consumatori gay (la proprietà si aspetta però un 20 per cento di ospiti eterosessuali) e ha visto il suo completamento in due fasi. La prima con l’apertura in autunno di XL Night Club. Un lounge bar d’avanguardia progettato da John Blair e da Beto Sutter, organizzatori dei party del sabato sera nel leggendario club newyorkesi Roxy, e da Brandon Voss e Tony Fornabio, promotori di eventi per Fv Events, che può vantarsi di essere il primo locale notturno gay che ha aperto i battenti a New York negli ultimi quindici anni. La seconda ed ultima fase ha visto invece l’inaugurazione dell’hotel in stile europeo con camere (il cui prezzo varia da 200-300 dollari, ma sale per una suite) che si caratterizzano per l’assenza di armadi e la presenza solo di scaffalature aperte e tanti oggetti di design omosex.

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Le vetrine del Stonewall Inn
Le vetrine del Stonewall Inn

Con l’apertura di “The Out” il popolo omosessuale a stelle e strisce mette a segno una nuova vittoria. Risale, infatti, solo allo scorso giugno la decisione dello stato di New York di firmare il New York’s Marriage Equality Act e rendere così legale il matrimonio tra persone dello stesso sesso a NY. Lontani i tempi in cui le retate della polizia americana nei locali gay erano all’ordine del giorno. È il 28 giugno 1969 quando dopo l’ennesima irruzione delle forze dell’ordine in un bar gay in Christopher Street, nel Greenwich Village, ebbero inizio gli Stonewall Riots. Una serie di dimostrazioni spontanee che segnano l’inizio della storia del movimento gay americano. Non a caso quella data è stata scelta dal movimento LGBT per celebrare la “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT” o “Gay Pride”. L’appuntamento a New York con la Pride Week 2012 è dal 16 al 24 giugno. Per una settimana nei cinque distretti ci saranno festeggiamenti no stop che culmineranno nella grande parata in Fifth Avenue per celebrare l’orgoglio omosessuale.

Parata al Gay Pride di Nyc
Parata al Gay Pride di Nyc

L’epoca dunque delle persecuzioni, dovute a un forte pregiudizio anti-gay e all’applicazione di arcane leggi locali, è lontana anni luce e New York può dirsi oggi una città dove nessuno fa caso e soprattutto discrimina in base alle inclinazioni sessuali (si conta che quasi il 20% della popolazione newyorkese sia omosessuale e che gli omosessuali ricoprano cariche molto importanti: impiegati a Wall Street o nelle più grandi case di moda, il tutto alla luce del sole e senza ipocrisie). Chelsea, Greenwich Village, Jackson Heights e Park Slope sono note per le loro comunità gay. Il risultato è una città libera ed allegra tanto da essere considerata, insieme a San Francisco (California), one of the most center for american gay. (09/03/2012)

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