Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
Belgio: Jardins d’ Annevoie il luogo delle meraviglie

Belgio: Jardins d’ Annevoie il luogo delle meraviglie

Un giardino all’europea creato dall’unione dell’arte italiana, del lusso francese e del romanticismo inglese. Un piccolo paradiso dove si incontrano natura e cultura

Sculture, rivoli d'acqua, vegetazione convivono armoniosamente nei Jardins d'Annevoie
Sculture, rivoli d’acqua, vegetazione convivono armoniosamente nei Jardins d’Annevoie

Collocati nell’Haute-Meuse, in una regione ricca di foreste e fiumi, i Jardins d’Annevoie sono uno dei maggiori patrimoni della Vallonia. Progettati e costruiti da Charles-Alexis de Montpellier tra il 1758 e il 1776, sono stati gestiti e conservati dai suoi discendenti fino al 2000. Oggi la proprietà è passata a Stephan Jourdain.

Jardins d’ Annevoie, armonia della natura

Una macchia di colore accende la giornata piovosa in cui abbiamo visitato i giardini
Una macchia di colore accende la giornata piovosa in cui abbiamo visitato i giardini

Una volta entrati lasciatevi guidare dal filo d’acqua. Ogni sentiero vi regalerà un’emozione diversa. I giardini d’Annevoie sono una testimonianza storica e un tesoro che la Natura ha abbellito. Possiamo trovare lo splendore e la maestosità dello stile francese dove l’arte corregge la natura integrati nel corso degli anni da elementi italiani dove l’arte sposa la natura e inglesi dove l’arte imita la natura. Il tutto dona un tocco di raffinatezza e romanticismo. L’unione di queste tre culture ha creato un giardino “à l’européenne”. Tutto l’insieme forma un vero giardino acquatico concepito per mostrare le sue ricchezze a poco a poco, man mano che si prosegue nella passeggiata e per stupire il visitatore per la quantità e la varietà straordinaria dei contrasti.

Jardins d’ Annevoie, un luogo di pace

Un cigno ospite del parco
Un cigno ospite del parco

La visita procede lungo viali decorati con sculture e statue, o ancora dei trompe-l’oeil, in mezzo ad alberi maestosi e centenari e boschi disseminati di ponti e false grotte ricordo di Tivoli cascate e giochi d’acqua, siepi perfettamente tagliate e strane statue piatte tipicamente valloni. Vasche e stagni sono alimentati da una cinquantina di getti; fontane e cascate le cui acque provengono da quattro sorgenti. Il fiume Rouillon che scorre attraverso il giardino è responsabile della raccolta e distribuzione dell’acqua. Charles-Alexis de Montpellier ebbe la brillante idea di collocare il serbatoio principale, un canale di 400 metri di lunghezza, un’intuizione geniale che permette l’uso del principio dei vasi comunicanti per annaffiare il giardino. Tutto funziona in modo completamente naturale, per gravità e l’acqua scorrere da oltre 250 anni senza interruzione. Prati, boschi e la proprietà circondano i giardini eremo garantendone non solo il fascino e l’intimità ma anche la possibilità di ulteriore sviluppo del sito.

Info: www.jardins.dannevoie.be

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