Mercoledì 24 Luglio 2024 - Anno XXII

In Francia per Jean-Jacques Rousseau

Trecento anni dalla nascita, avvenuta a Ginevra il 28 giugno del 1712, del grande scrittore, filosofo e musicista, campione atipico ma efficace dell’Illuminismo, le cui opere hanno influenzato non poco il Romanticismo. La Francia si appresta a celebrarlo degnamente

Il manifesto delle celebrazioni di Rousseau a Chambery
Il manifesto delle celebrazioni di Rousseau a Chambery

A Jean-Jacques Rousseau, esponente dell’Illuminismo, le cui idee socio-politiche influenzarono indubbiamente la Rivoluzione Francese, favorendo le tendenze socialiste e la crescita del nazionalismo, sono dedicati i festeggiamenti per la ricorrenza della sua nascita e per tutto il 2012.

A Parigi, a Grenoble, a Lione ma soprattutto a Chambery, sono previste conferenze, dibattiti, eventi musicali, incontri, mostre e visite guidate.

La sua eredità di pensatore radicale e rivoluzionario è espressa chiaramente nella celebre frase, contenuta nel Contratto Sociale, che recita: “l’uomo è nato libero, ma ovunque è in catene”.

Vita avventurosa e piena quella del pensatore Rousseau. Nacque “libero” a Ginevra, ma ancora adolescente venne bandito dalla città per via di comportamenti ritenuti non consoni alle ristrette vedute calviniste del tempo.

Fantasioso, estremamente intelligente e creativo, lettore precoce e infaticabile, autodidatta, Jean-Jacques si formò sulle “Vite parallele” di Plutarco e sulla Bibbia. Dopo Ginevra vagabondò un po’ in Europa, Torino compresa, per arrivare alla fine a Chambery, luogo nel quale conobbe la baronessa svizzera Françoise-Louise de Warens, che lo amò teneramente e lo protesse; per lei si convertì al cattolicesimo.

Lione, la Passerella che conduce al Palazzo di Giustizia
Lione, la Passerella che conduce al Palazzo di Giustizia

La Francia celebra Jean-Jacques Rousseau. Foto di Giovanna Dal Magro © Mondointasca.org

Chambery, la serenità e gli affetti

Casa delle Charmettes, il letto del filosofo
Casa delle Charmettes, il letto del filosofo

Rousseau trascorse con Madame De Warens il periodo estivo per alcuni anni, nella piccola valle delle Charmettes, nei dintorni di Chambery; luoghi che lo scrittore definì di felicità e innocenza. Questa parentesi di serenità, prodiga di sensazioni di vera gioia e puro romanticismo, vennero descritte mirabilmente nelle “Confessioni” con queste parole: “Qui è cominciata la breve felicità della mia vita, qui sono arrivati i sereni ma rapidi momenti che mi hanno regalato il diritto di dire che ho vissuto”.

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La villa Les Charmettes, oggi Museo, dopo la sua morte (avvenuta a Ermenonville, a nord-est di Parigi, il 2 luglio del 1778) divenne luogo di pellegrinaggio per i visitatori di tutto il mondo, comprese numerose celebrità.

George Sand e Alphonse de Lamartine raccontarono con grande emozione la profonda e nascosta attrattiva del luogo per i poeti, per i filosofi e per gli amanti. L’atmosfera che vi si respira oggi è incredibilmente romantica: profuma di legno antico, di ricordi e abbracci appassionati e di quella serenità che fece dire al pensatore Jean-Jacques che i pochi anni vissuti in quei luoghi equivalsero a un intero secolo di vita.

(30/05/2012)

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