Mercoledì 17 Agosto 2022 - Anno XX
Ma quanta gente, ormai, gira il mondo!

Ma quanta gente, ormai, gira il mondo!

In forte crescita le persone che viaggiano per piacere. La grande industria senza ciminiere, che vanta il maggior fatturato nel mondo è stata scandagliata dall’Omt, Organizzazione Mondiale del Turismo. Nel 1950 erano 25 milioni a spostarsi, quest’anno molto probabilmente i turisti raggiungeranno la soglia di 1 miliardo. L’Europa resta saldamente al primo posto seguita da Asia e America

Turista a Roma
Turista a Roma

 

Non nutro molta fiducia nei confronti della statistica. Petrolini la svilì con la storiella del pollo (se uno si è pappato un pollo intero e tu hai saltato il pasto, vien fuori che avete mangiato mezzo pollo a testa). E accomunandola nel disprezzo di quella che Churchill definì la “peggior forma di governo eccezion fatta per tutte le altre”, Jorge Luis Borges sentenziò che “la democrazia è una superstizione basata sulla statistica”.

Tutti noi, poi, procediamo a sciocche statistiche basandoci su dati sommari e occasionali. Vediamo casualmente tanta gente in una stazione e decidiamo che “ormai tutti prendono il treno”, entriamo in un ristorante semivuoto perché aperto da poco e pensiamo subito alla crisi. È però innegabile che, se convenientemente studiati e interpretati, numeri e percentuali possono servire ad analizzare e comprendere vicende e avvenimenti, fenomeni economici e sociali.

L’industria senza ciminiere

Prendiamo ad esempio il turismo. Un’indagine condotta dalla Omt, Organizzazione Mondiale del Turismo, mostra cifre e dati relativi a quella assai importante (salvo in Italia) “industria senza ciminiere” chiamata turismo che vanta il maggior fatturato nel mondo. E chissà che quanto elencato non susciti interesse e appaghi curiosità, nonché aiuti a riflettere su vicende attinenti un ‘know how’ che crediamo di conoscere e invece ignoriamo, o quasi. A titolo di immediato chiarimento si precisa che:

a) Per viaggi si intendono quelli compiuti all’estero dal cittadino di un Paese, non all’interno del proprio;

b) I numeri si riferiscono alla somma dei viaggi compiuti in un anno dai cittadini di un Paese. Un esempio per chiarire: un tedesco può aver compiuto più viaggi mentre un altro tedesco non è mai andato all’estero, talché, il dato di 90 milioni di viaggi dalla Germania, che conta 90 milioni di abitanti, non comporta – vedi la petroliniana storiella del pollo – che ogni tedesco abbia compiuto un viaggio all’estero nell’anno.

I turisti in giro per il mondo

Primo dato decisamente clamoroso (e facente meditare sui progressi socioeconomici e culturali degli abitanti del pianeta) la quasi miracolosa surmoltiplicazione dei viaggiatori: da 25 milioni nel 1950 si è progressivamente saliti a 69 milioni (1960), 166 milioni (1970), 288 milioni (1980), 456 milioni (1990), 682 milioni (2000), 936 milioni (2010) fino a raggiungere i 980 milioni (nello scorso 2011), con la certezza di superare quest’anno i 1000 milioni e la fondata previsione di registrarne un miliardo e mezzo nel 2020. Eccettuato il 2003 (crisi internazionale), nei citati 62 anni ‘turistici’ si è sempre registrata una crescita, di anno in anno, anche negli anni più recenti; salvo brevi stop o arretramenti provvisori dovuti non tanto a motivi economici bensì a problemi e fenomeni turistici locali.

 

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