Sabato 10 Dicembre 2022 - Anno XX
Chennai, orgoglio del Tamil Nadu

Chennai, orgoglio del Tamil Nadu

È descritta come la “regina” del Coromandel, la favolosa costa del golfo del Bengala visitata in passato da Romani, Greci, Arabi, Cinesi. Città colta e cosmopolita, Chennai; ricca di verde, permeata di profonda religiosità

Architetture residenziali e moderne

La stazione Chennai Central
La stazione Chennai Central

Inizialmente le case della città erano semplici bungalow che ricalcavano i modelli delle “row houses” (case grezze, essenziali) preesistenti. In seguito è subentrato lo stile Gotico (revival) come le stazioni ferroviarie di Chennai Central e Chennai Egmore e quindi il Neo Gotico. Esempio principe di questo stile è la Santhome Church (chiesa di San Tomaso) edificata nel 1523 dai Portoghesi e probabile luogo di sepoltura dei suoi resti e quindi ricostruita nel 1893. All’inizio del ventesimo secolo, anche l’Art Deco è entrata a far parte del panorama architettonico della città. Dal 1930 in poi molti edifici di George Town, il nucleo storico di Madras dove spicca il forte dallo stesso nome, sono stati edificati in questo stile; sono quasi tutti palazzi sedi di imprese pubbliche e private di importanza nazionale e internazionale.

Passando alla Chennai moderna, a quella parte costruita che si stacca con decisione dai vecchi canoni edilizi, troviamo in Anna Salai Street il LIC building (quindici piani) sede di una compagnia assicurativa; sino al 1959 è stato l’edificio più alto di Chennai, simbolo di transizione fra le vecchie costruzioni in mattoni e quelle in cemento armato. L’esistenza di un radar nel porto della città per il controllo atmosferico, che ha impedito la costruzione di edifici superiori ai sessanta metri nel raggio di dieci chilometri e l’installazione di sistemi di controllo e difesa (FAR) a livello terreno nel nucleo centrale della metropoli, hanno fatto si che Chennai si sia sviluppata orizzontalmente piuttosto che verticalmente. Sviluppo quest’ultimo che comunque ha in seguito preso avvio in zone estremamente periferiche, con l’edificazione di edifici alti una cinquantina di piani.

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