Domenica 8 Dicembre 2019 - Anno XVII
Riga e Umeå: la cultura dal Nord

Riga e Umeå: la cultura dal Nord

Al via i programmi delle due città Capitali europee della Cultura per il 2014. La turnazione tra le nazioni dell’Unione ha dato a due Paesi nordici, la Lettonia e la Svezia, la possibilità di presentare dei ricchi programmi basati sulle loro caratteristiche

Riga
Riga

Melina Mercouri, la famosissima attrice greca poi ministro della cultura del suo Paese, lanciò nel 1985 l’idea di creare la Città Europea della Cultura, un mezzo per fare conoscere ai cittadini dei vari Paesi culture differenti. L’idea ebbe un grande successo e negli anni ha creato un impatto sempre maggiore, non solo sulla vita culturale delle città toccate dall’evento ma anche sull’economie delle stesse per l’alto indotto turistico prodotto.

Le città “Capitale Europea della Cultura” sono selezionate annualmente dalle istituzioni comunitarie (Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea) le quali scelgono secondo un ordine di rotazione tra Stati già prefissato e tra le città candidate dal loro governo.

Riga tra storia del libro e giochi di luce

In attesa che tocchi all’Italia, nel 2019, per quest’ anno le Capitali europee della cultura si trovano a Nord del Continente: a Riga, in Lettonia e a Umeå in Svezia. Nella città baltica l’apertura è il 17 gennaio. Sono circa 200 i progetti culturali proposti. Di tutti i tipi: mostre, festival, concerti. Per l’inaugurazione, visto che Riga è una città dalla forte impronta culturale tedesca – espressa da una splendida architettura Jugendstil –  e che qui visse Richard Wagner quando fu direttore musicale in città, sarà presentata una versione multimediale dell’opera “Rienzi” del compositore tedesco.

Nello stesso fine settimana si terrà un appuntamento unico per tutti i bibliofili: si formerà una “catena umana” con la quale si trasferiranno i volumi della vecchia Biblioteca Nazionale al nuovo edificio, Gaismas [Castello di Luce], costruito sull’altra sponda del fiume Daugava. Tra l’altro, nella nuova bibiloteca sarà ospitata una mostra sui mosaici di Ravenna. Ai libri sarà anche dedicata un’esposizione che ripercorre la storia dei cinque secoli del libro stampato.

Spulciando nel programma, particolarmente importanti sono il festival di arti contemporanee “Survival Kit” e “Amber Road“, mostre multiple ospitate durante tutto l’anno nei musei cittadini che valorizzano la storia e il ruolo dell’ambra del Baltico nella cultura, nella medicina e nell’arte della regione. A fine giugno le celebrazioni del solstizio d’estate saranno un modo per capire come le diverse popolazioni europee vivono questo momento dell’anno. Questo evento sarà replicato in tardo autunno, a metà novembre, con il maggiore festival di luci d’Europa (info: riga2014.org). 

Umeå e i Sami. La cultura di un antico popolo

Umeå
Umeå

Umeå, si trova in Svezia a circa 650 chilometri a nord di Stoccolma, è una cittadina di circa 80mila abitanti, capoluogo della Contea del Västerbotten, costruita in un’insenatura del Golfo di Botnia che separa la Svezia dalla Finlandia, nel punto dove il Mar Baltico è più stretto. È una zona storicamente abitata dai sami e proprio a questo antico popolo autoctono sono dedicate le manifestazioni per la Capitale della Cultura.

L’inaugurazione, il fine-settimana dal 31 gennaio al 2 febbraio, coincide con l’inizio del Dálvvie, la prima delle otto stagioni del calendario lappone che cadenzerà il programma di tutto l’anno. Tra gli appuntamenti d’apertura si segnalano: “Burning Snow [Neve incandescente], un festival coreografico presso il fiume Ume; “City of winter”  [Città d’inverno], uno spettacolo di opere d’arte di neve, ghiaccio, fuoco e video. Ci sarà anche un grande raduno di Sami nella centrale piazza del Municipio, la Rådhustorget.

Il cartellone di eventi sarà altrettanto ricco durante tutto l’anno e comprende cento progetti, 80 eventi e circa 40 festival, oltre all’inaugurazione di nuovi musei e luoghi di incontro culturali. Tra questi “GUITARS – The Museum” che sarà inaugurato a febbraio e che ospita una delle più belle collezioni vintage private al mondo di chitarre e bassi elettrici, ricca di oltre 500 pezzi e contiene lo spazio live Scharinska, un negozio di musica, uno studio di registrazione, uno studio fotografico e un ristorante.

Nel corso dell’anno sarà completata la costruzione di Väven, un quartiere creativo lungo l’Ume, che sarà il nuovo fulcro di cultura insieme alla nuova Kulturhuset [Casa della cultura] e al Kvinnohistoriska museum [Museo di storia delle donne] (info: umea2014.se)

(17/01/2014)

 

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