Giovedì 20 Giugno 2024 - Anno XXII

Quando Roma era “Caput mundi”

Sono passati duemila anni dalla morte di Augusto. Dopo un aspro periodo di guerre civili, il primo imperatore romano inaugurò un’epoca di conquiste e prosperità. Un anniversario rievocato con una ricostruzione storica multimediale spettacolare che coinvolgerà l’area del Foro di Augusto fino al mese di ottobre

Lo spettacolo
Lo spettacolo “Foro di Augusto. 2000 anni dopo”

Il 21 aprile è il giorno del compleanno di Roma, per l’esattezza il 2767° anniversario dalla sua fondazione (753 a.C.). Il “Natale” è molto sentito in città e celebrato con feste ed eventi. Quest’anno cade un’altra simbolica ricorrenza: il bimillenario della morte di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto, il primo imperatore (19 agosto del 14 d.C.). Un’occasione speciale per conoscere un momento importantissimo della Storia di Roma, il passaggio dal periodo repubblicano al principato e l’inizio dell’aetas aurea: il principato di Augusto, durato oltre quarant’anni, fu il più lungo che la storia di Roma avrebbe mai ricordato e l’Impero raggiunse la sua massima espansione estendendosi a tutto il bacino del Mediterraneo, dalla Spagna alla Turchia, al Maghreb, alla Grecia, alla Germania. Un anniversario che invita a immergersi nell’area dei Fori imperiali in maniera insolita: i riflettori si accenderanno, infatti, sull’area archeologica tra Piazza Venezia e il Colosseo per dar vita a Foro di Augusto. 2000 anni dopo. Si tratta di una ricostruzione storica che si avvale di supporti multimediali. L’iniziativa è ideata e condotta da Piero Angela e Paco Lanciano con Gaetano Capasso, promossa da Roma Capitale e prodotta da Zètema Progetto Cultura.

Piero Angela come Cicerone

Piero Angela
Piero Angela

Tutte le sere dal 21 aprile al 21 ottobre, andrà in scena lo spettacolo della storia di Augusto al Foro, seguendo la fortunata “formula” del programma tv Superquark:  l’ausilio di filmati e rendering virtuali mostreranno come si presentava il Foro ai tempi di Augusto con ricostruzioni rigorose sotto il profilo scientifico e in armonia con il sito archeologico circostante. Lo spettacolo, ripetuto ogni sera tre volte, per 200 spettatori a ogni messa in scena, durerà quaranta minuti. Il pubblico ascolterà la voce di Piero Angela che illustrerà i dettagli del sito, sorto accanto alla via Alessandrina di recente restauro e all’epoca dominato dalla statua di Augusto alta dodici metri. La narrazione descriverà la figura del pater patriae e l’aetas aurea augustea. Una ricostruzione della grande metropoli dell’antichità, unica città ad aver toccato il milione di abitanti prima di Londra secoli dopo, nell’800.

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I Fori a lungo trascurati

Augusto nelle vesti di pontifex maximus
Augusto nelle vesti di pontifex maximus

I turisti stranieri saranno coinvolto grazie a un’audio-guida in cinque lingue oltre l’italiano (inglese, francese, spagnolo, russo e giapponese). Musica ed effetti speciali saranno diffusi da sistemi audio con cuffie. Gli spettatori siederanno su tribune disposte in due file parallele sul marciapiedi di via Alessandrina, ogni fila composta da sette moduli alternati alle scale.
L’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Flavia Barca ha sottolineato che il progetto mira a “far comprendere la portata storica e politica della figura di Augusto, consentendo a tutti di ‘camminare sulla sua città’. Faremo – ha aggiunto l’assessore – una mappa dei luoghi di Augusto a Roma che andremo a raccontare sul sito della sovrintendenza fino ad andare a creare un vero e proprio tour. Da maggio inizieranno alcune visite guidate ai monumenti“. Piero Angela ha detto che il suo obiettivo è “far capire cosa c’è dietro il sito archeologico”. Al Foro di Augusto si cercherà di “restaurare il sito con la luce, andando a completare le parti mancanti nel pieno rispetto dell’esistente”. L’intento, sottolinea Piero Angela, consiste nel “valorizzare i Fori a lungo trascurati e la loro storia“.

Per informazioni: www.museiincomuneroma.it

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