Lunedì 21 Settembre 2020 - Anno XVIII
L’arte racconta i due Papi

L’arte racconta i due Papi

Archiviata la lunga domenica in piazza San Pietro, restano aperte a Roma alcune mostre d’arte e fotografia che ripercorrono il pontificato di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II

Per coloro che non hanno potuto partecipare all’evento della canonizzazione, domenica 27 aprile in piazza San Pietro e hanno in programma una visita a Roma, ricordiamo che sino al 19 luglio resta aperta la mostra fotografica dedicata a Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II organizzata dai Musei Vaticani, il Centro televisivo vaticano e il Servizio fotografico de L’Osservatore Romano, in collaborazione con Officine International e QMedia, con il patrocinio della Regione Abruzzo e di Canon Italia.

La mostra, dal titolo “L’umiltà e il coraggio che hanno cambiato la storia”, mette in luce il messaggio dei due papi attraverso 120 fotografie, alle quali si unisce la visione di alcuni documentari della Filmoteca vaticana e del Ctv. La rassegna fotografica è allestita in uno spazio appositamente realizzato nel Cortile della Zitella dei Musei Vaticani al cui ingresso è collocata una statua di Giovanni Paolo II realizzata dall’artista Fiorenzo Bacci e intitolata “Verso la Casa del Padre”. L’esposizione è accessibile gratuitamente al pubblico dei Musei del Papa, venendo ricompresa nel percorso ordinario di visita e secondo gli abituali orari di apertura e chiusura dei Musei. 

Tra i piccoli malati e i grandi della Terra

La rassegna ripercorre i momenti salienti dei due pontificati, raccontando i tempi di profonde trasformazioni nei quali i Papi hanno vissuto. “Vi sono momenti nella vita della Chiesa ai quali i Musei del Papa, chiaramente, non possono mancare di offrire un loro specifico apporto – commenta Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani -. La Canonizzazione dei Beati Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II rientra nel novero di questi. Le iniziative promosse dai più diversi soggetti sono tante. Noi, realizzando una mostra fotografica, siamo voluti entrare in tutto questo con una proposta originale e confacente a quanto ci si aspetta da una Istituzione culturale”. L’antologia fotografica è divisa in due sezioni. La prima raccoglie gli scatti, tutti in bianco e nero, relativi al pontificato di Giovanni XXIII. Il “Papa Buono” è ripreso mentre rende visita ai piccoli malati nell’Ospedale romano del Bambino Gesù o mentre benedice le folle. Suggestive le fotografie dei lavori di apertura del Concilio Vaticano II.

La seconda sezione della mostra è dedicata a Giovanni Paolo II. Le foto, tutte a colori raccontano il pontificato di Papa Wojtyla, il più lungo del XX secolo. È possibile ammirare le immagini degli incontri con gli esponenti politici più influenti del secolo scorso, da Gorbaciov a Fidel Castro, e dei suoi viaggi, da Auschwitz toccando ogni angolo del pianeta fino alla capanna africana tra i poveri. Alcune fotografie che ritraggono il Papa in aereo con l’amico Sandro Pertini, e durante momenti di solitudine e meditazione, a passeggio sulle montagne o ancora giovane sugli sci. 
Lungo la Rampa elicoidale dei Musei Vaticani è presente un richiamo alla mostra con la presentazione di alcuni particolari delle fotografie esposte.

I ritratti di Guadagnuolo

Sempre a Roma, alla libreria Leonina, fino al 30 maggio prossimo, è visitabile una personale di Francesco Guadagnuolo. Il pittore nisseno si è misurato con l’iconografia della sofferenza del Papa polacco e l’umanità del “Papa buono”. Una selezione di tele che, oltre a offrire al pubblico numerosi ritratti dei due pontefici realizzati dall’artista già esposti in passato a Roma e in Vaticano, interpreta in modo nuovo la ritrattistica papale, secondo lo stile innovativo dell’arte sacra di cui Guadagnolo è fra i maggiori esponenti in ambito internazionale.

Per Giovanni Paolo II l’artista propone infatti un’originale iconografia della sofferenza che interpreta il papa polacco come testimone d’amore espresso attraverso il dolore, mentre per Papa Roncalli offre al visitatore una serie di opere che raffigurano l’umanità del “Papa buono” mettendo in relazione la quotidianità dei gesti con la spiritualità profonda di cui erano segno. La mostra, a ingresso libero, seguirà gli orari della libreria, aperta tutti i giorni feriali dalle ore 8 alle ore 18.30 e il giovedì dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. Le tele saranno poi visitabili a Caltanissetta, città natale dell’artista, in un’esposizione permanente che sarà allestita nel museo diocesano della città.

(28/04/2014)

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