Venerdì 23 Luglio 2021 - Anno XIX
Alla scoperta di Dante Brancatisano, musicista di ritorno

Alla scoperta di Dante Brancatisano, musicista di ritorno

Nonostante una vicenda travagliata alle spalle, Dante Brancatisano non ha mai perso l’amore per la sua terra. Dopo alcuni anni all’estero ha deciso di tornare in Italia per raccontare ai giovani la storia della sua libertà ritrovata.

Nonostante tutti ci invidiano il nostro Bel Paese, un buon numero di italiani continuiamo a preferire di gran lunga le vacanze all’estero. Lo dice anche una recente ricerca condotta da Truth Consulting Limited, per conto di Budget Autonoleggio, relativa a usi e costumi degli italiani in fatto di viaggi, che ha evidenziato come il 57 per cento degli abitanti dello Stivale consideri una vacanza fuori dai confini nazionali una delle spese prioritarie. Di sicuro tra quel 57 per cento non c’è Dante Brancatisano, cantautore calabrese (ex cantante, chitarrista e compositore dei Pitagorici), che solo da qualche anno è tornato a vivere in Italia. E che oggi orgogliosamente parla del suo ultimo album rock melodico, Sono ancora qui, che segna l’inizio di un nuovo percorso artistico, come di un prodotto italiano al cento per cento (per problemi giudiziari nel 2003 Dante è stato costretto ad interrompere bruscamente la sua carriera artistica e in seguito si è trasferito in Ticino). “Realizzare questo disco mi ha dato tante soddisfazioni, sia per i testi che per le musiche – racconta Dante –sono orgoglioso di aver lavorato insieme a straordinari professionisti, che ringrazio per aver collaborato ad un disco che definirei un vero Made in Italy“.

Non solo un album

L’album “Sono ancora qui“, che contiene 9 brani in cui Dante racconta la sua quotidianità rifacendosi stilisticamente alla grande canzone d’autore della tradizione italiana (solo nella versione digitale del disco è inclusa una “ghost track” speciale in cui l’artista interpreta “Bella ciao” lo storico brano partigiano conosciuto in tutto il mondo e cantato negli anni dai più grandi della musica italiana), vanta infatti la collaborazione di grandi musicisti del panorama italiano come il batterista Alfredo Golino (che ha collaborato con Elisa, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, De Gregori e tanti altri), il bassista Paolo Costa (che ha lavorato con Eros Ramazzotti, Renato Zero e molti altri), il tastierista Matteo Fasolino (che ha collaborato con Franco Battiato) e i chitarristi Andrea Braido (per lungo tempo chitarrista di Vasco Rossi, ha lavorato anche con Patty Pravo e Mina), Luca Colombo (che ha collaborato con Antonella Ruggiero, Umberto Tozzi, Loredana Bertè e tanti altri) e Marco Tafulli.

In questi sei anni d’esilio, l’Italia ti è mancata così tanto da aver voluto girare il video di Così come sei è sul Lago di Garda, tra Peschiera e Sirmione.

Sono rimasto affascinato da tutta la zona, che è bellissima. L’atmosfera del lago era giusta per questo brano dedicato ad un amore speciale, che mi ha permesso di vivere le emozioni che avevo dimenticato, regalandomi momenti meravigliosi.

In viaggio qual è la tua coperta di Linus?

La chitarra che quando parto porto sempre con me. In valigia non manca mai qualche buon libro. Ai nostri lettori, che volessero portare in vacanza con loro il tuo nuovo album, consiglieresti loro di… Ascoltarlo ovunque si trovino e in qualsiasi momento della giornata. Anche perché, lasciami dire, che è proprio un gran bel disco.

Se volessero portare con loro anche un libro…

Consiglierei loro di leggere “Storia straordinaria di un uomo ordinario” (Volo Libero Edizioni e Distribuzione Libraria CdA), il libro autobiografico in cui ripercorro, in maniera cruda e realistica, le nebulose vicissitudini giudiziarie che mi hanno visto protagonista.

Emozioni che hai messo nero su bianco, ma anche in musica.

Sì. Il disco Via Gleno prende il nome proprio dalla via del carcere di Bergamo dove sono stato rinchiuso per oltre 3 anni, con l’accusa di essere il nuovo capo emergente della ‘Ndrangheta a Milano, e racconta le emozioni che ho vissuto durante questa esperienza terribile.

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