Giovedì 13 Giugno 2024 - Anno XXII

Terminato il restauro del Bronzo della Crocifissione di Donatello

Si è concluso il restauro del rilievo bronzeo raffigurante la Crocifissione realizzato da Donatello nel 1455 e ora conservato al museo Nazionale del Bargello, a Firenze, nel Salone dedicato all’artista fiorentino. C’è da ricordare un piccolo particolare che riguarda la vita dell’artista. Dal 1443 al 1453 Donatello visse a Padova, ma quando tornò a Firenze, iniziò subito a lavorare a una Crocifissione di bronzo (una rappresentazione del Cristo in croce).Dopo i lunghi secoli trascorsi dalla realizzazione, l’opera necessitava di restauro. L’intervento è durato circa sei mesi con un costo totale di circa 20 mila euro e si è svolto sotto … Leggi tutto

Terminato il restauro del Bronzo della Crocifissione di Donatello

Si è concluso il restauro del rilievo bronzeo raffigurante la Crocifissione realizzato da Donatello nel 1455 e ora conservato al museo Nazionale del Bargello, a Firenze, nel Salone dedicato all’artista fiorentino. C’è da ricordare un piccolo particolare che riguarda la vita dell’artista. Dal 1443 al 1453 Donatello visse a Padova, ma quando tornò a Firenze, iniziò subito a lavorare a una Crocifissione di bronzo (una rappresentazione del Cristo in croce).

Dopo i lunghi secoli trascorsi dalla realizzazione, l’opera necessitava di restauro. L’intervento è durato circa sei mesi con un costo totale di circa 20 mila euro e si è svolto sotto gli occhi dei visitatori. “Dopo questo restauro magistrale realizzato grazie al generoso intervento dei Friends of Florence – ha commentato Cristina Acidini, soprintendente per il Polo museale fiorentino – la Crocifissione bronzea di Donatello riacquista una pienezza di splendore e una ricchezza di dettagli davvero insospettabili prima della pulitura: una scena ora baluginante di miriadi di riflessi d’oro e d’argento in cielo e sulla terra, a conferire corrusco splendore al dramma della Redenzione”.

Per eseguire l’intervento di restauro, il bassorilievo è stato rimosso dalla sua collocazione abituale, separato dalla cornice in legno e posto prima sul tavolo da lavoro poi su un cavalletto progettato appositamente, in un piccolo cantiere visitabile allestito all’interno del Salone di Donatello.

(27/10/2014)

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