Giovedì 13 Giugno 2024 - Anno XXII

Expo 2015: la Serbia esonerata dalle spese del padiglione

L’ambasciatore italiano a Belgrado ha dato un contributo per la ripresa economica dopo le alluvioni del maggio scorso

Expo 2015: la Serbia esonerata dalle spese del padiglione

Giuseppe Manzo, Ambasciatore d'Italia a Belgrado, ha consegnato a Rasim Ljajic, vicepremier e ministro del commercio, turismo e telecomunicazioni serbo, una lettera di Giuseppe Sala, amministratore delegato di Expo 2015 Milano, in cui si comunica che la società si è assunta l'onere delle spese per il padiglione della Serbia all'Expo 2015, per un ammontare di 500mila euro. L'Ambasciatore Manzo ha motivato la decisione con la volontà dell'Italia di contribuire alla ripresa economica della Serbia alla luce dei gravi danni provocati al Paese balcanico dalle inondazioni del maggio scorso.

Il tema del padiglione

Giuseppe Manzo, Ambasciatore Italia a Belgrado
Giuseppe Manzo, Ambasciatore Italia a Belgrado

Il tema della partecipazione della Serbia all’Expo è "Assapora il cibo, senti la vita", rappresentato da un’armoniosa mescolanza di sapori, di cibi e di memorie tra antichità, tradizione e modernità. La Serbia è presente, con i suoi 250 metri quadri di spazio espositivo, all’interno del cluster Bio-Mediterraneo, che raggruppa i Paesi che si affacciano sul mare Nostrum e che sono accomunati dalla comune dieta mediterranea. Il Cluster è composto da dodici edifici e quattro chioschi che si affacciano su una piazza coperta da una pergola. Il cluster occupa il lotto denominato B2 per un totale di 7.304 mq e sviluppa il tema sotto il titolo The White Dream (Il Sogno Bianco) che richiama il tema del Mare Bianco caro ai popoli mediterranei.

La Serbia intende stimolare la riflessione del visitatore circa i problemi ancora oggi esistenti nel campo della nutrizione, svelando, da un lato, la sua identità culturale, la sua storia e le sue tradizioni, e, dall’altro, le possibilità offerte dalla combinazione fra le ricche risorse naturali del territorio e l’innovazione tecnologica in campo agricolo per promuovere una migliore qualità della vita e del cibo. L’identità culturale, sociale e gastronomica della Serbia è stata ed è oggi influenzata dalla vicinanza storica e geografica al mar Mediterraneo e al mar Adriatico: non è quindi casuale la scelta di partecipare all’interno del Cluster dedicato a questa regione. 

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I percorsi tematici

Il padiglione serbo
Il padiglione serbo

All’interno del suo spazio espositivo la Serbia sviluppa tre “percorsi” tematici che attraversano la storia del Paese e l’evoluzione della sua cucina. Il primo percorso “Grano e acqua – Il cibo dall’uomo neolitico all’uomo moderno” è un’indagine sulle origini della moderna cucina serba, specchio dello spirito del suo popolo. “La Serbia del biologico – Cibo biologico e salutare come energia per il futuro” è una riscoperta delle ricette tradizionali a base di ingredienti del territorio coltivati in modo naturale, come ad esempio i lamponi. L’ultimo percorso “Fusion Cuisine dalla Serbia – Il cibo come attrazione turistica” spiega che, se è vero che per conoscere la vita, la cultura e le tradizioni di un Paese bisogna assaggiare il suo cibo, ciò vale ancor di più in Serbia dove la cucina è il frutto dell’incontro nel corso dei secoli di diverse culture e civiltà.

(19/11/2014)

 

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