Venerdì 24 Maggio 2019 - Anno XVII
Expo 2015, la Puglia vuole essere protagonista

Expo 2015, la Puglia vuole essere protagonista

I comuni pugliesi si sono riuniti ed hanno istituito l’associazione “Cuore della Puglia” con l’obbiettivo di promuovere territorio e biodiversità alla prossima Esposizione Universale

Prodotti tipici pugliesi
Prodotti tipici pugliesi

Ѐ stata costituita l’associazione “Cuore della Puglia” che porterà la regione del sud Italia ad Expo 2015: l’associazione in questione si propone di aggregare i Comuni pugliesi produttori di biodiversità e di tipicità in vista di Expo 2015. Il Cuoredipuglia dei cibi sani, il cuore della Dieta Mediterranea, batte per Expo 2015, la grande Esposizione Universale a cui numerosi sindaci  hanno deciso fin d’ora di aderire e far partecipare le proprie comunità.
Al momento, sono 39 i comuni che hanno aderito, tra i quali Bari, Andria, Foggia e Lecce, come città capoluogo. Una “santa alleanza” tra comuni con una lunga storia legata all’enogastronomia che mette al centro un paniere ricco di eccellenze: la mozzarella, il vino primitivo, l’olio di oliva, l’oliva termite, la mandorla, la cipolla rossa, il cece nero, l’uva da tavola, le ciliegie, la cicoria, i funghi della Murgia.

Fare rete per promuovere il territorio

Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva
Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva

Tra le azioni già programmate figurano un concorso di video e cortometraggi, riservato ai giovani del territorio, per raccontare quella che vuole essere un’esperienza di aggregazione e scambio di buone prassi nel settore dell’agricoltura, dell’educazione alimentare, della solidarietà e della promozione delle potenzialità pugliesi.
“Credo – ha spiegato il sindaco capofila Davide Carlucci – che questo sia lo spirito autentico di Expo 2015. Tramite questa associazione tra Comuni abbiamo scoperto che in Uganda si producono cipolle rosse di Acquaviva e olive termite di Sannicandro per sfamare la popolazione”.
“Abbiamo deciso – ha fatto sapere Natalicchio, sindaco di Molfetta – di non fare inutili guerre di campanile, ma di fare rete. Questi non sono soltanto prodotti buoni da mangiare, ma rappresentano anche l’occasione per una promozione occupazionale ed uno sviluppo economico dei nostri territori. Noi sindaci abbiamo il dovere di difendere gli agricoltori e raccontare le loro storie”.

Ecco infine l’elenco dei comuni che hanno aderito o hanno mostrato l’interesse ad essere della partita: Acquaviva, Adelfia, Altamura,Andria,Bari, Binetto, Bisceglie, Bitetto, Bitonto,Bitritto, Casamassima, Cassano delle Murge, Castellaneta,Cellamare,Conversano,Corato, Foggia,Gioia del Colle,Giovinazzo, Ginosa, Gravina in Puglia,Laterza, Lecce, Maruggio,Minervino Murge, Molfetta, Noci,Palo del Colle,Polignano, Ruffano, Ruvo di Puglia,Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Santeramo in Colle,Terlizzi,Toritto, Triggiano, Turi,Valenzano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA