Giovedì 3 Dicembre 2020 - Anno XVIII
La sorpresa per Pasqua. Una nuova tassa sui viaggiatori

La sorpresa per Pasqua. Una nuova tassa sui viaggiatori

A Pasqua la sorpresa non la si troverà nell’uovo ma nel biglietto. Entrerà infatti in vigore una nuova tassa che farà alzare il costo dei biglietti di navi e aerei

Pasqua è la festa perfetta per concedersi una gita fuori porta o per fare un breve viaggio. Chi deciderà di viaggiare su aerei o navi in partenza dalle grandi città dovrà pagare un’imposta aggiuntiva che non dovrebbe superare i due euro a passeggero. Quella che fino a qualche mese fa sembrava solo una proposta (annunciata per la prima volta a febbraio dall’Anci durante il convegno Legautonomie di Firenze), è stata messa nero su bianco dall’Associazione Nazionale dei Comuni che l’ha inserita, con l’avallo ed il consenso dei 10 sindaci delle città metropolitane, nella bozza di decreto enti locali, ora al vaglio del Governo (e che dovrebbe essere approvata in prossimità della Pasqua).

Aeroporti e porti dei maggiori centri saranno, dunque, più cari, infliggendo un duro colpo mortale al turismo, l’unico settore trainante della economia italiana; l’unica fonte con il segno più nel panorama della economia nazionale. A questo punto, s’impone inevitabile una domanda: non è che la politica dell’attuale governo sia anche quella di far crollare l’appetibilità turistica nel nostro Paese? Sicchè, dopo la tassa di soggiorno, introdotta qualche anno fa da alcune città e comuni italiani, soprattutto quelli a forte vocazione turistica, dopo quella sui camper, ecco il concepimento, assurdo, di un nuovo tributo.

Finalità e riscossione della nuova imposta

La nuova tassa servirà a finanziare le città metropolitane, soprattutto alla luce del debito ereditato dalle Provincie di cui hanno preso il posto e che, se non sanato, rischierebbe di mettere già in pre-dissesto i nuovi enti locali.

Per quanto riguarda gli aerei, l’imposta sarà riscossa all’atto dell’imbarco a cura dei gestori dei servizi aeroportuali.
Per le navi, invece, si tratterà di un’imposta di sbarco che toccherà alle compagnie di navigazione riscuotere. Esse saranno responsabili del pagamento con diritto di rivalsa sui soggetti passivi. Dovrebbero dormire sonni tranquilli i residenti, i lavoratori e i pendolari, per i quali sono previste delle esenzioni. Oltre a tali categorie di soggetti, potrebbero entrare nelle esclusioni anche altre ipotesi che, però, dovranno essere regolate a livello locale, sulla base delle singole scelte delle città metropolitane.

La nuova tassa sui viaggiatori, dunque, scatterà per Roma, Napoli, Milano, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Venezia e Reggio Calabria; l’addizionale aeroportuale e l’imposta di sbarco saranno applicate negli aeroporti e nei porti di Cagliari, Messina, Palermo e Catania.

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