Sabato 3 Dicembre 2022 - Anno XX
La speciale Madonna di Bruges realizzata per i non vedenti e inserita nei Musei Vaticani

La speciale Madonna di Bruges realizzata per i non vedenti e inserita nei Musei Vaticani

Madonna di Bruges per non vedenti nei Musei vaticani

Ai Musei Vaticani è giunta una speciale copia in bronzo per non vedenti della Madonna di Bruges di Michelangelo

La Madonna di Bruges di Michelangelo

La Madonna di Bruges di Michelangelo

Ai Musei Vaticani è giunta una speciale copia in bronzo della Madonna di Bruges di Michelangelo. La scultura è stata realizzata dalla fonderia di Barberino Val d’Elsa grazie a un calco appartenente alla collezione di un’altra Fonderia fiorentina, la Ferdinando Marinelli, che ha fatto dono dell’opera ai Musei Vaticani in collaborazione con il mecenate americano Ronald Welborn.  L’opera, è stata collocata nel circuito di visite tattili che autorizza i visitatori non vedenti a stabilire un contatto con l’oggetto d’arte per percepirne le forme e la bellezza. Nel particolare caso, grazie alla perfetta armonia delle forme dei soggetti raffigurati e ai dettagli del panneggio, l’esperienza tattile promette addirittura di superare quella visiva.

La Madonna per non vedenti andrà ad arricchire una speciale esposizione dei Musei dedicata alle visite per disabili, in particolar modo per i non vedenti.
L’inaugurazione in Vaticano è avvenuta alla presenza del cardinale Giovanni Lajolo, presidente emerito del Governatorato della Città del Vaticano, e padre Mark Haydu, responsabile dell’Ufficio Rapporti di Patrons of the Arts un’associazione di benefattori per la conservazione delle risorse artistiche dei Musei Vaticani. L’originale in marmo, commissionata a Michelangelo da una famiglia di mercanti fiamminghi nei primissimi anni del Cinquecento, è conservata nella navata laterale destra della Chiesa di Nostra Signora a Bruges, in Belgio, dove è stata ricollocata dopo essere stata trafugata dai soldati tedeschi, nascosta in una miniera ad Altaussee in Austria e quindi ritrovata. Il suo ultimo viaggio risale al 1952 quando fu temporaneamente ospite al Bargello in occasione di uno scambio con il Trittico Portinari di Hugo van der Goes.

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