Sabato 28 Maggio 2022 - Anno XX
Mai più chiusure selvagge dei Beni culturali italiani

Mai più chiusure selvagge dei Beni culturali italiani

Per musei, siti storici e luoghi di cultura italiani, d’ora in poi, mai più scioperi e chiusure selvagge. Il Senato approva la legge che inserisce i musei tra i servizi essenziali

COLOSSEOStop a scioperi selvaggi nei Beni culturali italiani. Il Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto legge che inserisce i musei tra i servizi essenziali che hanno una apposita regolamentazione sul diritto allo sciopero. Il decreto era stato varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 settembre a seguito della chiusura, per un’assemblea sindacale, del Colosseo, monumento simbolo della Capitale. Ora, finalmente, si volta pagina per una nazione che fonda la sua economia sul turismo; che fonda la sua cultura sui beni preziosi ed inestimabili, di rara bellezza, importanza storica, interesse scientifico e didattico.

La norma centrale del decreto indica che “in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, la tutela, la fruizione e la valorizzazione del patrimonio culturale sono attività che rientrano tra i livelli essenziali delle prestazioni”, come previsto dall’articolo 117, secondo comma, lettera ‘m’ della Costituzione. In base alla nuova legge, inoltre, le disposizioni sull’esercizio del diritto di sciopero, previste dalla legge del 1990, relative alla garanzia delle prestazioni in servizi essenziali come scuola, sanità e trasporti si estendono a musei, monumenti, istituti e luoghi rilevanti nel patrimonio culturale, storico e artistico nazionale.

Il personale non potrà quindi astenersi dal lavoro a piacimento, ma in base alla nuova legge dovrà sottostare alle disposizioni previste sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi essenziali come scuola, sanità e trasporti.
“Per l’Italia è un passo avanti naturale considerare i luoghi della cultura come servizi pubblici essenziali. Una conquista di civiltà” commenta Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali.

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