Lunedì 22 Luglio 2024 - Anno XXII

Borghi belli d’Italia: Castellaro Lagusello

castellaro Lagusello, il castello

Nella frazione di Monzambano in provincia di Mantova si trova il borgo Castellaro Lagusello. Un luogo di antiche origini, situato ai piedi delle colline moreniche del Lago di Garda, dove percorrere incantati itinerari naturalistici e culturali

Castellaro lago
Il lago a forma di cuore di Castellaro Lagusello

Castellaro Lagusello, due nomi insoliti per un antico, piccolo borgo che detiene due prestigiosi primati: nel 2002 è stato iscritto nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia” e nel 2011 è stato inserito nella word heritage list dell’Unesco per la presenza preistorica dei siti palafitticoli. Il paese è una frazione del Comune di Monzambano in provincia di Mantova e si trova poco lontano dalle mete turistiche più inflazionate del Lago di Garda quali Desenzano e Peschiera del Garda.
Il nome Castellaro è di derivazione dialettale mantovana e significa “castello o fortificazione” e “lagusellosta ad indicare il piccolo lago dalla strana forma a cuore adagiato ai piedi delle colline moreniche del Garda: un sistema collinare formatosi nel corso delle due ultime glaciazioni per effetto della grande quantità di detriti trascinati a valle dallo scioglimento del ghiacciaio preesistente. Il territorio delle colline moreniche ha un’ampia area, disposta a semicerchio, che occupa buona parte della zona meridionale del Lago di Garda, e interessa le province di Mantova, Brescia, Verona con la straordinaria opportunità, per il turista, di trovarsi immerso in ambienti molto diversificati ricchi di storia, di arte, di bellezze naturalistiche e cultura gastronomica.

 Castellaro, un vissuto storico travagliato

Castellaro centro

Il borgo, le cui origini più accreditate risalgono all’età del bronzo – circa 2000 anni a.C. – è stato il luogo preferito dalle prime popolazioni di ceppo veneto, come dimostrano i resti dei ritrovamenti archeologici che hanno portato alla luce manufatti d’uso domestico quali spatole, punteruoli, falcetti, lame e una ricca varietà di vasellame. Queste genti vivevano su palafitte e successivamente in capanne con focolare al centro e praticavano sia la caccia che la pesca, abbondanti in questi territori.
L’habitat naturale e quasi idilliaco di queste pacifiche popolazioni, nel corso dei secoli, è stato tramutato, per la cupidigia dell’uomo, in un luogo da espugnare, dove cancellare i confini naturali del laghetto e del vicino fiume Mincio, dando inizio a una serie infinita di scontri bellici fra opposte fazioni, quasi sempre in guerra tra loro.
Analogamente ad altri paesi e località limitrofe, anche Castellaro è stato oggetto di incursioni che hanno determinato, di volta in volta, differenti situazioni: la dominazione degli antichi Romani, la barbarie compiuta dai popoli nordici, l’ingerenza degli Scaligeri e successivamente dei Visconti, per passare – nel 1400 circa – sotto l’influenza della Repubblica Serenissima di Venezia e, nel lungo periodo del 1800, diventare il tragico teatro delle battaglie delle Guerre d’Indipendenza Italiana.
La stranezza della sorte, nuovamente, si abbatte sul piccolo paese nel 1815 segnando l’appartenenza ai territori austriaci del Regno Lombardo-Veneto e, dopo la terza guerra d’Indipendenza (1866), l’antico borgo diverrà terra italiana nel nuovo assetto territoriale del costituito Regno d’Italia.

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Le origini delle fortificazioni

Castellaro castello
Il castello

Si deve agli Scaligeri, potenti signori di Verona nel periodo medioevale, la costruzione delle mura e del castello situato strategicamente ai lati della cinta muraria in modo da consentire, oltre al riparo, una via di fuga più sicura in caso di attacco nemico. Il borgo, costituito ancora oggi da un agglomerato di case ben conservate, è interamente circondato da mura con merli guelfi e protetto da torri provviste dei camminamenti di ronda.
Passeggiando lungo la via principale che attraversa l’abitato, è possibile osservare ciò che resta degli antichi manieri ed essere influenzati dall’arte e dalla storia di cui il borgo è il prezioso custode.

 Luoghi di interesse a Castellaro Lagusello

Castellaro chiesa parrocchiale
La Chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola

L’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie è una piccola costruzione posta all’incrocio di due strade d’accesso al vicino borgo realizzata, come testimoniano le strutture esterne, in momenti differenti con lo scopo di venerare la Vergine Maria ben rappresentata in un affresco all’interno, opera risalente al XV secolo.
La Chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola, fu fatta costruire tra il 1741-1743 sui resti di un’edificazione romanica a cui seguirono altri rifacimenti esterni. La struttura è molto semplice con la facciata che richiama allo stile neoclassico, mentre gli interni conservano alcune opere pittoriche, con soggetti religiosi, risalenti ad artisti veronesi del secolo XVIII tra cui la maestosa pala d’altare in cui spicca la figura di San Nicola accanto alla Madonna con Bambino e altri Santi. Interessante è la scultura quattrocentesca collocata nella Cappella della Madonna del Rosario in legno dorato, raffigurante la Vergine con Bambino dagli elementi iconografici insoliti: una corona, uno scettro e un globo sorretto dal Bambino,eloquenti segni del potere della Chiesa.

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Villa Arrighi
Villa Arrighi

La Villa Arrighi è una dimora risalente all’epoca medioevale al tempo della costruzione delle mura. Nel corso dei secoli ha subito altri restauri e passaggi di proprietà, ultimo dei quali nel 1600 per opera dei Marchesi Arrighi che la convertirono in residenza privata. La villa si affaccia alla fine del borgo, presenta una lunga facciata il cui portone d’accesso è sormontato da una torretta decorata con merli guelfi ed un’altra torretta che s’affaccia sul famoso laghetto, il cui accesso è consentito da un cancello in ferro battuto. Gli interni della villa sono la testimonianza del carattere signorile di tutta la costruzione attraverso la raffinatezza degli arredi, delle tele e stampe, delle ceramiche e dei mobili intarsiati, lampadari e armi antiche. Da non trascurare la bella chiesetta privata, all’esterno della quale, spicca una lunetta che conferma la datazione della chiesa: Divo Ioseph tutori erectum et dicatum MDCCXXVII, cioè “ Eretto e dedicato a San Giuseppe custode nel 1727”.
La casa in pietra più antica del borgo è una costruzione risalente al Medio Evo che si trova nelle vicinanze di Villa Arrighi.
Il laghetto o “lagusello” è lo stupendo specchio d’acqua a forma di cuore che è diventato oasi naturale per molte specie d’uccelli tra i quali l’airone e il martin pescatore che hanno scelto questo angolo naturalistico per nidificare. Nelle acque del laghetto fioriscono spontaneamente ninfee colorate, mentre nella macchia circostante crescono orchidee, iris, gigli palustri e gialli.

Le raffinatezze culinarie

castellaro capunsei
I capunsei

In occasione delle numerose feste, ricorrenze, eventi folcloristici, organizzati dalle varie associazioni culturali, i negozi, le osterie, le trattorie, dell’antico borgo si animano di turisti e visitatori alla ricerca di un angolo per la degustazione di piatti a base di salumi, formaggi locali, tortelli di zucca, sughi di cacciagione, ma anche carne alla brace e pesci di lago. Il piatto d’eccellenza è costituito dai capunsei, una sorta di gnocchetti oblunghi il cui impasto è costituito da pan grattato e formaggio grana, cotti in brodo bollente e aromatizzati con burro e salvia, secondo un’antica ricetta contadina.
Nei dintorni è possibile visitare, a pochi km di distanza, Cavriana, Volta Mantovana, Borghetto, Solferino e Castiglione delle Stiviere.
Info: www.castellarolagusello.it

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