Mercoledì 17 Agosto 2022 - Anno XX
Giannino Castiglioni nel suo atelier, circondato da bozzetti di figure maschili per il ciclo di Montevideo

Giannino Castiglioni nel suo atelier, circondato da bozzetti di figure maschili per il ciclo di Montevideo

Milano, un libro ricorda Giannino Castiglioni

Realizzò una Porta del Duomo e la statua di San Francesco in piazza Sant’Angelo. Il volume edito da Skira racconta il legame dello scultore con Milano e la Lombardia

Castiglioni scultoreLa Milano del primo Novecento, a cavallo tra simbolismo e Liberty, riaffiora dall’album dei ricordi grazie al nuovo libro dedicato a Giannino Castiglioni. “L’arte del fare. Giannino Castiglioni scultore”, edito da Skira e a cura di Eugenio Gugliemi, sarà presentato giovedì 31 marzo, alla biblioteca Ambrosiana di Milano, alle 18.
Incisore, pittore, soprattutto scultore, nato nel 1884 e scomparso nel 1971, Giannino viene raccontato da un volume che raccoglie testimonianze dirette, studi monografici, materiali d’archivio. Ne emerge il quadro di un artista legato a doppio filo con la sua città natale, Milano; a cominciare dall’Accademia di Brera, per gli anni della formazione, per proseguire con molte opere che realizzò in città e che i milanesi tuttora possono ammirare.

Giannino Castiglioni, instancabile lavoratore

Giannino Castiglioni formelle porta del Duomo

Prova di posa delle formelle sulla porta del Duomo di Milano

Lo scultore mosse i primi passi in una città dove si respiravano le tendenze culturali del tardo simbolismo ottocentesco e i fermenti del nuovo secolo, con l’approdo di ispirazioni Liberty. Presto si dedicò alla realizzazione di medaglie, bassorilievi, opere di arte sacra e monumentale. Castiglioni lavora intensamente, dalla prima decade del Novecento fino agli Sessanta.
Gli appassionati di scultura monumentale ritrovano l’opera di Castiglioni nella seconda porta da sinistra del Duomo di Milano; nella statua di San Francesco, in piazza Sant’Angelo, poco lontano da via Turati e da piazza Moscova, in alcuni bassorilievi nel cimitero monumentale. Castiglioni lavorò anche alla cappella Smiderle dell’ospedale Fatebenefratelli e al cimitero di Busto Arsizio.
Studi recenti si sono concentrati sui 350 gessi conservati a Lierna, sul lago di Como, dove l’artista aveva una seconda residenza e dove morì. I gessi sono stati donati dagli eredi al Comune, in vista di una creazione di una Gipsoteca.

Il volume è disponibile su Amazon.it: L’arte del fare. Giannino Castiglioni scultore

© RIPRODUZIONE RISERVATA