Venerdì 23 Febbraio 2018 - Anno XVI
XXI Triennale. Arte, architettura e design nella Milano da vedere

XXI Triennale. Arte, architettura e design nella Milano da vedere

L’esposizione internazionale “Design after design” propone mostre, installazioni, eventi, per operatori e largo pubblico. Una riflessione sul significato del progettare, con un calendario di eventi esteso a tutta la città. Con punte nell’hinterland: a Monza, Cinisello Balsamo e nell’ex-area Expo

Portico, Hangar Bicocca

“Portico”, progetto di Studio Mumbai

XXI Triennale International Exhibition, esposizione internazionale della Triennale, ha già aperto i battenti e si visiterà sino a estate inoltrata. Design after design è il titolo della kermesse che è più di una semplice mostra: coinvolge 19 sedi, un numero importante di paesi esteri e un calendario fitto di eventi . “Design after design”, invito a riflettere sul senso del progettare contemporaneo, coinvolge esposizioni per addetti ai lavori e altre godibili e interessanti per il grande pubblico.
Chi vorrà seguire le  rassegne a tema si indirizzerà alle “mostre”. Chi vorrà altre suggestioni  potrà rivolgersi alle “partecipazioni” dei paesi esteri. Il turista che viene a Milano la settimana prossima avrà un’ulteriore occasione per vedere e discutere di design: dal 12 al 17 aprile è previsto il Salone del Mobile, nel polo fieristico di Rho-Pero, e il centro storico di Milano si anima degli eventi del Fuori Salone.

Il grande ritorno

Design behind design

Design behind design

Da sempre, aprile è un mese adrenalinico per Milano. Quale periodo migliore, allora, per tornare a una tradizione interrotta da vent’anni: l’ultima esposizione internazionale tematica  a cura della Triennale fu nel ’96. La Triennale, del resto, nasceva proprio agli inizi del Novecento con l’obiettivo di condurre manifestazioni periodiche. Il ritorno dell’ esposizione internazionale si presenta in grande stile. Tra le sedi figurano nuove realtà, come Base Milano, inaugurato a fine marzo nell’area dell’ex-Ansaldo; verranno riutilizzati alcuni spazi dell’ex-area Expo, si potrà tornare all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ma anche al Mudec, aperto anch’esso aperto di recente, alla Fabbrica del Vapore, in via Procaccini, al Museo Diocesano con la mostra “Design Behind Design”, al Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo e  alla Villa Reale di Monza.

Design dopo design

Sharing progetto Rural Studio

“Sharing” progetto Rural Studio

Le mostre dell’esposizione internazionale della Triennale sono davvero molte.  Tra le altre, al palazzo della Triennale, in via Alemagna, “Stanze. Altre filosofie dell’abitare”, a cura del Salone del Mobile, propone un percorso sull’architettura degli interni. All’Hangar Bicocca, “Architecture as Art” presenta esempi di “costruzioni” per ragionare di spazi e materiali: corridoi di pareti flessibili, pareti di carta, moduli di mattoni o di tubi metallici “sonori”. All’Hangar Bicocca è possibile “entrare” nelle opere, toccarle, salirci sopra ed è un buon modo per parlare di architettura.
Allo Iulm, “Game Video/art. A Survey” studia il rapporto tra video arte e giochi elettronici. Alla Fabbrica del Vapore, “New Craft”  presenta i lavori di giovani sotto i 35 anni, selezionati da una call apposita, e mostra gli ultimi sviluppi del digital manufacturing e delle stampanti in 3D. Il Museo di fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo aprirà, l’8 maggio, la monografica dedicata a Patrick Tosani. Dal 25 maggio, invece, si visiterà “City after the city”, nell’area Expo. Alla Triennale Expo Gate, in largo Cairoli, dal 1 giugno è prevista “Archidiversity”, mostra di progetti per architetture accessibili ai diversamente abili. Alla villa Reale di Monza si visitano “Il design prima del design”, dedicata a Guido Marangoni, e una rassegna a cura del mensile Quattroruote. La gran parte delle esposizioni si chiudono a settembre: le informazioni su www.triennale.org

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