Sabato 25 Maggio 2019 - Anno XVII
Museo Alfa Romeo: icone d’auto e “bolle emozionali”

Museo Alfa Romeo: icone d’auto e “bolle emozionali”

Visita al Museo che ospita i pezzi più significativi della collezione storica Alfa Romeo recentemente riaperto. Storia e leggenda del famoso marchio e di “quelli dell’Alfa”. Tecnologia d’avanguardia per ricordate il “Mito del Biscione”.

Museo Pininfarina superleggeraLe numerosissime persone che in questi mesi hanno visitato “Il Centro” forse non sanno che una volta l’area era occupata dallo stabilimento di Alfa Romeo ad Arese, vicino Milano:  infatti dove oggi si estende la più grande galleria commerciale d’Italia, si costruivano, fino al 2002, automobili leggendarie. La passione per i motori è però rimasta e in mostra a “Il Centro” sono state esposte le eleganti 6C 1900 GT e 6C 2500 Super Sport, il concept Cuneo di Pininfarina con i suoi spigoli anni ’70, basato sul telaio della leggendaria 33 Stradale, la March-Alfa Romeo 89 CE di Formula Indy e la SE 048 SP (Gruppo C), la 8C Competizione e la 4C Spider, tutte vetture con il marchio del Biscione. Se ci spostiamo di poche centinaia di metri, nell’area dell’ex centro direzionale Alfa Romeo, gli appassionati delle Alfa Romeo possono godere del riaperto (da giugno 2015, dopo anni di alterne vicende che ne avevano fatto temere la chiusura) Museo Storico, “La macchina del tempo”, dove sono esposti gli esemplari più rappresentativi della collezione storica. Il Museo racconta la storia leggendaria del marchio attraverso un progetto e un allestimento che ne rispecchiano i valori: la presenza attraverso l’avvicendarsi delle epoche, la bellezza e la velocità, parte fondamentale del Dna Alfa Romeo. Un legame evidenziato dallo stesso progetto architettonico, che mantiene inalterato l’edificio progettato nel 1976 dai fratelli Vito e Gustavo Latis (e vincolato dal ministero dei Beni Culturali come bene di interesse storico) ma lo attualizza attraverso un “segno” rosso che attraversa tutto il complesso: dalla pensilina che accoglie i visitatori al parcheggio fino al nuovo volume esterno della scala mobile, una sorta di gigantesco specchietto retrovisore ben visibile dall’autostrada.

Nel dopoguerra si comincia ad accogliere le testimonianze

Museo Alfa-Romeo-C52-Disco-VolanteL’idea di un museo dedicato si attribuisce a Orazio Satta Puliga, a capo della progettazione negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Intanto, Luigi Fusi, progettista, inizia a raccogliere, riordinare e organizzare i frammenti di storia, restaurare le vetture e scrivere le didascalie. Il progetto di esposizione prende così vita concretamente. Inaugurato nel 1976, il museo in seguito alla dismissione del sito produttivo e alla conseguente perdita della funzione direzionale del Centro viene chiuso nel 2009. Il Museo ospita i pezzi più significativi della collezione storica Alfa Romeo, costituita a partire dalla prima metà degli anni ’60. Lungo il percorso sono esposti i 69 modelli che maggiormente hanno segnato non solo l’evoluzione del marchio, ma la storia stessa dell’auto. Dalla prima vettura A.L.F.A., la 24 HP, alle leggendarie vincitrici delle Mille Miglia come la 6C 1750 Gran Sport di Tazio Nuvolari, dalle 8C carrozzate Touring alla Gran Premio 159 “Alfetta 159” campione del Mondo di Formula 1 con Juan Manuel Fangio; dalla Giulietta, vettura iconica degli anni ´50, alla 33 TT 12.

Il Museo in tre aree: Timeline, Bellezza, Velocità

Museo Alfa-2000-sportIl Museo è suddiviso in tre aree, che rappresentano l’essenza del Marchio: la Timeline, che rappresenta la storia industriale, le automobili attraverso le varie epoche: dalla prima vettura del 1910, la  24HP, fino alla esclusiva 8C nata nel XXI secolo; la Bellezza, che unisce stile e design, che spazia dai prototipi ai grandi carrozzieri per arrivare alle vetture iconiche – Giulia e Giulietta – che hanno segnato generazioni; la Velocità,  cioè il mondo delle corse, le vittorie, i piloti, le sfide impossibili, sintesi di tecnologia e leggerezza.
A ogni principio corrisponde un piano del Museo. La Timeline occupa l’intero piano uno, con una selezione delle 19 auto più rappresentative dell’evoluzione del marchio, ciascuna accompagnata da un pannello informativo multimediale. L’esposizione è completata da una “memoria interattiva”, postazione smart-tech da cui i visitatori possono accedere a un sistema interattivo che approfondisce la storia dei modelli. L’installazione “Quelli dell’Alfa Romeo” racconta come in più di 100 anni sia nata una leggenda grazie al lavoro di migliaia di uomini che hanno contribuito alla crescita dell’azienda: dagli operai ai meccanici, dai collaudatori ai disegnatori, dagli ingegneri agli impiegati.

Museo Alfa-RomeoLa seconda parte del percorso è la Bellezza, che occupa l’intero piano “zero” con diverse aree tematiche. L’allestimento è pensato con linee dinamiche e fluide che richiamano il segno dei grandi carrozzieri italiani: da “I maestri dello stile”, che riunisce 9 grandi esempi di design di ogni epoca, a “La scuola italiana”, dove sono esposte le auto realizzate negli anni ’30 e ’40 dalla carrozzeria Touring con il marchio Superleggera. Al centro del percorso “Alfa Romeo nel cinema”. Seguono “Il Fenomeno Giulietta” e “Giulia: disegnata dal vento”, con i modelli che accompagnano la crescita economica e del gusto dell’Italia degli anni ’50 e ’60.

Museo Alfa-Rome-GiuliettaLa terza parte è dedicata alla Velocità, che occupa l’intero piano interrato. Questa è l’area più emozionale, dove l’appassionato incontra le protagoniste delle grandi vittorie Alfa Romeo: da “Nasce la leggenda”, spettacolare spazio multimediale che riunisce le interpreti delle epiche competizioni tra le due guerre, fino all’esordio nella F1, al “Progetto 33” e “Le corse nel DNA”. Si entra poi nel “Tempio delle vittorie”, un altro volume nel quale uno spettacolo di immagini, suoni e filmati presenta i 10 più grandi trionfi della storia Alfa. Il viaggio attraverso il mito si chiude con un finale ludico e spettacolare: le “bolle emozionali” dedicate all’esperienza del mondo Alfa Romeo, con filmati a realtà virtuale a 360 gradi, e una sala immersiva in cui il visitatore, seduto su poltrone interattive, può assistere alla proiezione 4D di filmati dedicati ai leggendari successi Alfa, con la cintura allacciata come su un vero sedile di un’auto, l’emozione di una corsa su una vettura anni trenta con tanto di accelerate, frenate, rumori, schizzi d’acqua e sassi sulle gambe.

Museo dinamico: mostre, eventi, pista di collaudo

Museo Alfa-SpiderMa il museo non è statico: ha ospitato e ospiterà mostre temporanee, quale “Alfa Corse atto II”, il dominio in Formula 3, l’avvincente Alfa Boxer ma anche il sogno infranto della Formula Indy e quelli neppure iniziati del Campionato ProCar, del ritorno tra le Sport Gruppo C e anche in Formula 1. Inoltre quando alcune delle vetture normalmente esposte sono in trasferta per partecipare ad importanti manifestazioni nazionali e internazionali, altre auto della collezione storica Alfa Romeo le sostituiranno:  dalla 1900 M, meglio conosciuta come “Matta”, il veicolo fuoristrada costruito negli anni ‘50 per una commessa del ministero della Guerra, alla Giulia “Torpedo” sulla quale  il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat nel 1966  percorse i corridoi dello stabilimento di Arese per salutare le maestranze. Dal prototipo della Scarabeo – vettura sportiva a motore posteriore  col “bialbero” della GTA – alla 1900 C52 Disco Volante coupé. Dalla RL Targa Florio 1924, che l’anno successivo al trionfo di Ugo Sivocci conquistò il secondo posto nella leggendaria competizione siciliana, alla grintosa 156 D2 Superturismo capostipite di una genealogia di vetture capace di conquistare ben 13 campionati turismo fra italiani ed europei, piloti, costruttori e team. Completano il museo gli spazi per eventi, il Centro Documentazione e un tracciato interno per le sfilate di auto storiche, ma non solo: il vecchio tracciato è stato trasformato in una pista di collaudo nuova di zecca adatta anche ad esibizioni legate al mondo dei motori.

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