Sabato 17 Agosto 2019 - Anno XVII
Il Sagrantino sposa il turismo sostenibile

Il Sagrantino sposa il turismo sostenibile

In attesa della crono dedicata alla denominazione di Montefalco, gli amanti delle due ruote potranno pedalare tra suggestivi filari battendo il percorso della tappa numero dieci del Giro d’Italia

Sagrantino Montefalco-consorzio-SagrantinoUn suggestivo viaggio tra i filari attende gli appassionati delle due ruote e della vita in bicicletta. In occasione dei Cento anni del Giro d’Italia e dell’arrivo della carovana rosso rubino, i ciclisti amanti della vita all’aria aperta e i cultori del buon vino potranno percorrere i 39,2 chilometri che da Foligno conducono a ridosso delle mura del borgo medievale di Montefalco, scenario della Sagrantino Stage. Da oggi, infatti, tutto il percorso è diventano “pedalabile” grazie all’installazione di una speciale segnaletica. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, ha come scopo quello di invitare i ciclo-viaggiatori e enociclisti a montare in sella e avventurarsi  nella natura in un paesaggio affascinate ed entrare in contatto con le storie e i luoghi del Sagrantino per un viaggio all’insegna della sostenibilità.

Sagrantino Cartello-segnaletico-Crono-Sagrantino-bIl progetto di sensibilizzazione, promosso dal Consorzio,  si rivolge a biker e wine lovers per promuovere la vivibilità di uno dei territori più verdi d’Italia, protagonista il prossimo 16 maggio della centesima edizione del Giro D’Italia.
La nostra Umbria, puntellata di percorsi vitati, paesaggi e borghi suggestivi, come un calice di Sagrantino va assaporata con lentezza, scoperta e amata – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco – Il tracciato ciclabile, inaugurato in occasione del Giro, si snoda attraverso le nostre verdi colline e rappresenta un elogio a questa terra. Speriamo diventi, in futuro, una tappa obbligata per tutti gli amanti del ciclismo”.
La “ciclovia” ripercorre l’intero tragitto della cronotappa umbra ed è delimitato da una apposita segnaletica che, chilometro per chilometro, inviterà i biker ad esplorare il territorio del Sagrantino – tra paesaggi unici e memorie storiche – per una fuga ecologica dalla città.

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