Lunedì 3 Ottobre 2022 - Anno XX
Parco Nazionale di Abruzzo Lazio Molise

Parco Nazionale di Abruzzo Lazio Molise

Civitella Alfedena, dall’orso marsicano al lupo dell’Appennino

Viaggio nel cuore del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio, Molise. Profumi, colori e sapori d’autunno. Civitella Alfedena, grazioso borgo medievale, scelto dall’Associazione Guide Ambientali Escursionistiche, Aigae, per la convention celebrativa dei 25 anni di attività

Civitella Alfedena: un salto nel Medioevo

Civitella Alfedena Parco Abruzzo Lago di Barrea

Parco Abruzzo Lago di Barrea

Civitella Alfedena di sera entusiasma. La struttura tipicamente medievale di questo paesello posto a circa 1100 metri di altezza sul livello del mare e abitato da poco più di 300 anime, fa pensare al tempo in cui le sue viuzze venivano attraversate da uomini a cavallo o da pastori al seguito del loro gregge. Naturalmente in paese si conoscono tutti e fa piacere spendere qualche minuto per osservare la gente del posto chiacchierare nella piazzetta principale: il tempo sembra essersi fermato e il raro passaggio di qualche auto per le vie del borgo inizia a diventare una novità. Lo stesso non si può dire invece per il passaggio di qualche cervo. Questi animali si avvicinano spesso ai piedi del borgo, a tal punto da poterli osservare mentre si concedono un po’ di riposo presso una radura situata a pochi metri dall’Hotel Valdirose, ampia e confortevole struttura che propone una vista magnifica sul lago di Barrea. Un grande maschio raggiunge il resto del branco sbucando fra due alberi. Maestoso nel suo portamento, si atteggia in modo regale durante la ‘passerella’ che lo porta fino al centro della radura, dove un giovane esemplare gli cede il posto rispettando la gerarchia.

Civitella Alfedena Cervo

Cervo

E di notte? Al rientro da un’ottima cena con pietanze locali o dalla degustazione di un buon Montepulciano d’Abruzzo, se sarete fortunati potrete sentire gli ululati dei lupi di Civitella Alfedena. Ma non temete, si tratta di esemplari dell’area faunistica locale: un branco di sei o sette lupi che per vari motivi non possono essere più reintrodotti nell’ambiente circostante. Visitateli a ridosso del tramonto: è il momento migliore per sperare che qualcuno si avvicini abbandonando la piccola rupe su cui in genere si arrampicano. La vera star di tutto il Parco però resta l’orso marsicano, che talvolta giunge fra le vie del borgo per una scorpacciata di noci e nocciole o per rubacchiare del cibo da frutteti e giardini. Succede specialmente in questo periodo dell’anno, considerando il bisogno costante di cibo per accumulare grasso in vista del letargo invernale. Vederlo rappresenta una grande emozione spiazzante perché inaspettata, tuttavia bisogna stare attenti a non spaventarlo limitandosi ad osservarlo da debita distanza. L’orso è il vero cittadino ‘onorario’ di Civitella Alfedena e dei paesini del comprensorio.

La Cucina fra i Monti Abruzzesi

Civitella Alfedena tagliataGenuina e tipica dell’entroterra, è naturalmente ispirata da carni come quella di maiale, cinghiale e vitello che rappresentano specialità da accompagnare con l’ottimo Montepulciano, necessario per esaltarne i sapori. Le pappardelle al sugo di cinghiale sono il primo piatto menzionato dal cuoco e proprietario del ristorante Al Luparo, che sa come dare il benvenuto ai suoi ospiti, miscelando la cordialità di gestione alla qualità nell’esposizione delle pietanze sin dalla presa della comanda.
Poi ci sono gli spaghetti alla chitarra e le Ndurciulline, ma il consiglio è quello di lasciare ampio spazio per gli arrosticini di carne o alla tagliata di vitello cucinata al sangue su un letto di rucola e condita da scaglie di parmigiano: uno spettacolo estasiante per il palato. Se avete qualche giorno da dedicare alle montagne d’Abruzzo non fatevi prendere dal panico dunque, farete in tempo ad assaggiare gran parte della carrellata culinaria a vostra disposizione. E ne vale la pena.

Il viaggio di Vienna Cammarota sulle orme di Goethe

Civitella Alfedena Arrivo-di-Vienna-Cammarota-in-piazza

Vienna Cammarota arrivo in piazza a Civitella Alfedena

Ha approfittato di qualche ora di riposo per assaporare parte di queste pietanze anche Vienna Cammarota, guida escursionistica 68enne di Aigae, giunta eccezionalmente nei giorni scorsi a Civitella Alfedena dopo aver percorso 1300 km a piedi partendo dalla Repubblica Ceca, nel tentativo di ripercorrere lo stesso viaggio che fece lo scrittore tedesco Goethe a distanza di 231 anni. Vienna è una donna briosa e saggia, che racconta il suo viaggio con l’entusiasmo di una quindicenne dimostrando la possibilità di portare a termine un’impresa di questa portata a patto di possedere requisiti fondamentali come l’amore per la natura, la passione per le escursioni e le competenze che consentono un’adeguata preparazione fisica e mentale per ogni aspetto del tortuoso percorso: dalla scelta di intraprendere alcuni sentieri invece di altri, alla rigida dieta in cui le fibre regnano sovrane per garantire al fisico la corretta nutrizione e il giusto recupero delle energie. Naturalmente occorre grande spirito avventuriero e di adattabilità, ma se il mondo è viaggio e il viaggio è conoscenza, il miglior premio per una guida turistica della sua esperienza non può essere che la sensibilizzazione di tutte le persone incontrate durante il tragitto sulla salvaguardia del territorio, evidenziandone i punti di forza per sfruttare al meglio le sue potenzialità in ottica di un turismo ecosostenibile. Il cuore dell’Abruzzo del resto ha aperto le sue porte ad un evento di grande rilievo nel panorama escursionistico nazionale, promuovendo la sua selvaggia bellezza e offrendo il suo prezioso palcoscenico ad un’associazione in grande espansione come Aigae.

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