Venerdì 14 Agosto 2020 - Anno XVIII
Il laghetto di Villa Borghese (Foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Il laghetto di Villa Borghese (Foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Parchi e ville di Roma: natura e arte nel cuore della Capitale

Ogni quartiere della Capitale ha aree verdi attrezzate o semplici giardini. Molti i parchi all’interno delle ville formano il cuore verde di Roma: Villa Borghese, Villa Torlonia e Doria Panphilj, Villa Sciarra e Celimontana

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Portale della Villa Celimontana (Foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Roma è tra le città più “green” d’Europa. Ogni quartiere ha i suoi spazi verdi in cui poter trascorrere qualche ora lontano dal traffico e dal caos cittadino. Alcuni sono dei veri e propri parchi, altri dei semplici giardini. In molti però è possibile trovare anche aree attrezzate per i più piccoli. Particolarità assoluta di Roma è che molti parchi presentano al loro interno importanti ville storiche, spesso con interessanti musei da visitare e architetture da scoprire.

Qualche esempio? Villa Borghese è il cuore verde di Roma. La sua costruzione, avviata all’inizio del Seicento, si deve alla ricca e potente famiglia Borghese. Al suo interno, ospitati nei differenti edifici, si trovano numerosi e variegati musei. Tra questi la celebre Galleria Borghese ma anche altri meno noti come il Museo Carlo Bilotti e il Museo Pietro Canonica, entrambi ad ingresso gratuito. Il parco però è votato anche al divertimento: qui infatti si trovano un cinema (La Casa del Cinema); un teatro (il Globe Theatre); un laghetto in cui è possibile noleggiare barchette e ancora pony, trenini elettrici, noleggio bici e risciò!

Parchi e ville: Villa Torlonia e Doria Panphilj

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Casino Nobile a Villa Torlonia (Foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Altro luogo imperdibile per trascorrere qualche ora tra cultura e relax è Villa Torlonia. L’imponente tenuta extraurbana legata alla potente famiglia Torlonia. Oggi è un parco assolutamente da visitare anche per le sue stravaganti realizzazioni architettoniche. Qualche esempio? La celebre Casina delle Civette (oggi un piccolo ma interessante museo) fortemente voluta e progettata all’inizio del 1900 da Giovanni Torlonia jr. Il nome lo si deve alla ossessiva presenza del tema della civetta, tanto caro al principe; oppure la coloratissima Serra Moresca, il curioso villino medievale e ancora lo splendido Teatro.

Villa Doria Pamphilj invece è la villa più grande di Roma. Voluta nel Seicento da Donna Olimpia Maidalchini, per sé e la sua famiglia. Fu poi ampliata quando nel 1644 Giovanni Battista Pamphilj divenne pontefice con il nome di Innocenzo X. A questo periodo risale anche la costruzione del Casino del Bel Respiro, concepito sia all’esterno che all’interno come mostra di sculture antiche inserite in partiti architettonici. Ancora oggi è delimitata da antichi tracciati romani come la via Aurelia Antica, che corre parallela all’acquedotto Traiano Paolo. È l’unica villa che ci è pervenuta sostanzialmente integra nella sua struttura originaria. Inoltre nel 1849 fu teatro della sanguinosa battaglia per la difesa della Repubblica Romana dalle truppe francesi di Napoleone III.

Parchi e ville: Villa Sciarra e Celimontana

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Villa Sciarra, arte toparia (Foto: © L’Asino d’Oro Associazione Culturale)

Villa Sciarra occupa un’area molto ampia del Gianicolo, alle spalle di Trastevere, che può quindi vantare una storia millenaria! In epoca romana questo piccolo parco era un santuario dedicato alle ninfe, salvo divenire poi nei secoli successivi area tenuta ad orti e giardini. Quasi non si contano i proprietari susseguitesi negli anni, venendo poi acquistata nel 1749 da Cornelia Costanza Barberini, moglie di Giulio Colonna di Sciarra. Il parco presenta una ricca decorazione scultorea: una serie di statue e fontane provenienti dalla villa Visconti di Brignano d’Adda in Lombardia, a cui si deve aggiungere la suggestiva Esedra Arborea, un angolo molto scenografico con alta siepe e nicchie verdi, in cui sono collocate statue raffiguranti i dodici mesi dell’anno e ovviamente il Casino Barberini, edificio principale della villa, ora sede dell’Istituto Italiano di Studi Germanici.

Non lontano dal Colosseo, ecco un’altra vera e propria oasi di pace ricca di storia è Villa Celimontana! Fu il duca Ciriaco Mattei, nel XVI secolo, a trasformare quella che era una vigna in un vero e proprio parco, posto tutto intorno all’edificio principale che oggi ospita la Società Geografica Italiana. Nel parco si trovavano anche tre giardini segreti con sculture antiche, fontane, aranci amari, e un obelisco egiziano, donato a Ciriaco Mattei dai magistrati capitolini nel 1582, come riconoscimento per i propri meriti. La villa cambiò più volte proprietario nei secoli successivi ma il più facoltoso fu probabilmente il príncipe de La Paz y de Basano e ministro del re di Spagna Carlo IV Manuel Godoy, che la acquistò nel 1813 trasformando il giardino in parco paesistico!
Piaciuta la nostra selezione? Buone passeggiata e scoperta: fateci poi sapere la vostra preferita!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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