Lunedì 30 Novembre 2020 - Anno XVIII
MART Rovereto, Caravaggio,  Seppellimento di Santa Lucia

MART Rovereto, Caravaggio, Seppellimento di Santa Lucia

“Caravaggio. Il Contemporaneo” al MART di Rovereto

Vittorio Sgarbi presidente del MART propone il binomio arte e contemporaneità con la mostra dedicata a Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Esposta la prima opera siciliana: “Seppellimento di Santa Lucia”. Il percorso espositivo riserva al visitatore una lettura delle opere del tutto inedita.

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Seppellimento di Santa Lucia

Il MART di Rovereto (TN) dedica una mostra centrata sul binomio arte-contemporaneità dal titolo “Caravaggio. Il Contemporaneo“, aperta al pubblico dal 9 Ottobre al 14 Febbraio 2021. La mostra offre ai visitatori l’opportunità di contemplare il Seppellimento di Santa Lucia, la prima opera siciliana di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. L’opera normalmente è collocata a Siracusa, nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove farà ritorno il 13 dicembre per la festa di Santa Lucia.

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Caravaggio, i Bari

Michelangelo Merisi da Caravaggio è un artista dalla vita dissoluta, costellata da scandali, carcerazioni e fughe rocambolesche. Il pittore fu protetto da illustri mecenati che riuscirono a valorizzare il suo indiscusso talento con numerose commissioni. Il suo stile è dominato dal chiaroscuro dove le contrapposizioni tra luci e ombre sono forti ed evidenti.

Una cifra stilistica che si ripercuote in molte delle sue opere talmente realistiche da suscitare stupore ed ammirazione. I personaggi sono rappresentati nella loro dimensione naturale. E fanno parte di una scenografia narrata con dettagli che “bucano” la tela e coinvolgono lo spettatore sino all’emozione. Pensiamo al manico dello strumento del “Suonatore di Liuto”, allo spadino di uno dei “Bari”, o ancora ai serpenti della celeberrima “Medusa”.

Tutta l’arte è contemporanea

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Vittorio Sgarbi

Il percorso espositivo del Mart riserva al visitatore una lettura delle opere del tutto inedita. Non una lettura frettolosa o superficiale delle didascalie ma un’attenta osservazione delle opere per trovarne l’aspetto contemporaneo. In questa ricerca speculativa si cercheranno le analogie tra l’opera di Caravaggio con quelle di artisti contemporanei come Alberto Burri e Pier Paolo Pasolini. C’è da chiedersi quale potrà essere mai il nesso.
Vittorio Sgarbi, ideatore e curatore della mostra, nonché Presidente del MART, afferma che “… tutta l’arte è arte contemporanea; contemporaneo è un dato non ideologico, ma semplicemente cronologico…

L’opera di Caravaggio scelta dal noto critico d’arte è il “Seppellimento di Santa Lucia” proveniente dal Santuario di Santa Lucia al Sepolcro in Siracusa concesso in prestito per la mostra. Nella tela viene narrato, con intensa drammaticità tipica del Merisi, il momento in cui due robusti becchini, in primo piano, stanno scavando la fossa per deporre la santa martire. Tutta la scena è intrisa di effetti chiaroscurali per rendere passionale la narrazione, resa ancor più cupe dalla posizione della Santa con il capo reclinato e il taglio sul collo che fa pensare alla decapitazione.

“Caravaggio. Il contemporaneo” a confronto con Burri

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Alberto Burri, “Ferro” 1961, Roma, Galleria Nazionale Arte Moderna e Contemporanea

Per Caravaggio la decollazione è una costante che ritroviamo in alcune sue tele quasi a rispecchiare la sua vita turbolenta, in cui la violenza subita o inferta sono state ricorrenti. Del resto, ai suoi tempi, erano comuni impiccagioni, decapitazioni, squartamenti, bastonate. La contemporaneità dell’opera viene messa a confronto con l’Arte Informale di Alberto Burri, l’artista, maestro della trasformazione, del governo della materia.
Sono esposte “Ferro” proveniente dalla Galleria Nazionale di Roma, “Plastica” dinamica, rossa come il rosso del dolore, della passione. Altre sue opere intitolate “Rosso e nero”, “Sacco”, “Sacco e combustione”.

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Cagnaccio di San Pietro “I naufraghi” 1934 – Mart Collezione VAF Stiftung

Il rapporto sta nel fatto che entrambi gli artisti hanno lavorato in Sicilia e abbiano, seppur in tempi diversi, celebrato le “ferite” della terra sicula attraverso le loro opere. Si pensi alla ferita alla gola di Santa Lucia con il taglio nel “Ferro” ed ancora con le fotografie del Grande Cretto di Gibellina, land-art realizzata per ricordare il terremoto che colpì il Belice nel 1968. Il percorso espositivo continua con il dipinto “I Naufraghi” del contemporaneo Cagnaccio di San Pietro dove è ricorrente il tema del trapasso col cadavere in posizione supina attorniato da un gruppo di persone addolorate.

“Caravaggio. Il Contemporaneo” e Pasolini

Nicola Verlato Fregio, dettaglio 2014-2020

Nicola Verlato Fregio, dettaglio 2014-2020

Altro confronto viene fatto con le fotografie che ritraggono momenti di vita di Pier Paolo Pasolini, grande estimatore del Caravaggio. Completano la mostra opere di Massimo Siragusa, Nicola Verlato, Dino Pedriali, autore di cinque scatti che documentano Pasolini pochi giorni prima dell’omicidio. Le fotografie provengono dalla Collezione Alda Fendi e testimoniano la vita privata di Pasolini, a volte fotografato nel suo studio di Sabaudia, altre nella sua casa di Chia.
In vendita il catalogo con saggi di Vittorio Sgarbi e Silvia Mazza, giornalista e storica dell’arte; Keith Sciberras, Capo Dipartimento di Storia dell’arte Università di Malta.

Info: http://www.mart.trento.it/

Caravaggio. Il Contemporaneo” Orari: Martedì-Domenica 10:00/18:00; Venerdì 10:00/21:00; Lunedì chiuso.

Aperture straordinarie

Dal 25 ottobre al 30 novembre aperture straordinarie: ogni sabato e domenica il Mart sarà aperto dalle 10 alle 20; ogni lunedì la mostra sarà aperta dalle 17 alle 21 per speciali visite guidate destinate a piccoli gruppi (nuclei familiari, scuole, circoli, associazioni etc) per un massimo di 15 persone. Costo 60 € + 1 €di prenotazione per ogni gruppo + costo del biglietto di ingresso. Prenotazioni 800 397760.

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