Mercoledì 22 Settembre 2021 - Anno XIX
Comunicare bene l’Italia fa ripartire il turismo

Comunicare bene l’Italia fa ripartire il turismo

Il 5 maggio giorno di ricorrenze è stata presentata alla stampa la ricerca “Comunicazione, Media e Turismo”. Uno studio condotto su cinque paesi europei. Secondo la ricerca il 70 per cento delle nostre mete turistiche sono trascinate dalla comunicazione e dai media.

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Massimo Garavaglia, ministro del Turismo

Ieri alla presenza del ministro del Turismo Massimo Garavaglia è stata presentata la ricerca condotta dal Certa, Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi, dal titolo  “Comunicazione, Media e Turismo”. L’indagine, condotta da Cattolicaper il Turismo e Publitalia, dimostra che la comunicazione e i media trascinano oltre il 70 per cento dell’attrattiva delle mete turistiche. Uno strumento essenziale per riattivare i flussi di presenza sia dall’Italia che dall’estero. In particolare quelli proveniente dai paesi europei. L’Italia, infatti, è e rimane in cima alla “lista dei desideri” del 70% degli Europei quando pensano a una mèta per un viaggio.

certa-Comunicazione-Media-e-Turismo-05052021Il ministro Garavaglia, nell’introdurre i lavori della conferenza stampa trasmessa via webinar, con il rettore dell’Università Cattolica Franco Anelli, ha aperto pronunciando la frase «Comunico ergo sum. Letto al contrario si può interpretare con: se non comunico, non sono. E il turismo ha diritto ad ‘essere’ uno degli attori principali della ripresa di questo Paese. Ma deve saperlo comunicare». Paragonando il 2021 a un «“anno zero” per la ripresa» e il Covid alla «“safety car” di un Gran Premio», il ministro Garavaglia ha sintetizzato in tre punti le azioni del governo per dare spinta alla macchina turismo. Riassunti in: sostegno agli operatori; strumenti finanziari per gli investimenti; PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che per il settore ha previsto 2,4 miliardi.

Comunicazione, Media e Turismo: la ricerca

certa-Comunicazione-Media-e-TurismoL’indagine si è sviluppata nel 2020 anno segnato dalla pandemia e si è conclusa con uno studio quantitativo condotto tra marzo e aprile 2021. I paesi coinvolti sono stati Italia, Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Elaborato su un campione di 6.000 interviste rappresentative di oltre 300 milioni di Europei (su piattaforma Toluna). I risultati mostrano le opportunità di promozione dei territori legate sia alla produzione dei contenuti audiovisivi sia agli investimenti in pubblicità con campagne nazionali e sovrannazionali. Emerge inoltre che, nonostante il permanere di alcune carenze strutturali, l’Italia presenta un enorme potenziale di crescita cui la comunicazione può contribuire in modo determinante.

Massimo-Scaglioni

Massimo Scaglioni

La ricerca, come ha detto Massimo Scaglioni, direttore Certa e responsabile scientifico, evidenzia gli strumenti che generano più valore. Tra questi gli audiovisivi: film, fiction, programmi televisivi e, naturalmente l’advertising. “Basterebbero alcuni esempi noti al grande pubblico di location di produzioni audiovisive che hanno creato o moltiplicato il volume di flussi turistici; dall’angolo sud-orientale della Sicilia all’angolo nord-orientale dell’Alto Adige, passando più in generale per la straordinaria “Grande Bellezza” della nostra Penisola. Una bellezza ricca di patrimonio artistico e culturale, ambienti green, borghi riscoperti e ritrovati. Tutta questa grande ricchezza è ancora ampiamente valorizzabile attraverso un approccio comunicativo a 360°, nel quale media tradizionali e media digitali siano in grado di operare sinergicamente”.

Info: centridiricerca.unicatt.it/certa-2021-comunicazione-media-e-turismo

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