Mercoledì 22 Maggio 2024 - Anno XXII

Sulle tracce dei poeti nel giorno della poesia

Eugenio Montale Premio Nobel Cinque Terre

Viaggio insolito nel Belpaese nei luoghi che hanno ispirato grandi poeti e Premi Nobel della letteratura. Cinque regioni da nord a sud dove rivivere l’atmosfera e la magia delle parole. Il 21 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Poesia.

Nebel Val di Noto (Sicilian Blog)
Val di Noto (Sicilian Blog)

Il territorio italico con la bellezza dei suoi paesaggi, dell’arte nelle città e nei borghi hanno ispirato grandi autori e poeti. Pensieri che sono diventati versi noti e liriche diffuse nel mondo. Il 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, proviamo a fare un viaggio nel Belpaese mettendoci sulle tracce di quei luoghi che hanno ispirato versi famosi di poeti Premio Nobel. Il viaggio che abbiamo realizzato con il portale Campeggi.com ci porta nella Liguria di Eugenio Montale, nella Sardegna di Grazia Deledda, nel Friuli-Venezia Giulia di Umberto Saba, nella Maremma Toscana di Gioosuè Carducci, nelle Marche di Giacomo Leopardi e nella Sicilia di Salvatore Quasimodo.

Liguria: le Cinque Terre di Montale
Premio Nobel letteratura Eugenio Montale
Monterosso Cinque Terre

Il Premio Nobel per la letteratura, Eugenio Montale nasce a Genova il 12 ottobre 1896. Conserva con la sua terra e la regione un rapporto stretto per tutta la vita. Il mare della Liguria, le Cinque Terre, il borgo di Monterosso, in particolare, hanno ispirato molti suoi versi. In “Ossi di seppia”, per esempio, il Mar Ligure si trasforma in metafora e simbolo. Passeggiare tra i sentieri del Parco Letterario Eugenio Montale affacciato sul mare ci riporta, accompagnati anche dai versi delle sue poesie riprodotte sulle targhe, a vivere l’atmosfera che ha ispirato il poeta.

Friuli Venezia Giulia: Trieste e i caffè letterari
Trieste (Unsplash)
Trieste_Unsplash

Umberto Saba nasce a Trieste, nel vecchio ghetto ebraico, il 9 marzo del 1883. Nei suoi versi e nelle sue liriche rivolge lo sguardo alla sua città. Come nel 1944, dopo la fuga a Parigi a causa delle leggi razziali, come “una città bella tra i monti rocciosi e il mare luminoso”. Qui il poeta incontra la moglie Carolina, si sposa nel Tempio israelitico ora sede del museo Carlo e Vera Wagner, e trascorre il suo tempo nei tanti caffè letterari cittadini – dal Municipio all’antico Caffè Tommaseo — esattamente come Joyce e Svevo, altri due autori profondamente legati al capoluogo giuliano. Da non perdere, oggi, la statua a lui dedicata in via Dante e il vicino Castello di Miramare, “nido d’amore costruito in vano” come ricordano anche i versi di Carducci.

LEGGI ANCHE  Storie di rinascita, la nuova vita dei luoghi abbandonati
Toscana: terra di grandi penne
Premio Nobel letteratura Carducci Bolgheri Unsplash
Bolgheri_Unsplash

La Toscana è la terra natale di grandi penne a cominciare da Dante Alighieri. Giosuè Carducci nasce a Pietrasanta il 27 luglio 1835 è stato il primo italiano a ricevere il Nobel per la letteratura nel 1906. Ai luoghi della sua infanzia e alla Maremma ha dedicato alcuni dei suoi versi più celebri. È il caso di Bolgheri, piccolo borgo dove si può percorrere il viale dei cipressi che accompagna all’oratorio di San Guido. A Castagneto, ribattezzato Carducci nel 1907 dopo il Premio Nobel, si possono visitare il Museo Archivio a lui dedicato e la Casa Museo dove il poeta visse per alcuni anni con la famiglia.

Marche: nei luoghi di Giacomo Leopardi
Giacomo Leopardi Recanati
Recanati (Wikimedia-Commons by Sirleonidas)

Recanati non è solo la città natale di Giacomo Leopardi, ma anche un museo a cielo aperto dedicato al poeta. È qui, infatti, che si possono vedere da vicino l’ermo Colle de L’Infinito, la torre de Il passero solitario, nel complesso di Sant’Agostino, e Piazza del Sabato del Villaggio, ribattezzata in onore della poesia e sulla quale si affaccia la casa di Silvia. Da non perdere la visita al Palazzo Leopardi, casa dell’autore, che ospita la sua ricca biblioteca di oltre 20mila volumi.

La Sicilia di Quasimodo Nobel della letteratura
Premio Nobel Salvatore Quasimodo Modica
Modica_Unsplash

Salvatore Quasimodo nasce a Modica il 20 agosto 1901, tra le meraviglie del barocco della Val di Noto, oggi riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Quasimo riceve anch’egli il Nobel per la letteratura nel 1959. A Modica è possibile visitare Casa Quasimodo, dimora del poeta e della sua famiglia, oggi convertita in museo. Qui sono esposti mobili e oggetti appartenuti al poeta. Spostandosi verso nord, nella provincia di Messina si incontra Roccalumera, nota per la torre che ispirò la poesia Vicino ad una Torre Saracena, per il fratello morto. Qui si trova anche il Parco letterario Salvatore Quasimodo felice incontro tra letteratura e territorio.

LEGGI ANCHE  La Giordania si scopre al museo
Sardegna: la Barbagia del Nobel Grazia Deledda
Grazia DEledda Premio Nobel Nuoro Barbagia
Barbagia-Unsplash

Grazia Deledda nacque nel 1871 a Nuoro, nel cuore della Barbagia, una regione montuosa ricca di tradizioni e leggende. Unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926. La poetessa attinge alle sue radici per le opere. La Sardegna e la Barbagia emergono come luogo mistico fatto di “solitudine selvaggia” e una “terra antica di lunghi silenzi”. La sua casa natale a Nuoro è stata trasformata nel Museo Deleddiano. Qui sono conservati manoscritti, fotografie, documenti e oggetti personali appartenuti alla scrittrice e che raccontano il legame, a tratti tormentato, con la sua città.

Tiliguerta Deledda 2020 Barbagia

In Sardegna, a celebrare la figura della poetessa è anche il Tiliguerta Glamping & Camping Village di Muravera (CA), con un bungalow deluxe dedicato all’autrice e decorato con frasi e versi tratti dalle sue opere più famose.

Leggi anche:

IGLESIAS: I RITI DELLA SETTIMANA SANTA

BAGNO DI SCINTILLE NELLA SFILATA DELLE FRACCHIE

ESTORICK COLLECTION, MUSEO LONDINESE DEDICATO ALL’ARTE ITALIANA DEL NOVECENTO

Condividi sui social: