Martedì 10 Febbraio 2026 - Anno XXIV

SALENTO SEGRETO 1: STORIE DI GENTI DEL PROFONDO SUD

Puglia Salento Lecce Palmariggi Secolario, Masseria del Viverbene

Incontri salentini nella terra del Barocco. Storie di famiglie, di aziende, di attività collaterali. Dalla pietra leccese all’olio di oliva. Curiosità: dove si voleva un ristorante è nato un museo.

Lecce: da ristorante a museo
Puglia Salento Lecce Porta San Biagio
Porta San Biagio (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Lecce, capoluogo del Salento, è ormai una meta irrinunciabile per chi arriva in questa terra. Avvolti dalla molteplicità dei monumenti che la città offre, diviene una scelta ponderata quella di scoprire inconsueti punti di interesse nascosti tra i circuiti cittadini più gettonati. Così che, girovagando nelle vicinanze del centro storico, la nostra attenzione è stata attratta da una strana bici in legno, poggiata accanto ad una porta. Una volta all’interno, un cordiale giovane ha subito iniziato a raccontarci la storia della sua famiglia.

Venticinque anni fa suo padre, Luciano Faggiano, decise di aprire un ristorante nel luogo nel quale ci troviamo. Per adeguare la casa di proprietà alle nuove esigenze si iniziò con la rottura dei pavimenti per ripristinare i tubi fognari. 
Fu l’inizio di una continua scoperta archeologica poiché, più si scavava e più si andava indietro nel tempo col ritrovamento di testimonianze relative ad antichi e successivi insediamenti.

Puglia Salento Lecce Museo Faggiano
Museo Faggiano (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Fu così abbandonata l’idea primitiva e l’attività di ricognizione, sotto la guida della Sovraintendenza dei Beni Archeologici di Taranto, continuò per altri sette anni. Alla fine, quell’appartamento privato che doveva essere trasformato in ristorante è divenuto il Museo Archeologico Faggiano, aperto al pubblico.

La visita, effettuata lungo i vari livelli di scavo, attraversa duemila anni di storia testimoniati da una pavimentazione di età messapica, una cisterna medievale oltre a reperti in ceramica di quello che fu anche un antico convento.

Melpignano: Masseria Pimar e Bianco Cave
Puglia Salento Lecce Melpignano Pimar pietra leccese
Pimar pietra leccese (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Il Salento è conosciuto per il suo esuberante barocco. Questo stile si è sempre contraddistinto con la ricchezza di eleganti decorazioni floreali, trofei e fregi, tanto da essere definito barocco leccese
Tutto ciò è stato possibile grazie alla facilità con la quale si è da sempre potuta cavare la duttile pietra leccese, un calcarenite formatosi 65 milioni d’anni fa sui fondali marini.
Il suo impiego risale alla preistoria allorché servì per innalzare grandiose opere di difesa a protezione dei villaggi.
Oggi è utilizzata da importanti imprese locali per realizzare pregevoli lavori architettonici la cui conoscenza ha travalicato i confini nazionali. 

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L’azienda fondata nel 1880 da Pasquale Marrocco, oggi Pimar, è gestita dalla quarta generazione della famiglia che continua la lavorazione del limestone, la pietra calcarea compatta, che estrae dalle sue cave.

Accanto ai reparti produttivi si apre la Masseria Pimar, un ampio showroom in cui sono esposti artistici complementi d’arredo creati con la collaborazione di importanti designer. Sotto la guida della titolare, Giorgia Marrocco, attraverso la proiezione di uno slide show, conosciamo i più importanti interventi effettuati nel mondo a cui hanno collaborato famosi architetti.

Puglia Salento Lecce Melpignano
Azienda Bianco Cave (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Un’altra azienda, posta sempre alla periferia di Melpignano, è Bianco Cave. Questa, rispetto alla prima visitata, è più giovane: ha solo ottant’anni di attività. È nata grazie alla perseveranza e all’attaccamento alla propria terra delle donne del sud.
Infatti, la vedova Adele Santoro decise di tenere le cave ricevute in eredità per garantire un futuro ai cinque figli. Tra questi Antonio iniziò la trasformazione dell’attività artigianale di estrazione e lavorazione della pietra leccese, in una moderna impresa. 
Oggi le pietre lavorate di Bianco Cave, utilizzate in edilizia e architettura, rivestono ville e palazzi di tutto il mondo. 

Attività Collaterali a Palmariggi e Maglie
Puglia Salento Lecce Palmariggi
Secolario. Masseria del Viverbene, Giorgia Marrocco e Raffaele Cazzetta col figlio (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Lo spirito imprenditoriale induce le persone incontrate finora a rivolgere la loro attenzione ad attività alternative rispetto a quella principale. Pertanto seguiamo queste variazioni sul tema e ci rechiamo dapprima a Palmariggi, uno dei borghi autentici d’Italia. 
In questa cittadina incontriamo, presso SecolarioMasseria del Viverbene, Raffaele Cazzetta, consorte di Giorgia Marrocco, la gentile signora appena conosciuta presso l’azienda Pimar.

Il signor Raffaele ci racconta come sia potuta avvenire la fusione tra due diverse culture familiari.
I Cazzetta, infatti, sono da sempre legati alla produzione di olio e mai della pietra. Ma, a ben considerare, è proprio in quest’ultimo elemento naturale che affonda le sue radici l’ulivo: ecco il matrimonio che “s’ha da fare”!

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Puglia Salento Lecce Palmariggi
Secolario – Masseria del Viverbene (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Con questa visione d’insieme è stata creata la struttura ricettiva di charme che visitiamo, nella quale si percepisce l’amore dei titolari per il loro progetto. Qui, infatti, si è subito avvolti dall’eleganza degli ambienti e dall’amore per l’arte i cui segni sono visibili nelle sale, nella camere e nel prato con opere di famosi artisti. Un’elegante raffinatezza che ovviamente riscontriamo anche nella ristorazione che fa leva su prodotti locali di stagione.

Un salto a Maglie ci fa conoscere l’hotel Corte dei Granai, un granaio del XVII secolo ristrutturato dai titolari di Bianco Cave. Un’elegante struttura nella quale risaltano, ovviamente, le opere in pietra della famiglia Bianco che rivestono la piscina e gli ampi spazi ideali per accogliere eventi privati.

Salento Terra di Frantoi e di olio
Puglia Salento Lecce Palmariggi ulivo del XVI secolo
Masseria del Viverbene ulivo del XVI secolo (ph. © emilio dati – mondointasca.it)

Ci stiamo inoltrando in un territorio nel quale le attività legate alla produzione dell’olio sono state sempre molto attive. In numerosi comuni sono ancora vive le testimonianze relative ai cosiddetti frantoi ipogei. Risalenti al 1600, erano scavati a mano ed utilizzati per la produzione di olio da illuminazione (lampante).
L’ottima qualità del prodotto fece sì che molte città del Salento divenissero esportatrici con conseguente intenso traffico di battelli che, carichi d’olio, lasciavano la costa per raggiungere i porti d’Europa.

Le olive raccolte nell’entroterra affluivano all’interno dei frantoi tramite i camini di scarico, all’epoca aperti nei cortili dei palazzi, e lasciate in deposito per un mese al fine di accrescere il grado d’acidità. La pasta ottenuta dalla frantumazione dei frutti, che avveniva con grandi macine di pietra azionate da animali (cavallo, mulo o asino), era raccolta e messa nei cosiddetti fiscoli, contenitori in fibra di cocco o giunco intrecciati.

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Questi, accatastati l’uno su l’altro, erano successivamente pressati da speciali torchi di legno azionati a mano ottenendo, dopo circa otto ore, acqua e olio. Quest’ultimo, più leggero, galleggiava sull’acqua e solo l’abile gioco di polso del capo dei lavoranti, il nachiro (nocchiero), riusciva a prelevare l’olio con un piatto schiacciato.

La necessità di lavorare in questi ambienti, in cui la costante temperatura caldo-umida permetteva d’accelerare il processo di macerazione, decadde nel 1850 con la scoperta del petrolio. Nonostante l’attività si spostasse sulla produzione d’olio alimentare, l’avvento delle presse in ferro, nel 1900, segnò la chiusura definitiva dei frantoi.

Info utili

Lecce: Museo Archeologico Faggiano, Via Ascanio Grandi 58 – Tel. 0832 300528; apertura giornaliera 09.30-20.00

Melpignano: Pimar, S.S. 16 Lecce-Maglie – Tel. 0836 483285 – www.pimarlimestone.com;  
Bianco Cave, S.S. 16 km 978 – Tel. 0836 4712 27 – www.biancocave.com

Palmariggi: SecolarioMasseria del Viverbene e Ristorante Volivo, Località Alti Pareti – Tel. 0836 505398/375 8750934 – www.secolario.com

Maglie: Corte dei Granai Meeting & SPA, Via Indipendenza Angolo Vico Paolo Fontana – Tel. 

0831 1882027 – www.cortedeigranai.com 

PHOTO GALLERY SALENTO SEGRETO 1

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