Dopo il servizio Salento Segreto: Gente del profondo Sud, pubblicato martedì 10 febbraio, completiamo il nostro viaggio scendendo ancora più a sud della penisola salentina tra antichi frantoi, chiese, mura messapiche, luminarie, fuochi d’artificio e i colossali falò tradizionali del Salento. Le località visitate sono Cursi, Muro Leccese e Presicce-Acquarica.
Cursi: il Salento dei frantoi

Abbiamo trovato alloggio in questo tranquillo comune presso la struttura Willaria Country House, immersa nella silenziosa campagna salentina.
Raggiungiamo la vicina piazza centrale nella quale affacciano le classiche strutture architettoniche e attività commerciali che caratterizzano tutte le piccole comunità: la sede del Municipio che occupa il cinquecentesco Palazzo Maramonti, la Chiesa Matrice, il Monumento ai Migranti (anziché quello ai Caduti), il Bar dello Sport, il Bar Centrale (chiuso) e l’immancabile via Roma.

Sulla stessa Piazza Pio XII affaccia anche il Palazzo De Donno al cui interno troviamo un frantoio semi-ipogeo. Nei suoi vani è tangibile l’antica attività testimoniata da una ruota e da alcune vasche di stoccaggio dell’olio, in pietra, e dalle mangiatoie degli animali.
L’intero edificio è divenuto un contenitore culturale e accoglie attualmente le sculture in pietra leccese di Alvaro Siza, esposte all’interno del frantoio, mentre al piano superiore è allestita una fornita biblioteca.
Trapetum Salento Domus

In via Santuario visitiamo una struttura agrituristica creata al di sopra di un ampio trappeto caratterizzato da una cisterna profonda sette metri. I lavori di restauro dell’intero complesso sono stati realizzati dall’Ing. Elisa Mele, vicesindaco di Cursi, che ha reso fruibile anche il trappeto rimasto in funzione fino al 1930.
Anche qui troviamo gli spazi dedicati agli animali e ai trappitari – anche chiamati la ciurma – uomini che lavoravano sottoterra per circa sei mesi, senza poter tornare all’aria aperta. Sono presenti anche la grande Macina (sempre in pietra) e le tracce dove erano posizionati i torchi dai quali scorreva, in rivoli, il prezioso olio.
Dinanzi a questo agriturismo la tradizione vuole che, a metà luglio, transiti la processione della Madonna dell’Abbondanza proveniente dalla vicina chiesa che ci apprestiamo a visitare.
Il Santuario della Madonna

Siamo già sulla strada che ci condurrà, con un breve percorso di circa due chilometri, al Santuario della Madonna dell’Abbondanza.
La seicentesca cappella è stata costruita nel luogo in cui la Madonna apparve ben due volte ad alcuni cittadini di Cursi. Costoro infatti avevano chiesto l’intercessione della Vergine affinché la pioggia, assente da molti mesi, potesse salvare i campi coltivati.
La notizia della preghiera esaudita si diffuse ben presto in tutto il territorio e, nel luogo dell’apparizione si costruì il Santuario che, da allora, è puntualmente frequentato dai pellegrini.
Muro Leccese: origine messapica

Il toponimo fa riferimento all’antica cinta muraria di età messapica, ancora visibile per lunghi tratti. Raggiungiamo il sito archeologico, immerso in vaste aree a verde e in gran parte ricadenti in proprietà private, per costeggiare la muraglia.
Un giovane archeologo ci fornisce indicazioni sulla parte attualmente visibile di quest’opera che, in attesa di ulteriori scavi già in corso, è lunga 600 metri con un’altezza di dieci. Nel fossato ai piedi dei massi, grossolanamente squadrati e sovrapposti l’uno all’altro, scorgiamo alcune tombe di varia grandezza e, in altra posizione, il luogo dov’era collocata la porta di accesso.
Il Palazzo del Principe e il Museo di Borgo Terra

I monumenti più importanti sono tutti concentrati nell’ampia Piazza del Popolo sulla quale affacciano, in posizione diametralmente opposta, la Chiesa dell’Annunziata e la barocca chiesa dell’Immacolata.
Lateralmente, sull’area un tempo occupata dal castello medievale, è posto il Palazzo del Principe edificato nel 500 dalla famiglia feudataria dei Protonotabilissimo.
I due piani dell’edificio, dopo i lavori di restauro, accolgono mostre e convegni.
Al piano terra, il Museo di Borgo Terra, negli ambienti occupati dalle stalle seicentesche, espone arredi funerari rivenienti dalle tombe messapiche e reperti archeologici a testimonianze delle battaglie contro i Turchi.
Nel piano interrato, tra orci in pietra utilizzati per la conservazione dell’olio e finestre a bocca di lupo, si apre il piccolo vano adibito a carceri le cui pareti sono fittamente coperte da grandi e piccoli graffiti lasciati dai prigionieri.
Al piano superiore di particolare interesse è un grande scaffale in legno che, ruotando su sé stesso, occulta un’uscita segreta.
Frantoio semi-ipogeo

A breve distanza dal palazzo nobiliare vi è il frantoio semi-ipogeo dei Protonotabilissimo realizzato, come documentato dallo stemma all’ingresso, nel 1602.
L’interno presenta varie tipologie di antichi torchi e una grossa macina per la molitura mentre, i graffiti sulle pareti, raccontano episodi probabilmente riferiti alla battaglia di Otranto o a quella di Lepanto.
Presicce-Acquarica e la Focareddha

Il nostro tour non può che terminare col botto! Infatti la località Presicce-Acquarica, nata dall’unione di due comuni, è la prima ad inaugurare la stagione dei falò invernali della Puglia con la Focareddha.
L’occasione coincide con la festa di Sant’Andrea (30 novembre) il cui simulacro, alla presenza delle autorità, lascia la chiesa per essere portato in processione nella città, accompagnato dalla banda musicale.
Seguendo le indicazioni raggiungiamo la località dove avverrà l’accensione dell’atteso falò. Un popolo vociante ed emozionato, certamente proveniente anche dai vicini comuni, affolla le strade di accesso già piene di luci e suoni che salgono dai banchi nei quali prevale la vendita di street food.

Nella calca riusciamo a raggiungere il prato dove ci sarà l’evento e troviamo già pronto il falò, una catasta di rami d’ulivo che disegnano un carro armato: un simulacro che verrà bruciato quale chiara volontà di pace. Finalmente i primi petardi segnano l’inizio: sarà un sussultorio spettacolo pirotecnico che, sincronizzato con la colonna sonora, illuminerà la notte da mille colori fino a quando il falò inizia a prendere fuoco tra gli applausi del pubblico.
Non è mancato il nostro apprezzamento per la gastronomia locale, insieme agli oli extravergine e agli ottimi vini, che abbiamo avuto modo di apprezzare in ogni località visitata.
Informazioni utili
Cursi
- Willaria Country House – Via Ludovico Patrizi s.n. – 328 1194980 – willaria.it
- Trapetum-Salento Domus – Via Santuario 12 – 328 8310000 – trapetum.it
- Prosit Bar – Via Maglie 94 – 0836 332030
Muro Leccese
- Museo del Borgo Terra – Piazza del Popolo – 0836 342203 – sites.google.com/view/museoborgoterra/
Degustazioni olio e non solo:
- Agricola Chiani – SP 29 – Melendugno – 393 0807220 – agricolachiani.com
- Azienda Agricola Lu Cute – Via Provinciale Martano-Borgagne – Carpignano Salentino – 328 87375 81
PHOTO GALLERY SALENTO SEGRETO 2















Leggi anche:






