
Nei giorni della Borsa Internazionale del Turismo di Milano, a margine della fiera, gli amministratori di Genova hanno incontrato la stampa per presentare le iniziative in programma a partire dalla prossima primavera e le nuove strategie di promozione.
L’incontro è avvenuto all’ombra della Madonnina, nella splendida cornice della Biblioteca Ambrosiana, tra i fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. Sono intervenuti Tiziana Beghin e Giacomo Montanari, rispettivamente assessori al Turismo e alla cultura del Comune di Genova, la presidente della Fondazione Palazzo Ducale Sara Armella e il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia.
L’evento milanese è stato l’ultimo di un percorso di promozione nazionale e internazionale che Genova ha intrapreso da 8 mesi. Il formato del “fuori salone” in un luogo di cultura ha già dimostrato la sua forza d’attrazione a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura, a Parigi, al Senato della Repubblica, passando per il Prado di Madrid e Londra, dove Genova ha presentato la sua offerta attraverso un’azione promozionale con la prestigiosa rivista Wanderlust e un evento d’eccezione presso la National Gallery.
Genova: prospettive d’arte e natura

La conferenza si è sviluppata su una nuova narrazione di questa città che sta cambiando agli occhi del mondo e che ha molto da mostrare e da raccontare al turista che va a visitarla. L’assessora Beghin ha sottolineato come questa nuova narrazione della città, che parla al cuore dei viaggiatori, stia portando soddisfacenti risultati e anche riconoscimenti.
Il New York Times ha incoronata Genova come unica grande città italiana tra le destinazioni da non perdere nel 2026; mentre il portale Visit Italy le ha conferito il premio “Luminous Destination”, come meta capace di brillare per identità e sostenibilità.

La nuova veste di Genova promuove l’Outdoor, attività all’aria aperta già nei parchi cittadini, al recupero dell’identità delle Botteghe Storiche, valorizzate come luoghi vivi, parte integrante di un tessuto commerciale e umano, che si trasformano in una esperienza immersiva.
Una città che, pur nella sua verticalità, ha saputo rendere il trasporto pubblico quotidiano un modello di scoperta a impatto zero e senza barriere; non a caso è stata scelta come sede della prossima Convention di ENAT (European Network for Accessible Tourism) il prossimo 18 giugno.
I Rolli: ‘Palazzi in Luce’

L’assessore Montanari parlato dell’importanza culturale del capoluogo ligure, a partire dai Palazzi dei Rolli, le sontuose dimore che la Repubblica di Genova, in mancanza di una reggia, utilizzava per ospitare dignitari e monarchi in visita tramite un sistema di sorteggio.
“Vogliamo che Genova sia una Città della Cultura a ogni livello: dalla ricerca in sinergia con l’Università alla tutela delle humanities, fino a un’offerta turistica che veda nella valorizzazione del patrimonio il suo punto di partenza necessario”. E ha aggiunto: “Celebrando il Ventennale dei Rolli, vogliamo far rivivere l’emozione della scoperta descritta da Flaubert, che camminando per le nostre strade intuiva lo splendore dei soffitti affrescati dalle finestre”.
Dal 27 al 29 marzo, Genova propone ‘Palazzi in Luce’, un omaggio a Giovanna Rotondi Terminiello, che ne ebbe l’idea: quaranta proprietari apriranno le loro finestre illuminando i cicli decorativi, restituendo alla città quello sguardo dorato che incantò i viaggiatori dell’Ottocento.
La mostra di Van Dyck

Genova dedica all’allievo di Rubens la mostra “Van Dyck L’Europeo” che si tiene nelle sale di Palazzo Ducale dal 20 marzo al 19 luglio 2026. “La mostra di Palazzo Ducale -ha ricordato l’assessore Montanari- racconterà un personaggio che proprio da Genova ha spiccato il volo. La nostra città non è mai stata una ‘capitale’ nel senso politico del termine, ma è stata la grande capitale delle opportunità: un luogo dove tutto diventava possibile”.
Tra i 60 capolavori esposti a Palazzo Ducale c’è il primo Autoritratto dell’artista e i ritratti monumentali delle famiglie Spinola e Pallavicino, provenienti dai templi dell’arte mondiale come il Louvre e il Prado. L’esposizione ripercorre la parabola di un artista che ha definito l’estetica delle élite europee proprio partendo dall’osservatorio privilegiato dei palazzi genovesi.
Info: www.visitgenoa.it
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