Lunedì 4 Maggio 2026 - Anno XXIV

La Fondazione Giancarlo Ligabue presenta “COLLECTO”: viaggio nel tempo

Venezia Fondazione Giancarlo Ligabue Palazzo Erizzo Ligabue Collecto

Dal 7 maggio 2026 il Palazzo Erizzo Ligabue, Palazzo delle Arti e delle Culture, in occasione della Biennale di Venezia apre al pubblico. Viaggio nel tempo attraverso 400 opere e reperti.

Venezia Palazzo Erizzo Ligabue, Palazzo delle Arti e delle Culture
Meteorite Seymchan, 4,5 miliardi di anni, ferro, pallasite

Immaginiamo di percorrere una linea del tempo lunga miliardi di anni. È il tempo inciso in un meteorite pallasite che avremo modo di osservare nel nuovo allestimento della Fondazione Giancarlo Ligabue presso Palazzo Erizzo Ligabue, in zona San Marco, a Venezia. 
La Fondazione, presieduta da Inti Ligabue, figlio dell’illustre Giancarlo Ligabue, paleontologo di fama internazionale, raccoglie e rielabora le molteplici sensibilità culturali che ne costituiscono lo spirito.

Nasce così “Collecto”, un neologismo che interpreta e sintetizza un lungo viaggio attraverso il tempo, dalla paleontologia all’arte contemporanea. Palazzo Erizzo Ligabue si configura dunque come Palazzo delle Arti e delle Culture: non solo luogo espositivo della ricca Collezione, ma anche centro dedicato alla ricerca, allo studio e alla divulgazione.

Una collezione di 400 opere
Venezia Palazzo Erizzo Ligabue, Palazzo delle Arti e delle Culture
Cultura tardo Uruk, Tavoletta con pittogrammi, 3300-3100 a.C., argilla

Collecto sarà visitabile gratuitamente dal 7 al 24 maggio 2026, in occasione della Biennale di Venezia, su prenotazione e con visite guidate a fasce orarie; nei mesi successivi all’inaugurazione, l’accesso sarà a pagamento. 
La Collezione, costituita da una selezione di 400 opere e reperti, si configura come un attraversamento del tempo e non come un semplice insieme di oggetti. Fossili, meteoriti, reperti naturalistici e opere contemporanee convivono in un dialogo che annulla la distanza tra epoche, preservandone al tempo stesso la storia e il vissuto dell’artista o dello studioso di geologia e paleontologia.

In questo modo, ogni oggetto esposto diventa una traccia attiva, capace di resistere e attraversare ere e trasformazioni, fino a entrare in relazione con lo sguardo contemporaneo. La paleontologia non appare più come passato remoto, ma come origine ancora presente, mentre l’arte contemporanea si rivela già come possibile reperto futuro.

La Vita del Terra nel corso delle Ere Geologiche
Venezia Palazzo Erizzo Ligabue, Cultura teotihuacan, Maschera, 450-650
Cultura teotihuacan, Maschera, 450-650 d.C., listwanite verde e marrone

Nel percorso, alcuni elementi della Collezione assumono un ruolo centrale, non solo per la loro rarità ma per la capacità di condensare tempo e significato. Accanto al meteorite pallasite, che ha percorso ben 160 milioni di chilometri prima di essere catapultato sulla Terra, si incontrano fossili in grado di raccontare la vita sul nostro pianeta nel corso delle ere geologiche. 
Reperti, documenti, sculture e opere su tela testimoniano il lungo cammino dell’uomo nel restituire fino a noi le grandi tematiche universali quali la nascita, la morte, la bellezza, il potere e il divino.

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Dalle origini della Terra ai primi manufatti del genere Homo, il percorso si estende fino alle civiltà mesopotamiche e alle antichità classiche, attraversando poi le espressioni dell’arte precolombiana, oceanica e africana.
 questo si affiancano opere di figure leggendarie della tradizione europea come Leonardo da Vinci, Giambattista Piazzetta, Giambattista Tiepolo e Francesco Guardi, fino ad arrivare alla contemporaneità con artisti quali Nico Vascellari, Arcangelo Sassolino, Giorgio Andreotta Calò.

Progetto che apre alla contemporaneità
Venezia Fondazione Giancarlo Ligabue Emilio Vedova, De’ America
Emilio Vedova, De’ America ‘76-8, 1976, olio su tela

Accanto alla Collezione, il progetto si apre alla contemporaneità e alla ricerca di espressioni d’arte legate ai tempi del terzo millennio.
In questo contesto si inserisce la residenza d’artista di Marta Spagnoli, in collaborazione con Galleria Continua e su invito di Inti Ligabue. Il progetto prevede la realizzazione di una grande tela, disegni e altre opere in dialogo con “Collecto”.

L’idea di pittura di Marta Spagnoli si costruisce come un processo in continua trasformazione, in cui il segno non è mai definitivo ma si stratifica nel tempo. La tela diventa uno spazio aperto, dove il colore si organizza per sovrapposizioni e ritmi successivi. In questo movimento, la pittura non si limita a rappresentare, ma lascia emergere forme e immagini nuove.

Ne deriva un lavoro in cui il segno e la pittura non sono mai ripetitivi, ma parte di un processo di trasformazione continua. Una ricerca che trova una naturale risonanza nell’ottica di “Collecto”, dove ogni opera e ogni reperto si inseriscono in un sistema in evoluzione.
Collecto è un viaggio nel tempo che si compie solo dal vivo, dove il dialogo tra lavori contemporanei e passato apre nuove possibilità di lettura.

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La Fondazione Ligabue, che si avvale anche del Centro Studi e Ricerche omonimo, istituito nel 1982, promuove e divulga conoscenza attraverso il Ligabue Magazine, eventi culturali ed esposizioni temporanee.

Informazioni: https://www.fondazioneligabue.it/

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